Archivi tag: Top News

Un Weekend alle terme in Italia e stacchi la spina dallo stress.

Con il rientro al lavoro e lo stress in agguato, è utile ritagliarsi un po’ di tempo libero per sé, magari regalandosi un weekend alle terme per staccare la spina e abbandonarsi al relax più totale.

L’Italia vanta un ampio ventaglio di strutture termali all’avanguardia, data la lunga tradizione che la caratterizza: già in epoca romana infatti nasce il fenomeno termale come luogo di benessere dall’alto valore terapeutico.

Da Nord a Sud, la Penisola offre grandi opportunità per trascorrere un piacevole soggiorno termale utile a riequilibrare la salute psicofisica.

Le Terme nel Lazio

Storici gli stabilimenti di Tivoli (Roma) e Chianciano Terme (Si), Fiuggi (Fr) centri ricchissimi di acque minerali ad azione curativa. Sauna e bagno turco per purificarsi dall’interno ed eliminare le tossine, piscine termali riscaldate e zone relax per distendere muscoli e nervi, getti d’acqua pensati appositamente per la delicata area della cervicale fino al piacevole massaggio della pianta dei piedi. Molto richiesti anche i trattamenti con il fango termale.

La fangoterapia è efficace per alleviare forme infiammatorie croniche dell’apparato locomotore come tendiniti, artrosi articolari e dolori muscolari.

Le Terme in Campania

In Campania sono storici gli stabilimenti di Pompei, Castellammare di Stabia e Pozzuoli, che uniscono alla lunga tradizione termale il patrimonio artistico, storico e naturale del Golfo di Napoli, da cui si salpa per Ischia, altra meta frequentatissima per i numerosi impianti di benessere.

Le Terme in Puglia

In Puglia ricordiamo Margherita di Savoia (Bt), città molto nota per le sue importanti saline, che offre attrezzature medico-sanitarie per cure inalatorie, riabilitazioni respiratorie, fango-balneo terapia (solo per citare alcune delle attività delle sue terme).

Le Terme in Toscana

Ancora l’asse toscano di Montecatini Terme (Pt) e Terme di Saturnia (Gr), immerse nello splendido contesto naturalistico toscano, da sempre polo di rilievo per la ricettività turistica della regione; il centro emiliano di Salsomaggiore Terme (Pr), posto tra le colline dell’Appennino parmense, o quello veneto di Abano Terme (Pd), fulcro delle antichissime Terme Euganee, che sorge in un’area vulcanica spenta.

I centri termali in Italia

Tutti all’avanguardia per attività di benessere o curative, data la lunghissima tradizione che li caratterizza, i centri termali italiani possono rappresentare una giusta pausa dal trantran quotidiano unendo alle attività che offrono una motivo in più per visitare le meravigliose città che li ospitano.

Altre informazioni

Week end in Italia, il museo a cielo aperto.

Decidere di prenotare un week end in Italia, significa scegliere non solo un museo a cielo aperto più grande del mondo ma anche un Mare meraviglioso, Montagne rigogliose con un comune denominatore: la buona tavola

Ci sono modi diversi per organizzare un viaggio in Italia. Gli itinerari per visitare il cosiddetto Bel Paese, sono molteplici, ognuno caratterizzato da diverse peculiarità.

Week end al Mare

il mare del Cilento in Campania

Un primo approccio all’Italia non può certo dimenticare le numerose opportunità di vacanza balneare.

Le Cinque Terre in Liguria, la Costa Smeralda in Sardegna, le cittadine del Salento nel sud-est della Puglia, e la costiera Amalfitana e Sorrentina in Campania, senza dimenticare la Sicilia sono mete da tenere in considerazione per chi ama il mare, il sole e i paesaggi naturalistici ed architettonici mozzafiato.

Le numerose isole italiane sono tutte rinomate per la loro capacità recettiva, gli straordinari standard di accoglienza.

Le isole

I Faraglioni di Capri, il panorama più suggestivo della Regione Campania

Capri ed Ischia nel Golfo di Napoli, Stromboli e Lipari al Sud tra Calabria e Sicilia, l’Isola del Giglio di fronte le coste Toscane, sono ormai mete consolidate del turismo di massa.

 Tutte abbinano una discreta vita notturna a spiagge pittoresche e acque cristalline.

Lungo le coste dell’Adriatico, in particolare nelle località Venete e Romagnole, c’è la possibilità di godere una vacanza a basso costo, tutta all’insegna del divertimento. Grazie alla storia millenaria dell’Italia, ogni località offre al viaggiatore una opportunità.

Week end nelle città d’arte

Un altro itinerario che vi suggeriamo per girare in lungo ed in largo l’Italia è quello delle città d’arte.

Week end a Roma

Roma campidoglio centro storico

E’ difficile a chi attribuire il primato. Roma, la capitale, è sicuramente la culla della civiltà moderna, simbolo imperituro della dominazione romana.

Il Colosseo, i numerosi scavi risalenti al periodo dell’Impero, ma anche le chiese dell’età cristiana, gli acquedotti, le antiche vie di comunicazione che usavano le truppe dell’Impero. Tutto a Roma parla di storia e la città trasuda tradizione e cultura.

