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Un week end alle Cinque Terre, cosa fare,vedere e visitare.

Un grappolo di paesini appesi ai rilievi fra balze e terrazzamenti, incastonati tra il verde dei vigneti e l’azzurro cristallino del mare: questa, una delle tante definizioni che si possono dare di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore raggiungibili in treno o in battello dalle principali località della costa ligure.

Il sentiero azzurro delle Cinque Terre

Il tratto comune di questi cinque paesini arrampicati alla roccia, è per l’appunto la loro scomoda posizione, cosa che li ha preservati nei secoli da qualsiasi intervento (altrove distruttivo) mirato a renderne più agevole la viabilità: tutto è rimasto come un tempo.

Al tempo stesso, ognuno di essi presenta caratteristiche che lo rendono patrimonio unico e inconfondibile. Insomma, il detto “visto uno, visti tutti” tanto caro al turista frettoloso, mal si lega alla varietà di questi cinque borghi liguri intrisi di vita rurale e squarci di mare tra la macchia.

Cosa vedere aI Parco delle Cinque Terre

Manarola nel parco delle Cinque terre

Il modo migliore per una visita al Parco delle Cinque Terre è scendere alla stazione di Monterosso o Riomaggiore e percorrere a piedi tutti i paesi, magari dividendo la “fatica” in due giornate e pernottando in uno dei numerosi bed & breakfast con vista sul mare, e gustando una cena a base di trofie, pesce e Sciacchetrà.

Per Agendaonline abbiamo percorso il sentiero azzurro, che unisce tutti i borghi passando a mezza costa fra vigneti, uliveti e abbracciando dall’alto la macchia che si snoda tra conche e speroni rocciosi protesi sul mare, nel tratto da Corniglia a Vernazza.

Cosa visitare a Coniglia

Corniglia nel parco delle cinque terre

Siamo scesi alla stazione di Corniglia, per poi risalire la lunga scalinata “Lardarina” che conduce al borgo, dove il silenzio dei piccoli campi strappati alla roccia e il profumo delle prime fioriture lascia il posto al vociare degli anziani raccolti intorno alla sua piccola piazza, che guarda il mare dall’alto.

Quindi una seconda scalinata, verso la cosiddetta “marina”, una spiaggia di sassi chiari che, a dispetto del nome, presenta più i tratti di una “fuga” al mare, che di un vero e proprio approdo.

È proprio la difficoltà di accesso dall’acqua, infatti, a caratterizzare questo borgo rurale di origini romane, naturalmente protetto dai monti, e famoso per la produzione del vino bianco “Sciacchetrà”.

Poi, mentre un piccolo e artigianale trenino a cremagliera ci ricorda l’infinita capacità di adattamento dell’uomo al territorio, facciamo visita alla piazza dirimpetto alla chiesa gotica di San Pietro, e imbocchiamo il sentiero azzurro in direzione Vernazza.

Un’ora e mezzo di cammino (a passo lento) tra balze coltivate, agavi e fichi d’India, mentre sotto un cielo incerto e a tratti opaco, l’orizzonte ci regala la vista di Monterosso e, curva dopo curva, anche delle prime edificazioni rurali di un borgo medievale dominato da una torre e avviluppato tutto intorno al suo promontorio roccioso, dalla cima fino al mare… La torre è quella del Castello Doria, e il paese, classificato tra i primi cento borghi più belli d’Italia, è Vernazza.

Cosa visitare a Vernazza

Vernazza

Il saliscendi dei suoi vicoli, quasi scavati tra le case colorate, e l’eleganza della sua via principale, che scende come un torrente dalla piccola stazione fino al porto e alla breve spiaggia sabbiosa, sono percorsi da comitive di anziani e ragazzi.

E si capisce subito come questo borgo, pur conservando il suo aspetto ruspante e verace nelle trattorie dalle insegne dipinte a mano e nel fervore di attività del suo porticciolo, sia particolarmente apprezzato, in questa stagione, dai turisti mitteleuropei e dalle scolaresche di mezza Italia.

Quindi, il festoso affollamento delle focaccerie e della piazza di fronte alla chiesa di Santa Maria di Antiochia, lambita dalle onde.

Imperdibile una visita al Castello Doria di Vernazza e alla sua ventosa torre panoramica, mentre il richiamo dei pescatori è un invito implicito ad entrare in qualche trattoria e gustare la varietà di piatti di acciughe, “muscoli” e “ciupin”.

Come arrivare alle Cinque Terre

Il modo più comodo per arrivare alle Cinqueterre è utilizzare il treno, mentre in estate è disponibile un servizio di battelli dai porti di La Spezia, Lerici e Portovenere.

È possibile tuttavia arrivare anche in auto a Monterosso e Vernazza e, attraverso un bivio della piccola e tortuosa strada litoranea, a Corniglia (uscire al casello di Carrodano-Levanto oppure Brugnato dell’autostrada A12 e seguire l’indicazione “Cinqueterre”).

Weekend Cinque Terre: Mangiare e dormire

Vernazza offre numerose possibilità di pernottamento. Per il pernottamento a Corniglia, le possibilità sono più risicate; segnaliamo la casa vacanze “Villa Sandra”, ” Ristorante Pensione Cecio” e l’ “Affittacamere Girasole”.

