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Hai Paura del dentista? Superala con la sedazione cosciente.

Si chiama “odontofobia” e interessa oltre la metà delle persone. La paura di andare dal dentista è un fenomeno che non ha età e non ha tempo.

Essa si manifesta non solo nel timore di patire il dolore, ma anche nell’ansia di non riuscire a controllare le proprie reazioni nel momento in cui si è costretti ad affidarsi totalmente alle mani dello specialista dei denti.

Una paura, quella legata ai denti, che sa di ancestrale, forse perché intimamente collegata alla fondamentale importanza che questi elementi ricoprono nella vita di ogni essere vivente, dalla primaria necessità di masticazione alla non secondaria necessità estetica.

Parlare, mangiare, ridere: gesti spontanei e naturali che interessano il sistema dentale e la bocca in generale.

Se dunque oltre metà della popolazione vive l’esperienza dentistica con grande ansia, costringendo molti a evitare, magari posticipando più e più volte, gli interventi, oppure recandosi dal dentista esclusivamente in caso di emergenza e in situazioni ormai degenerate, la medicina cerca soluzioni.

Parliamo di sedazione cosciente, conosciuta anche con il nome di analgesia sedativa.

Il team di esperti della struttura Dental Clinic Italia di Salerno  (telefono 089 6307986 ) spiega che quando si parla di questa soluzione si fa riferimento a un tipo di sedazione che induce nel paziente uno stato di benessere e di rilassamento denominata “cosciente” in quanto durante la sedazione il paziente resta per tutto il tempo sveglio e, ancor meglio, collaborante.

Tramite l’inalazione di protossido di azoto e la possibilità di utilizzare una cuffia particolare che riesce ad attenuare i rumori diffondendo musica rilassante, il paziente potrà vivere in maniera tranquilla l’intervento dal dentista, il quale a sua volta potrà trarre giovamento da questo stato potendo operare con maggiore naturalezza.

La “sedazione cosciente” risulta priva di effetti collaterali, diminuendo la sensibilità al dolore, anche nel momento della puntura di anestesia in bocca, ed è possibile attuarla anche per i bambini dai 7 anni di età.

Stop alle carie dei bambini con la sigillatura dentale

Una corretta igiene dentale inizia da bambini, di pari passo con la prevenzione della carie fin dal momento in cui i denti da latte lasciano il posto a quelli permanenti. Si chiama “sigillatura” la procedura che consente di prevenire la formazione di pericolosi processi cariogeni, in particolar modo sui denti molari, nei pazienti più piccoli.

Come spiegato dal team di dentisti della Dental Clinic Italia di Salerno (informazioni allo 089 6307986 – Numero verde 800 135 844), è infatti proprio durante il periodo della comparsa dei molari permanenti (intorno ai 6 anni di età) che il consumo di alimenti ricchi di zucchero aumenta e nel contempo si assiste a un diffusamente scarso, e talvolta poco efficace, utilizzo di spazzolino e dentifricio, anche dovuto all’ubicazione molto arretrata dei denti in questione che ne rende più difficile una pulizia ottimale.

A tali condizioni si unisce ancora la particolare conformazione dei denti molari, dotati di numerosi piccoli solchi tali da facilitarne l’aggressione da parte di elementi cariogeni.

Indubbiamente una cura a base di integrazione di fluoro rappresenta indicazione utile a irrobustire gli elementi dentali, ma la tecnica ritenuta più efficace per contrastare la carie è attualmente quella della sigillatura. Indolore e rapida, essa consente di proteggere i denti da eventuali processi cariogeni futuri tramite l’applicazione di una speciale resina sigillante sui solchi dentali.

L’efficacia dell’intervento di sigillatura raggiunge i suoi massimi livelli se viene effettuato a breve distanza dall’eruzione dei molari, quindi intorno ai sei/sette anni di età.

Generalmente la durata di questa procedura, se attuata nel modo migliore nel rispetto del protocollo operativo, consente una protezione totale dalla carie per diversi anni e, qualora dovesse consumarsi dopo qualche anno, è possibile riapplicare il sigillante sostenendo costi non elevati.

Carie nei bambini: come prevenirla ? I consigli del dentista.

La carie, una delle patologie più diffuse nella popolazione che intaccando i tessuti duri del dente ne comporta gradualmente la distruzione, interessa largamente anche la popolazione in età pediatrica. Quali sono le cause scatenanti e quali le attività di prevenzione da attuare per proteggere la salute dentale dei più piccoli ? A quale età portare proprio figlio dal dentista ?