Week end a Firenze

Firenze: il Fiume Arno e Ponte Vecchio

Ma non è da meno Firenze, con il suo centro storico, tra i più preziosi d’Europa, che in pochi chilometri quadrati racchiude i più grandi capolavori del Rinascimento. Passeggiare lungo l’Arno, attraversando Ponte Vecchio, passando per la Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti può essere una imperdibile occasione per riappacificarsi con il proprio animo.

Week end in Sicilia

Il Duomo di Modica

La Valle dei tempi siciliana, il barocco di Noto, le testimonianze della civiltà araba e della Magna Grecia siciliana sono una alternativa altrettanto valida per un tour estivo in Italia.

Week end in Campania

Gli Scavi archeologici di Paestum

Per chi ama l’arte degli antichi sono da appuntare sul programma di viaggio, i templi di Paestum (Salerno), gli scavi di Pompei ed Ercolano, ma anche Verona con la sua Arena, Aosta con il suo Anfiteatro ed i numerosi siti di minore notorietà ma altrettanto mirabili disseminati in tutto il territorio.

Week end a Napoli

Napoli Galleria Umberto

Napoli, capoluogo della Campania e del Sud Italia è una città unica nel suo genere.

Chiassosa e frenetica, ma allo stesso tempo custode gelosa di antiche tradizioni, offre numerosi modi di fruizione, dalle testimonianze della dominazione spagnola, all’età del regno. Il suo centro storico è il più vasto d’Europa, i suoi colori e le tradizioni del popolo napoletano che si tramandano da anni sono affascinanti e pittoresche.

Week end a Milano

Visite gratis ai musei aperti a Milano la Domenica

Milano è la capitale economica dell’Italia, da evitare in estate per il clima spesso torrido ed umido, da settembre a maggio è un fiorire di iniziative che spaziano dal teatro, alla musica per i giovani, alle mostre alle fiere. Bologna è una città dagli alti standard di vita, organizzata e tranquilla, è una fucina di nuove esperienze artistiche. Tra le mete da prendere in considerazione vanno ricordate quelle legate al turismo religioso.

Week end Religiosi

città del vaticano

L’Italia ospita territorialmente la Città del Vaticano, sede del Papa, con la Basilica di San Pietro ed i musei Vaticani.

Luogo di pellegrinaggio è l’Umbria, con Assisi, Cascia, Perugia, dove i parchi ed i boschi rendono il soggiorno rilassante e rigenerante. Per chi ama la montagna, l’Italia offre diverse prospettive.

Week end in montagna

L’intero arco Alpino, dalla Valle d’Aosta al Friuli Venezia Giulia annovera decine di località sciistiche dove gli impianti sono aperti per quasi tutto l’anno. Cortina D’Ampezzo, Pejo, Tarvisio, Pragelato, Aprica, Livigno, Sestriere sono solo un piccolo campione delle numerose stazioni sciistiche tra le più attrezzate d’Italia.

Nei mesi più caldi, le valli e le pendici pre-alpine sono il luogo ideale per una vacanza a contatto con la natura, tra percorsi di trekking, passeggiate e la non secondaria visita ai rifugi dove si possono gustare le specialità gastronomiche a base di selvaggina e funghi o i fantastici formaggi stagionati.

Week end Gastronomici

L’Italia, grazie alla sua conformazione e posizione geografica, come uno stivale proteso nel Mediterraneo, che unisce idealmente il Centro Europa e le coste africane, riunisce in se culture ed usi diversi, che si ritrovano anche a tavola.

La cucina italiana è riconosciuta come la più buona e gustosa del mondo.

L’Italia, come dicevamo, è anche la terra della buona tavola, con centinaia di ricette tipiche regionali e la terra del vino, con le colline del Chianti in Toscana, i vini spumante della Franciacorta Lombardia o dell’area del Valdobbiadene, l’area piemontese con il Barolo.

O i più robusti siciliani e pugliesi, passando per le zone interne della Campania.

Leggi anche;

Cosa vedere nel Centro Storico di Napoli.

Quasi 2.500 anni di storia e un patrimonio artistico di raro valore. Napoli conserva ancora oggi la testimonianza tangibile del suo passato glorioso e della mescolanza culturale che hanno consentito il proliferare di stili diversi.

Il tessuto urbano di Napoli custodisce gli elementi delle diverse epoche conferendo al sito un valore storico che ha esercitato una profonda influenza su gran parte del continente europeo.

Facile comprendere il perché della straordinaria complessità del suo tessuto urbano e della diversità dei quartieri e dei monumenti.

Delle sue origini greche rimangono poche tracce, ovvero alcune sezioni delle mura originarie, mentre del periodo romano testimonianza sono i cimiteri, le catacombe e il grande Teatro.

All’interno della Cattedrale troviamo il primo edificio religioso del periodo cristiano, la Cappella di Santa Restituita, mentre le chiese di San Gennaro e quella di San Giorgio possiedono elementi architettonici risalenti al IV e al V secolo d.C. Di epoca normanna il Castel dell’Ovo, tra i monumenti più rappresentativi della città partenopea, che si staglia nel mare creando un magnifico colpo d’occhio con il Vesuvio a cornice.