I parchi delle Cinqueterre

Tutta l’area delle Cinqueterre costituisce zona protetta, per questo la percorribilità del sentiero è vincolata al pagamento di un biglietto con validità variabile da 1 a 7 giorni e con prezzo a partire da 5 euro.

La “card Cinqueterre” dà anche la possibilità di usufruire di una convenzione con le FSS, che permette viaggi illimitati nella tratta La Spezia – Levanto e sconti sui mini-bus nei centri abitati per il trasporto di bagagli e persone

(Testo di Enrico Dario Caltabiano)

Vacanze in Liguria: tra turismo balneare e pittoreschi paesaggi.

Meta prediletta del turismo balneare, la Liguria offre anche tante opportunità di vacanze all’aria aperta, per gli amanti degli sport grazie alla presenza di parchi naturali, e soggiorni culturali per i numerosi borghi tra i più belli d’Italia.

Stretta tra mari e monti, la regione è compresa tra la Alpi Marittime a occidente e gli Appennini a oriente ed è bagnata dal Mar Ligure.

Meta turistica soprattutto nelle stagioni primaverili ed estive, ideali per poter svolgere escursioni sui caratteristici sentieri della costa e per ammirare borghi marinari e pittoresche realtà d’altri tempi. La costa ligure si estende per circa 300 chilometri, tra Riviera di Ponente e Riviera di Levante, ed è caratterizzata da scogliere e strapiombi con una vegetazione classica della macchia mediterranea.

Le migliori spiagge della Liguria tra Riviera di Ponente e di Levante

Annualmente la Liguria vanta un buon numero di comuni balneari insigniti dalla Bandiera Blu come Lavagna e Moneglia (Ge), Lerici (Sp), Sanremo, Santo Stefano al Mare, San Lorenzo al Mare, Albissola Marina, Albisola Superiore, Bergeggi, Celle Ligure, Spotorno, Varazze (Sv) e Savona stessa, solo per citarne qualcuna

Ma la Liguria è conosciuta anche per altre località dall’alto valore turistico: si pensi alla modaiola Portofino, a Santa Margherita Ligure e alla nota Sanremo.

Al centro della regione, Genova con il suo porto antico, il lungomare e il celeberrimo Acquario, il più grande d’Europa, su una superficie di 10.000 metri quadrati e 71 vasche che accolgono annualmente più di un milione di visitatori.

In Vacanza alle Cinque Terre

Vacanze in Liguria: tra turismo balneare e pittoreschi paesaggi.

Come non visitare poi il parco delle Cinque Terre (dichiarate dal 1997 Patrimonio Mondiale dell’Umanità): cinque borghi che sono Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore e rappresentano un territorio di straordinaria bellezza. Un’Area Marina Protetta e un Parco Nazionale ne tutelano l’assoluta unicità.

Vacanze nella natura in Liguria: tra sport e attività all’aria aperta

Paesaggi incontaminati, scorci incantevoli, grotte magiche e riserve, la Liguria vanta aree protette in cui la natura è protagonista indiscussa per tutti gli amanti delle vacanze ecologiche.

Tanti itinerari naturalistici attraverso il territorio tra cui ricordiamo:

  • il Parco Nazionale Cinque Terre, in cui svolgere attività all’aria aperta in ogni stagione dell’anno;
  • i Giardini botanici Hanbury sul promontorio della Mortola (Im), con il percorso di visita che comprende un itinerario di discesa (attraverso agavi, yucca, mausoleo moresco) e uno di salita (tra pinete, pergolati, foresta australiana, palmeto e banani);
  • la Riserva di Bergeggi (Sv), che comprende l’isola di Bergeggi e il tratto di costa prospiciente ricco di incantevoli grotte naturali;
  • il Parco regionale di Portofino, che domina il Golfo del Tigullio e regala splendidi panorami (tra gli edifici di interesse storico-artistico ricordiamo il complesso abbaziale benedettino di San Fruttuoso di Capodimonte e l’abbazia di San Gerolamo della Cervara);
  • il Parco naturale regionale di Portovenere, che comprende anche l’isola Palmaria, di Tinetto, di Tino e l’Area di Tutela Marina, nella parte occidentale del Golfo della Spezia.

Esperienza suggestiva, per capire la vita dei minatori e fare una gita “diversa”, la Miniera di Gambatesa in Val Graveglia, nell’immediato entroterra ligure, tra i più importanti esempi di sviluppo sostenibile: un moderno museo minerario realizzato in una miniera di manganese ancora in attività.

Cucina e piatti tipici della Liguria

Universalmente riconosciuto il pesto alla genovese. Ma la cucina ligure è ricca di piatti che ne evidenziano la tipicità: tra gli antipasti la panissa e i cuculi o il cappon magro sulla riviera, minestrone alla genovese o risotto con castagne e latte per i primi, budelline di vitellino e buridda ligure tra i secondi di terra o di mare. Particolarmente pregiati il formaggio di Santo Stefano d’Aveto e i vini tra cui i bianchi Sciacchetrà, Fermentino e Pigato e i rossi Ormeasco e Rossese.