Ne abbiamo parlato con il team di specialisti della Dental Clinic Italia di Salerno, che da anni incoraggia alla prevenzione fin dalla tenera età. Proprio per questo motivo consigliano di portare dal dentista i bambini il prima possibile, anche per farli abituare da subito al controllo dentale.

Tra i fattori per i quali si manifesta la carie ci sono le ridotte difese, una dieta ricca di carboidrati fermentabili e una flora batterica cariogena.

Per quanto riguarda il primo elemento scatenante la carie, è da considerare l’azione protettiva esercitata dalla saliva, in quanto essa contiene sistemi antimicrobici e immunitari. In questo caso, per incrementarne la difesa, si può attuare la fluoroprofilassi (negli adulti anche la masticazione di una gomma contente fluoro).

Ciò non sostituisce, però, la regolare igiene orale, che solo uno spazzolino riesce a rendere efficace. Anche la dieta ha la sua influenza nella formazione della carie. La frequenza di assunzione dei carboidrati rappresenta un fattore da tenere in conto nella genesi della patologia.

Sarebbe utile evitare assolutamente che il bimbo assuma zuccheri fuori pasto, nelle merende ad esempio. Per i più piccini, da evitare certamente l’abitudine di somministrare fuori pasto il biberon con bevande zuccherine oppure l’utilizzo del succhiotto zuccherato.

Infine, tra le azioni a scopo preventivo, l’applicazione di sigillanti, la cui massima efficacia si manifesta applicandoli nei due anni successivi alla fuoriuscita dei denti.

La sigillatura altro non è che la occlusione dei solchi presenti sulla superficie dentale e delle irregolarità dello smalto dentario, per proteggere il dente dall’attacco dei batteri cariogeni.

Come avere un bel sorriso: i consigli dei dentisti

Non sempre la cattiva igiene orale è la sola causa di disturbi ai denti. Sicuramente non si può prescindere da un corretto utilizzo di spazzolino, dentifricio, collutorio, o da controlli periodi dal proprio dentista, ma un ruolo non da poco svolgono anche le cattive abitudini assunte in modo meccanico che fanno dimenticare anche le eventuali conseguenze scaturenti.

Bere bevande dolci o gassate, ad esempio, danneggia i denti. Il perché è semplice da spiegare: l’azione dello zucchero e dell’anidride carbonica erodono le difese dentali. Il modo migliore per assumerle è quindi berle rapidamente, evitando che il liquido sosti a lungo in bocca.

Anche mangiare cibi acidi (agrumi ad esempio) contribuisce all’erosione dello smalto. Importante lavare i denti a distanza di un’ora circa usando un dentifricio ricco di fluoro.

Tra le cattive abitudini legate all’alimentazione, ci sono ancora gli spuntini consumati in tarda sera (soprattutto se dolci), in quanto in questo modo aumenta la presenza nella saliva di elementi batterici cariogeni.

Un atteggiamento spontaneo e diffuso, ma indubbiamente inopportuno, è la tendenza a mordere oggetti: mordicchiare costantemente le unghie oppure i tappi di penna può divenire infatti causa di usura dentale.

A queste già elencate si aggiungono alcune abitudini più specifiche e “tecniche” che ci ricordano gli specialisti della clinica salernitana, Dental Clinic Italia, centro odontoiatrico presente in Campania a Salerno.

Prima di tutto evitare di effettuare una igiene dentale troppo veloce.

Al contrario lo spazzolamento dei denti dovrebbe avere una durata di un paio di minuti circa, al fine di assicurare una corretta protezione e la giusta pulizia. Inoltre, porre attenzione nella scelta dello spazzolino.

Le setole non devono essere troppo dure, in quanto il continuo sfregare potrebbe indebolire lo smalto privando i denti della loro efficace protezione naturale.

 

Implantologia dentale: cos’è e quali sono le sue caratteristiche

La perdita di un elemento dentario rappresenta uno dei maggiori traumi che una persona possa vivere data l’importanza che la dentatura assume nella vita sociale di un individuo: già solo il naturale e spontaneo atto del sorriso diventerebbe invece forzato e ragionato. Non si conosce esattamente quando emerse l’idea primordiale di inserire un dente artificiale in un alveolo per sostituirvene uno mancante, ma sicuramente intorno alla metà del Novecento iniziano a essere progettati i primi impianti che poi hanno dato luogo alle moderne tecniche di implantologia dentale.