Di stile gotico longobardo sono invece la Chiesa di San Lorenzo Maggiore, Santa Chiara, Santa Maria Donnaregina e il Palazzo del Principe di Taranto.

A seguire, il filone architettonico legato alla dominazione aragonese, che include monumenti quali la Chiesa di Santa Caterina, il complesso di Monteoliveto e Sant’Anna dei Lombardi, il Palazzo Reale, il collegio gesuita di Capodimonte e il convento di Sant’Agostino.

Molto suggestivo e pittoresco rimane il quartiere vecchio, fatto di strette strade che occupano oggi l’originario centro greco-romano.

Qui si trova anche Castel Capuano, antica residenza reale, e Porta Capuana (1484).

Oltre al nucleo antico, meritano una passeggiata la costa cittadina, dove la bellezza della natura e del golfo incontrano la mano dell’uomo tra vicoli angusti e sfarzose costruzioni signorili, e la parte rinascimentale del centro città, dove troviamo anche il Teatro San Carlo, la Galleria Umberto I, il Maschio Angioino e la grandiosa e affascinante Piazza del Plebiscito.

Le migliori osterie in Campania secondo la guida Slow Food.

Osterie d’Italia, la guida edita da Slow Food, è ormai un punto di riferimento per quanti amano mangiare bene, spendere il giusto ed andare alla ricerca di quei posti che fanno davvero la differenza.

Giunta alla sua trentunesima edizione, il vademecum che assegna le Chiocciole, il simbolo dell’associazione di Bra, alle osterie, alle trattorie ed ai ristoranti italiani che nei loro piatti trasferiscono la filosofia di Slow Food, ha recensito 1697 locali lungo tutto lo stivale, stilando una mappa, regione per regione dei migliori ristoranti italiani secondo il giudizio (ed i parametri) dei curatori storici, Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni.

Ma l’edizione 2021 della Guida si presenta al pubblico dei lettori con delle novità non solo tra le strutture citate ma soprattutto nella forma che si è deciso di adottare.

La pandemia ha finito per avere effetti anche sul settore editoriale: la chiusura a lungo di tante strutture, l’inevitabile riconversione che ha interessato alcuni, lo stop definitivo di altri ha indotto, per l’anno 2021, a non assegnare le storiche Chiocciole.

Nessun ristorante, però, è stato cancellato dalla guida, che riporta tutti quelli precedentemente citati ai quali, però, si sono aggiunte delle piacevoli novità.

E in questa nuova versione di Osterie d’Italia Slow Food, a fare la parte del leone è proprio la Campania, la regione che riporta il maggior numero di segnalazioni.

In Campania sono 23 i nuovi ristoranti segnalati nella guida – oltre a quelli già menzionati in passato – , che oltre al simbolo generale della Chiocciola, individua anche altri elementi per consentire una scelta responsabile e convinta ai consumatori: c’è l’annaffiatoio che indica la presenza di un orto di proprietà, la bottiglia a testimoniare una carta dei vini particolarmente ricca, la chiave per segnalare la possibilità di dormire nello stesso luogo, il formaggio per quei locali che presentano un menù con prodotti caseari di qualità.

Una menzione particolare viene, infine dedicata a quei ristoranti che offrono menù per celiaci e a quelli che utilizzano nel loro menù almeno tre Presidi Slow Food.

I ristoranti della Campania segnalati da Slow Food nel 2021

Ma quali sono in Campania le nuove Osterie segnalate da Slow Food nell’edizione 2021 della Guida?

Ecco di seguito tutti i locali delle province campane che sono stati meritevoli di una citazione secondo i curatori della guida Osterie D’Italia 2021:

• «Don Lisandro», Caserta

• «La Taverna degli Antichi Sapori», Controne (Sa)

• «VicoRua», Eboli (Sa) •«L’Occhiano», Felitto (Sa)

• «Barrasso», Grottaminarda (Av)

• «La Tana della Sirena», Montecorice (Sa)

• «Osteria Mediterranea», Napoli

• «Nonna Luisa», Piano di Sorrento (Na)

• «Katakrì», Piedimonte Matese (Ce)

• «I Cacciagalli», Teano (Ce)

• «Casa Kbirr», Torre del Greco (Na)

• «Olio e Basilico», Calvi Risorta (Ce)

• «La Bottega Creativa», Cardito (Na)

• «Le Parùle», Ercolano (Na)

• «Giovanni Grimaldi», Grottaminarda (Av)

• «’O Scialatiello», Marigliano (Na)

• «1947 Pizza Fritta», Napoli

• «Vincenzo Capuano», Napoli

• «Fronna d’Està», Pomigliano d´Arco (Na)

• «La Pietra Azzurra – Vallo di Diano», Sala Consilina (Sa)

• «Magma», Torre del Greco (Na)

• «Binario 1», Vairano Patenora (Ce)

• «Pizzeria Eden», Vallo della Lucania (Sa)

Nella edizione precedente della guida, quella che ancora contemplava la presenza delle Chiocciole come segno distintivo delle strutture, venivano segnalate invece 22 attività in tutta la Campania: ecco quali.

