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I portici di Bologna, patrimonio architettonico e culturale mondiale.

Bologna, da sempre ritenuta “la dotta” e “la grassa”, per la sua lunghissima tradizione culturale e culinaria, è ricca di spunti interessanti per trascorrere piacevoli soggiorni supportati dalla storica accoglienza emiliana.

Anche Dante Alighieri citava la torre della Garisenda nel suo capolavoro della Divina Commedia e oggi, come allora, è impossibile non includere Bologna tra le nostre mete di viaggio.

Forte di buone strutture ricettive, dagli agriturismi, alle pensioni fino ad alberghi di lusso, il capoluogo emiliano è costantemente meta di turismo.

Tra i simboli di Bologna, troviamo i caratteristici portici (nel solo centro storico se ne possono contare quasi 40 chilometri), di cui i più antichi hanno visto la luce nel tardo medioevo, che permettono di visitare la città comodamente, anche durante una giornata di pioggia.

Bologna, Palazzo del Podestà in Piazza Maggiore

La visita della città non può che partire dalla famosa Piazza Maggiore, il cuore di Bologna, con la Basilica di San Petronio e gli edifici storici del Palazzo D’AccursioPalazzo del Podestà e Palazzo Re Enzo (edificati tra il 1200 e il 1400).

La torre degli asinelli di Bologna

Famosissimo il centro storico dove poter ammirare le due torri pendenti, quella degli Asinelli e la già citata Garisenda. Alla fine del XII secolo se ne contavano ben un centinaio di cui solo una ventina sono oggi ancora visibili percorrendo la città. Al centro dell’omonima piazza adiacente a Piazza Maggiore, la maestosa Fontana del Nettuno, realizzata nel 1564.

Ma non si può pensare a Bologna senza i portici, quasi come se fossero piccoli sentieri che conducono alla scoperta di tutti i tesori della città. Basti pensare a quelli che costeggiano importanti attrazioni cittadine, come la Chiesa di San Giacomo Maggiore, il Palazzo dei Banchi, la Chiesa di San BartolomeoPiazza Malpighi, oppure quelli dei bellissimi edifici ai lati della Strada Maggiore, Via Galliera, Zamboni, Santo Stefano o San Vitale.

Bologna rappresenta infine uno dei centri culturali più vivaci in Italia (nel 2006 le è stato conferito il riconoscimento da parte dell’Unesco di Città creativa della musica).

Tra gli spazi espositivi e i numerosi musei presenti ricordiamo: le Sale di Palazzo D’Accursio, il Museo Casa Carducci, il Museo Morandi, il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica e il GAM – Galleria d’Arte Moderna.

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A Bologna in giro con il Vespa Tour.

“Ma quanto è bello andare in giro per i colli bolognesi se hai una Vespa Special che ti toglie i problemi” cantava qualche anno fa Cesare Cremonini.

Un testo che è la perfetta sintesi e la colonna sonora ideale dell’idea imprenditoriale che ha decretato il successo delle sorelle avellinesi Alessandra e Paola Altamura.

Il caso che le porta a Bologna, la mai sopita passione per le due ruote, il desiderio di mettersi in discussione.

Ma soprattutto la creatività e l’originalità delle loro idee consente ad Alessandra e Paola di metter su un’agenzia di viaggi sui generis.

Che piace ai bolognesi e ai turisti.

Si chiama TravelHoo l’esperienza avviata con successo dalle sorelle Altamura.

Innovativa la meccanica del progetto: andare alla scoperta delle bellezze e delle particolarità del territorio bolognese salendo a bordo della più classica delle due ruote a motore.

“La nostra agenzia – spiega Alessandra Altamuraoffre vari servizi, da quelli del tour operator classico a quelli più originali legati ad un’idea dinamica di turismo. Al centro dell’offerta c’è la Vespa come mezzo per raggiungere i luoghi più caratteristici”.

Il programma che Alessandra e Paola Altamura hanno sperimentato e sottopongono a chi si avvicina alla loro agenzia di chiama Hoo Experience.

“Altro non è che un programma di visite turistiche che il cliente può gestirsi come meglio crede. Ci sono vari percorsi, che vanno da quelli nel centro storico a quelli naturalistici, storici ed anche gastronomici. Ognuno ha il suo programma e noleggia il suo mezzo di locomozione con cui seguire le varie tappa. Naturalmente, è possibile anche richiedere una visita guidata. In questo caso ci sarà una guida che, sempre a bordo di una Vespa, seguirà il cliente nell’itinerario prescelto”.

Se la Vespa 50 Special è stata la loro prima intuizione (i primi clienti li hanno portati in giro proprio con gli stessi mezzi che utilizzavano qualche anno fa per scorrazzare lungo le strade di Avellino), la bicicletta è l’alternativa.

In una città ad elevata vocazione ciclistica, sono tanti i turisti, specialmente quelli stranieri, che trovano piacevole muoversi su due ruote nel centro storico di Bologna.

“Le biciclette – spiega Alessandra Altamura – vengono usate maggiormente per i percorsi nel centro città, mentre in Vespa si va fuori città, alla ricerca di itinerari meno conosciuti, fuori dai grandi circuiti ma che hanno un loro fascino unico”.

TravelHoo ha visto in poco tempo crescere il proprio fatturato. L’idea di una mobilità turistica alternativa piace.

Anche perchè fa il paio con la grande capacità di coinvolgimento delle due imprenditrici avellinesi.

“Quasi tutti i nostri clienti sono diventati nostri amici – conferma Paola Altamura che forse è la migliore testimonianza di apprezzamento del servizio offerto”.

Naturalmente, per due spiriti in continua evoluzione, l’esperienza TravelHoo non può certo dirsi arrivata.

Nel cassetto sono pronti già altri sogni da realizzare. E una Vespa le porterà…fuori città.

Per il Vespa Tour potete contattare Paola ed Alessandra chiamano uno dei seguenti numeri  051-6569651 – 338-1379147  – 338-1425569