Si tratta di importanti risultati per la medicina odontoiatrica che riabilitano funzionalmente un paziente affetto da mancanza totale o parziale dei denti. Ma in cosa consiste precisamente l’implantologia? Quali i vantaggi e le caratteristiche?

L’equipe medica della Dental Clinic Italia di Salerno ci chiarisce che l’implantologia rappresenta fondamentalmente l’inserimento di pilastri nell’osso mandibolare o mascellare che, una volta integrati nell’osso stesso, supportano uno o più denti artificiali a sostituzione di quelli naturali assenti.

Ciò con numerosi vantaggi per il paziente, sia da un punto di vista funzionale sia da un punto di vista puramente estetico.

Oltre a riacquisire i denti mancanti, l’implantologia conserva l’anatomia delle gengive e dell’osso, funge da ancoraggio per protesi dentali totali, ma soprattutto consente di preservare l’integrità degli elementi adiacenti. Si evita, infatti, di limare i denti vicini per ancorarsi a essi.

L’intervento chirurgico viene eseguito in anestesia locale e preceduto dallo studio delle radiografie. La tempistica necessaria è di 20 minuti circa per impianto. Quasi nullo il dolore. I pilastri immessi sono in titanio, uno dei materiali più biocompatibili. A seguire, terapia antibiotica e, dove necessario, antinfiammatoria. Dopo 6-7 giorni vengono rimossi i punti di sutura e, trascorsi 3-4 mesi, in base ai singoli casi, si procede alla sistemazione del dente mancante in maniera definitiva. Con il miglioramento delle tecniche di inserimento, è oggi possibile anche inserire l’elemento mancante immediatamente (sarà il dentista a valutarne l’opportunità in base alla specifica situazione).

Ci sono anche alcuni casi in cui l’implantologia non è attuabile. Per persone affette da diabete, da disturbi nella coagulazione sanguigna o cardiovascolari, per donne in gestazione o ancora pazienti sottoposti a terapie antitumorali.

E’ per questo motivo che è necessario dialogare liberamente con il proprio dentista prima di assumere decisioni e, nel caso di impianto avvenuto, rispettare le corrette norme di igiene orale.

 

Denti sani senza carie? La prevenzione parte dalla cena

Difendere i denti dall’attacco della carie? Una ricerca condotta da un team di dentisti delle Università La Sapienza di Roma e la Statale di Milano sostiene che una corretta prevenzione dipenda anche dal tipo di cena che si consuma. La sera, infatti, sarebbe consigliabile restare leggeri, non solo per la linea ma anche per preservare la salute dentale.

I risultati di tale indagine, nell’ambito degli studi sulla concentrazione di glucosio nella saliva successiva ai pasti, dimostrerebbero che una cena troppo ricca di alimenti caratterizzati da un elevato indice glicemico possono favorire la comparsa di carie, nonostante si effettui il lavaggio dei denti.

E’ dimostrato, infatti, che il glucosio tende ad accumularsi durante la notte, quando si riduce il flusso salivare, producendo di conseguenza una concentrazione maggiore di zucchero che resta a contatto con i denti durante tutte le ore notturne.

La ricerca dimostra che la saliva raccolta la mattina, dopo il risveglio, sul gruppo di volontari risultava molto elevata e scendeva solo dopo l’igiene orale, per risalire poi nuovamente.

Con una cena troppo “pesante” quindi i denti rimarrebbero a contatto con poca saliva ricca di glucosio, favorendo in tal modo il proliferare dei batteri che causano la carie.

Quale sarebbe, dunque, il pasto serale ideale visti questi presupposti?

Il team di specialisti della salernitana Dental Clinic Italia diretta dal dottor Alberto Gargiulo risponde proponendo cibi proteici, quali carni bianche o pesce, ed escludendo inevitabilmente dolci, bevande zuccherine e spuntini notturni, soprattutto per i bambini per i quali fin da piccoli (a partire dai denti da latte) è indispensabile tenere sotto controllo lo stato dentale.

Oltre a stare attenti ai cibi che si consumano, sicuramente consigliabile attuare una corretta profilassi giornaliera e controlli periodici dal dentista, per prevenire eventuali evoluzioni spiacevoli più difficili e onerose da curare con il passare del tempo.