Osterie Slow Food ad Avellino.

In provincia di Avellino vengono segnalate La Pignata ad Ariano Irpino, il Valleverde Zi’ Pasqualina ad Atripalda, La Pergola a Gesualdo, Di Pietro a Melito Irpino, L’Osteria del Gallo e della Volpe a Ospedaletto d’Alpinolo e La Ripa a Rocca San Felice e la new entry, rappresentata da I Santi a Mercogliano.

Osterie Slow Food a Benevento.

A Benevento, il solo ristorante con la chiocciola è Nunzia.

Osterie Slow Food a Caserta.

Gli Scacchi di Caserta è l’unico ristorante in città segnalato nella guida mentre in provincia, a Bellona, il riconoscimento per la prima volta è andato all‘osteria A’ Luna Rossa.

Osterie Slow Food a Napoli.

A Napoli e provincia ecco Fenesta Verde e La Marchesella a Giugliano in Campania, Il Focolare a Ischia, Lo Stuzzichino a Massa Lubrense, Da Donato a Napoli, Abraxas a Pozzuoli, ‘E Curti a Sant’Anastasia e Il Cellaio di Don Gennaro a Vico Equense.

Osterie Slow Food a Salerno.

Nel salernitano, i ristoranti che rispondono ai criteri indicati da Slow Food sono: Famiglia Principe 1968 a Nocera Superiore, Perbacco a Pisciotta, ‘O Romano a Sarno, La Piazzetta a Valle dell’Angelo.

C’erano una volta le Sagre in provincia Avellino, ora è tempo di trattorie, agriturismi e ristoranti.

Tra le novità 2020 della prima estate post (?) Covid, la più evidente ed assordante nel suo silenzio è l’assenza dai calendari dei comuni, dei comitati festa e delle pro loco degli eventi estivi per eccellenza: le sagre.

Divertimento, tempo libero, cultura e gastronomia: la sagra è la sublimazione dello stare insieme. Serate in cui troneggiano la cucina del territorio, la buona musica e gli spettacoli dal vivo.

Sagre Avellino, tutte le feste e gli eventi in Irpinia

Fino allo scorso anno, per gli amanti del divertimento c’era solo l’imbarazzo della scelta tra le tante occasioni, le sagre ed i festival che rendevano piacevole uscire di sera in Irpinia.

Ed era particolarmente vasto e ricco il panorama degli eventi, delle feste e delle sagre in programma ogni giorno in provincia di Avellino.

La necessità di garantire distanziamento sociale e di evitare assembramenti ha avuto come logica conseguenza, il rinvio a tempi migliori di quasi tutte le sagre e le serate enogastronomiche. Troppo rischioso andare avanti con l’organizzazione come se nulla fosse accaduto.

Le linee guida delle sagre 2020

Nonostante il governo nazionale e quello regionale abbiano fissato delle linee guida per poter organizzare in sicurezza sagre ed eventi estivi, i promotori hanno preferito soprassedere.

«Nonostante avessimo messo a disposizione un nostro pool di esperti pronto a sostenere le pro loco nella fase di pianificazione degli eventi alla luce delle nuove regole in vigore per evitare i contagi – racconta il presidente dell’Unpli, Giuseppe Silvestri – , nessuno ha chiesto la nostra consulenza».

Probabilmente perchè a fronte di un dispendio di energie e di risorse ci sono responsabilità notevoli che gli organizzatori dovrebbero assumersi.

Ed allora, stando così le cose, per l’estate 2020 bisognerà rinunciare del tutto a trascorrere serate in compagnia di amici, magari godendo della frescura dei centri storici dei paesi dell’Irpinia e dei buoni sapori della cucina locale?

L’alternativa alle sagre

Perché se è vero che nell’estate 2020 non ci saranno le Sagre più rinomate, è altrettanto vero che l’opportunità di gustare piatti tipici irpini nei luoghi di ideazione e preparazione esiste.

Basterà rivolgersi ai ristoranti, alle trattorie ed agli agriturismi della zona prescelta per scoprire le più antiche tradizioni gastronomiche.

Qualche esempio?

Dove mangiare la Maccaronara.

La maccaronara

Per chi ama la pasta, un appuntamento da non perdere è con la Maccaronara, preparazione tradizionale di Montemerano e Castelvetere sul Calore.

I 9 migliori ristoranti dove mangiare la Maccaronara in Irpinia.

Quasi tutti i ristoranti della zona propongono piatti da leccarsi i baffi.

Dove mangiare le Cannazze

Le cannazze di calitri

E che dire delle Cannazze di Calitri? Altro piatto a base di pasta fatta a mano condita con il ragù

I 5 ristoranti dove mangiare le Cannazze a Calitri e in provincia di Avellino.

Inutile dire che la versione originale la si può gustare solo nei ristoranti di Calitri.

Dove mangiare il Baccalà

Mulino della Signora: Baccalà Fritto con Mela Cotogna e Peperoncino di fiume

Tra i piatti che stuzzicano le papille gustative in Irpinia, un posto di rilievo lo occupa il Baccalà, il cosiddetto pesce di montagna.

Gli 11 migliori ristoranti avellinesi dove mangiare il Baccalà.

In diversi centri della provincia si trovano ristoranti che propongono baccalà cucinato secondo le locali tradizioni.

Naturalmente, l’alternativa alle sagre nell’estate 2020 vale anche per i vini, quel nettare degli dei di cui la provincia di Avellino è espressione superba.

Se non ci saranno gli eventi dedicati al Fiano, al Greco di Tufo, al Taurasi nei comuni dell’areale, questo non significa dovervi rinunciare.

E, così, da Avellino ad Atripalda, da Lapio a San Michele di Serino, da Taurasi fino a Summonte, non mancano le occasioni per abbinare alla cucina tradizionale con i vini bianchi e rossi d’Irpinia.

Leggi anche:

Segnala il Tuo evento a Lino Sorrentini Comunicazione / Agendaonline.it

L’Hotel Caruso a Ravello tra le piscine più belle del mondo.

Le piscine a sfioro sono spesso un punto di forza nell’offerta di una struttura alberghiera. Soprattutto se di lusso.

Panorami mozzafiato da gustare nel tepore dell’acqua gustando magari un cocktail: ecco le più belle “Infinity Pool” del mondo, tra cui c’è anche una situata in costiera amalfitana in campania

La più bella piscina in Italia

Non solo bellezze naturali anche in fatto di piscine l’ Italia non delude, anzi.

La Piscina più bella della costiera amalfitana

C’è anche una nota e rinomata struttura campana tra gli alberghi più belli e affascinanti dotati di piscine a sfioro di tutto il mondo.

Si tratta del Belmond Hotel Caruso situato a Ravello, una “perla” affacciata su un mare cristallino, ubicato in un’antica dimora dell’XI secolo.

Questo storico palazzo, completamente restaurato, si affaccia in maniera vertiginosa sulla splendida Costiera Amalfitana.

Situato nel punto più alto della scogliera, a 350 metri sul livello del mare, al di sopra di oliveti e giardini di limoni, l’hotel si trova in una posizione magnifica e offre panorami mozzafiato.

La struttura è arredata con eleganti mobili d’epoca e vanta, per l’appunto, anche una piscina panoramica riscaldata a sfioro con vaporizzatori d’acqua Evian, servizio di Concierge dedicato, a disposizione con iPod con la propria musica preferita, bar e due eccellenti ristoranti (di cui uno sulla terrazza per godere del magnifico panorama che si apre davanti ai propri occhi).

La piscina rappresenta dunque un punto davvero suggestivo, un vero “must”, affacciandosi sulle montagne e sulle rovine storiche del castello.

Tra gli altri servizi della struttura, ogni giorno c’è la possibilità di escursioni in barca (gratuite) alla scoperta della Costiera Amalfitana, un attrezzatissimo centro fitness, una preziosa boutique interna per acquisti unici e ricercati.

Secondo “Secret Escapes”, un esclusivo club per soli membri che offre ai soci sconti e offerte su hotel e viaggi di lusso, le piscine a sfioro stanno diventando sempre più popolari fra alberghi e resort.

Le piscine più belle del Mondo

Oltre all’Infinity Pool del Belmond Hotel Caruso di Ravello, le altre piscine da sogno del globo, dall’Australia alla Thailandia, dal Kenya a Bali, sono:

La più bella piscina in Thailandia

Koh Lanta in Thailandia, attrezzata di area solarium e lettini, spa in perfetto stile Thai con trattamenti di benessere, area fitness con attrezzi, lounge bar a bordo piscina ed elegante ristorante fusion;

La più bella piscina a Singapore

Marina Bay Sands a Singapore, al 57esimo piano, disponibile solo per gli ospiti dell’hotel fino alle ore 23 per un bagno notturno scenografico;

La più bella piscina a Londra

Shangri-La allo Shard a Londra, che vanta una posizione di prestigio all’interno dello Shard, l’edificio più alto dell’Europa Occidentale;

La più bella piscina in Kenya

Sarara Camp in Kenya, incastonata nella roccia riempita solo di pura acqua piovana;

La più bella piscina in Svizzera

The Cambrian in Svizzera, affacciata su una sensazionale vista sulle montagne innevate;

La più bella piscina a Bali

The Hanging Gardens a Bali, con una piscina a due livelli su una base di cenere vulcanica solidificata che dà ai bagnanti la sensazione di nuotare in mezzo agli alberi;

La più bella piscina in Australia

Qualia in Australia, con una piscina privata per ogni villa in modo da potersi godere la Grande Barriera Corallina lontano da occhi indiscreti;

La più bella piscina alle Antille

Jade Mountain a Santa Lucia, con la piscina che si proietta sull’impressionante distesa di vegetazione e mare;

La più bella piscina in Spagna

Grand Hotel Central in Spagna, con una vista spettacolare su tutta Barcellona.

Un week end nei luoghi del commissario Montalbano.

Il Commissario Montalbano, la serie tv più amata dal pubblico italiano compie vent’anni. E festeggia con due nuovi episodi, “Una storia del ’43” e “L’altro capo del filo”, ennesimi capolavori tratti dalla penna di Andrea Camilleri.

In quattro lustri, Montalbano ha finito per innestarsi nel volto, nella voce e nella gestualità di Luca Zingaretti, protagonista indiscusso della serie insieme agli altri storici interpreti Cesare Bocci (Mimì Augello), Peppino Mazzotta (Giuseppe Fazio), Angelo Russo (Agatino Catarella) e Roberto Nobile (Nicolò Zito).

Ma soprattutto, la fiction di Raiuno ha avuto il merito di mettere in evidenza promuovere la Sicilia più vera, la Sicilia barocca, con i suoi splendidi edifici, i suggestivi vicoli, i piccoli ed incantevoli paesi che si affacciano su un mare limpido ed incontaminato.

Un fine settimana nei luoghi di Montalbano.

E da questi luoghi, così ricchi di fascino e di atmosfere uniche ed inconfondibili, che può partire un week end nei luoghi dove è stata girata la famosa fiction RAI del Commissario Montalbano , che ripercorre le intricate vicende del commissario più amato d´Italia.

A spasso per Vigata con Montalbano.

Punto di partenza per un week end nei luoghi del Commissario Montalbano è, ovviamente, Ibla, l’antico rione di Ragusa, che nella fiction televisiva diventa Vigata, la città immaginata da Camilleri come sede delle avventure di Montalbano.

Spingendosi verso l´interno, si arriva sulla splendida piazza del Duomo di San Giorgio che appare in quasi tutti gli episodi televisivi e sulla quale si affaccia il famoso bar frequentato da Montalbano e dai suoi collaboratori.

Uscendo da Ragusa e dirigendosi verso Scicli si incontra il castello ottocentesco di Donna Fugata, splendida residenza, nella fiction, dell´anziano boss mafioso Balduccio Sinagra.

A Scicli, tra i luoghi di Montalbano.

Arrivati a Scicli ci si imbatte nel bel Palazzo Comunale, risalente agli inizi del Novecento che, negli episodi televisivi, non è altro che il Commissariato di Vigata; al suo interno si può vedere la stanza del sindaco che, sempre nella fiction, diventa la stanza del questore.

Spostandosi di pochi metri si può ammirare, invece, Palazzo Iacono, sede della Questura di Montelusa.

Dov’è la casa del Commissario Montalbano?

Proseguendo lungo questo suggestivo itinerario si arriva a Punta Secca, alias Marinella, dove si trova la famosa casa del commissario Montalbano, con la sua meravigliosa terrazza affacciata sul mare, divenuto, nel frattempo un bed&breakfast.

L´itinerario può terminare con un salto a Sampieri, antico borgo marinaro, dove si può incontrare l’antica fornace del Pisciotto che, nella finzione scenica, si trasforma nella celebre Mannara, luogo in cui vengono compiuti alcuni dei delitti su cui indaga lo scontroso commissario siciliano.

I nuovi luoghi di Montalbano.

Tra le novità delle due puntate in onda nel mese di febbraio 2019, ecco il Duomo di San Giorgio di Modica, il cimitero di Scicli ma, soprattutto, la trasferta friulana del commissario Montalbano, che seguendo una sua indagine si ritrova in trasferta a Bellosguardo, nome di fantasia che nella realtà sarà rappresentato da Cividale del Friuli e Venzone.

Le strade del vino in Abruzzo: viaggio tra cantine e vigneti.

Per conformazione geografica e tradizioni, l’Abruzzo è una di quelle regioni in cui i prodotti della terra, oltre ad avere origini antichissime, costituiscono una ricchezza sia per chi li produce che per chi li assaggia.

Seguire le strade del vino significa immergersi nella vita di campagna, scoprire antiche tecniche di lavorazione, conoscere graziosi borghi lontani dal caos delle grandi città.

Partendo da nord, dal confine con le Marche, il primo percorso che si incontra è quello della Strada del Vino Controguerra.

Secondo ciò che raccontano gli anziani, già ai tempi di Annibale questa area era famosa per i suoi vini che oggi costituiscono la base principale dell’enogastronomia locale.

Le città del vino in Abruzzo

Alba Adriatica, Colonnella, Nereta, Campli e Teramo sono unite da un filo “rosso” che è quello del Montepulciano d’Abruzzo e del Trebbiano d’Abruzzo i due giganti della produzione vinicola locale che caratterizzano anche il viaggio attraverso la Strada del Vino Colline del Ducato, che attraversa Giulianova, Roseto degli Abruzzi e Silvi Marina, lungo la fascia costiera teramana.

Lasciando la provincia di Teramo e continuando verso Pescara la Strada del Vino Colline Aprutine è caratterizzata da un territorio in cui, più che le viti, sono gli ulivi a primeggiare.

Olio e vino, di ottima qualità, scorrono a fiumi da queste parti, e costituiscono gli elementi principali su cui si basa la cucina tipica locale.

Le altre strade del vino abruzzesi.

Francavilla a Mare, Chieti e Ortona sono, invece, i centri principali della Strada del Vino Colline Teatine, anch’essa dominata dal Montepulciano e dal Trebbiano.

Andando verso l’interno ciò che salta subito all’occhio, o meglio al gusto, è come, pur cambiando gli ingredienti della cucina locale, gli stessi vini si sposano alla perfezione a piatti  completamente differenti da quelli della costa.

Con la Strada del Vino Tremonti e Valle Peligna comincia la scalata verso le vette abruzzesi del Gran Sasso e le principali località turistiche invernali, come Pescasseroli, Roccaraso e Pescocostanzo.

L’ultima tappa delle strade del vino abruzzesi è quella del Tratturo del Re.

Anche qui, manco a dirlo, Montepulciano e Trebbiano dominano la scena.

Da Lanciano a Val di Sangro, da Casalbordino a Vasto, mutano gli scenari, i profumi, i colori ma non il gusto dei preziosi vini abruzzesi.

Cosa sono criptovalute e blockchain e dove comprare Bitcoin.

Criptovalute, Valute Digitali, Blockchain, Bitcoin: ecco termini che, giorno dopo giorno, diventano sempre più presenti nell’informazione quotidiana.

Termini, ma soprattutto concetti, con i quali bisogna inevitabilmente prendere confidenza per non restare indietro.

Per provare a rispondere in maniera semplice alle domande più frequenti sulle criptovalute e la tecnologia ad esse collegata, ci siamo fatti aiutare dal dottor Massimo Moschella, Financial Analyst e Economic Strategist, collaboratore per il gruppo XM.COM, recentemente incluso nel WF100 (World Finance 100), elenco che comprende tutte le società che rappresentano l’eccellenza nel mondo della finanza.

Cosa sono le criptovalute?

“Cercherò di rispondere alla domanda nella maniera più semplice possibile. Non me ne vogliano, pertanto, i colleghi più esperti e i lettori più esigenti.

Le criptovalute (o criptomonete o cryptocurrencies) sono valute digitali o virtuali create per essere utilizzate come strumento di scambio senza utilizzare le banche. E’ questa l’idea rivoluzionaria partorita nel 2008 da Satoshi Nakamoto, uno pseudonimo ancora misterioso dietro cui si nascondono uno o più informatici (non si esclude nemmeno lo zampino della CIA o dell’NSA) che hanno creato il bitcoin, la prima delle criptomonete, basandosi sulla tecnologia blockchain”.

Vogliamo chiarire ancora di più?

“Le cryptocurrencies sono dunque sistemi con unità di pagamento concepiti esclusivamente in forma digitale. Detti sistemi adoperano la crittografia per verificare e rendere sicure le transazioni, nonché controllare la creazione di nuove unità di criptovaluta. La crittografia non dà solo il nome, ma è anche la disciplina decisiva ai fini della sicurezza delle criptovalute. Dietro a questo concetto si nasconde infatti la scienza che si occupa della cifratura e della protezione generale di dati e informazioni. Entrambe sono indispensabili per un sistema di pagamento senza contanti e senza controllore”.

Chi certifica allora la correttezza delle operazioni effettuate in criptomonete?

“Direttamente il mercato, cioè tutti i singoli fruitori. Cercherò di spiegarmi meglio. Nakamoto (chiunque esso sia) aveva un chiodo fisso, tagliare fuori dalle transazioni finanziarie le banche (ma anche i governi). La maggior parte delle criptovalute si basa dunque su una struttura decentralizzata: non solo la generazione di nuove unità ma anche le singole operazioni vengono eseguite in modalità collettiva, in cui più partecipanti le controllano e le controfirmano sul rispettivo sistema. La comunicazione ha normalmente luogo mediante una rete peer-to-peer (in forma abbreviata P2P, cioè da pari a pari) in cui tutti i computer hanno gli stessi diritti: ogni dispositivo collegato è sia client che server. Ecco abolita così la figura dell’ente regolatore (la banca o lo Stato) che sovrintende alle operazioni di pagamento, con abbattimento quasi totale dei costi di transazione”.

Come fanno gli utenti a verificare cosa accade?

Se ogni singolo utente può partecipare attivamente al network, questo è possibile grazie alla blockchain, un registro pubblico, digitale e immodificabile, di tutte le transazioni avvenute nella rete. Di conseguenza, gli utenti possono verificare in qualsiasi momento il bilancio di ogni singolo account. Sostanzialmente, qualsiasi rete di criptovalute si basa sul totale consenso – verificato e verificabile in eterno – dei partecipanti riguardo alla legittimità dei bilanci e degli scambi.

In sostanza, è proprio l’uso della crittografia e della rete blockchain a rendere ridondante la presenza di un agente regolatore di terze parti”.

Che cos’è la Blockchain?

Come anticipato brevemente, è un database distribuito che sfrutta la tecnologia peer-to-peer e chiunque può scaricarlo dal web, https://bitcoin.org/bin/block-chain/ diventando così un nodo della rete. In altre parole è il libro contabile in cui sono registrate tutte le transazioni fatte in bitcoin dal 2009 ad oggi, transazioni rese possibili dall’approvazione del 50%+1 dei nodi. Un sistema di verifica aperto che non ha bisogno del benestare delle banche per effettuare una transazione.

I dati relativi agli scambi sono salvati all’interno di blocchi crittografici, collegati in maniera gerarchica l’uno all’altro. Si viene così a creare un’infinita catena di blocchi di dati (di qui il nome blockchain) che consente verificare tutte le transazioni effettuate“.

Quali sono le principali caratteristiche della tecnologia blockchain?

  • immutabilità del registro;
  • tracciabilità delle transazioni;
  • alto livello di sicurezza basato su tecniche crittografiche.

Cosa sono i Bitcoin e quanto valgono?

“I bitcoin, come detto, sono la prima e certamente più famosa moneta virtuale. ll loro valore è determinato, al pari di ogni altro tipo di asset finanziario, dall’incontro tra domanda e offerta. Nel momento in cui parliamo 1 bitcoin è quotato circa 7000 euro. Tuttavia il bitcoin non è l’unica moneta virtuale.

Sono nati infatti concorrenti di tutto rispetto che hanno ripreso il concetto della blockchain e lo hanno applicato in maniera differente. Mi riferisco alle cosiddette “altcoin“, monete alternative, distribuite e utilizzate in nicchie e ambiti particolari. Binance Coin, Ripple, Eos, Litecoin, Tether, Monero, Dash. Dietro ci sono algoritmi e protocolli differenti, alcuni che potenziano la sicurezza, altri pensati per ottimizzarne l’estrazione digitale, altri per occuparsi della loro registrabilità.

Come si acquistano i Bitcoin?

“Per poter acquistare bitcoin (ma lo stesso vale per ogni altra criptovaluta) principalmente due alternative:

  • è possibile aprire un portafoglio/conto virtuale (denominato wallet) presso Coinbase, ad esempio, e procedere all’acquisto delle monete virtuali. Quasi tutti i servizi di questo tipo offrono un’app per smartphone che rende molto più semplice e diretta la gestione del proprio account. Con il proprio wallet, dopo un processo di verifica dell’identità, si possono acquistare, vendere e conservare bitcoin e altre criptovalute.
  • Un altro metodo, più veloce e di più semplice gestione, è quello di acquistare i bitcoin sotto forma di Cfd (Contract for Difference, ovvero Contratto per Differenza, una forma sintetica di sottostante) registrandosi velocemente su una piattaforma di trading come XM.COM, il broker che rappresento, presente in 196 paesi del mondo (miglior broker d’Europa per il 2018). Qui le monete virtuali si possono negoziare 24 ore su 24, al pari di ogni altro strumento finanziario, secondo gli stessi principi di trading che regolano azioni, indici, valute e materie prime”.
  • Chi fosse interessato a impratichirsi senza rischiare nulla, può aprire un conto demo cliccando sul seguente link .

Una Fuga Romantica a Matera.

Meraviglioso esempio di città troglodita, nata dalla montagna e a essa indissolubilmente legata, Matera e i suoi Sassi sono stati proclamati Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO nel 1993, rappresentando il primo sito dell’Italia Meridionale a esserne iscritto.

Decidere di trascorrere un romantico week end a Matera è una buona idea per ripercorrere la lunghissima storia di questa città.

Un po’ di storia

Nonostante una testimoniata presenza umana già nel periodo del Paleolitico, nel Neolitico presero forma i primi tre insediamenti: Murgia Timone, Murgecchia e la collina che poi avrebbe ospitato Matera, tutti caratterizzati dalla presenza delle abitazioni cavernicole.

La topografia e la struttura geologica del luogo fecero in modo da farne meta ideale per un rapido stanziamento umano, con spazi adattabili all’allevamento e alla coltivazione. Sul piccolo contrafforte che separa le due gravine si stabilirono le prime comunità preistoriche, lì dove successivamente venne innalzata la città.

Con il passare del tempo iniziarono a confluire sempre nuovi individui e si assistette a un proliferare di nuove abitazioni che, per mancanza di spazio, andavano a sovrapporsi a quelle precedenti in una struttura che diveniva sempre più complessa e architettonicamente affascinante.

Week end romantico a Matera cosa vedere durante una fuga d’amore.

Presero forma così il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso che, insieme al rione “Civita”, costituiscono gli elementi principali del complesso nucleo urbano che ancora oggi affascina i numerosi turisti che si recano a visitarlo.

A partire dal XVII secolo, la città iniziò a espandersi sempre più verso l’alto, riempiendo ogni spazio sovrastante e nacquero edifici quali il Seminario, la Chiesa del Purgatorio e la Chiesa di San Francesco d’Assisi, due magnifici esempi di strutture religiose in stile barocco.

La bellezza di questa città risiede soprattutto nella perfezione di un ecosistema urbano capace di perpetuare uno stile di vita di origine preistorica fin nella modernità, lasciandone inalterate le caratteristiche peculiari.

Pieno di fascino senza tempo è il parco delle chiese rupestri, scavate nel tufo, un patrimonio che si compone di decide e decine di strutture religiose che risalgono per la maggior parte all’Alto Medioevo.

Tra queste la Cripta del Peccato Originale, che contiene un ciclo di affreschi tra i più importanti del X secolo, la Madonna della Croce, risalente al XI secolo, e il Parco dei Monaci, un complesso del XI secolo interessante anche dal punto di vista paesaggistico.

Altre informazioni turistiche