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Cosa mangiare in Costiera Amalfitana

Tutta la costiera amalfitana è rinomata nel mondo non solo per l’incanto dei luoghi ma anche per dei prodotti veramente unici e per la sua saporitissima cucina a base di pesce e frutti di mare.

Da Vietri sul Mare a Cetara, da Maiori a Positano la cucina salernitana è specializzata in piatti a base di pesce ma non di rado è possibile gustare anche piatti tipici come la milza imbottita di prezzemolo, menta e peperoncino e cotta in olio e aceto o il soffritto di frattaglie di bue.

I piatti tipici di Amalfi

“‘A perla cchiù bella ca all’Italia ce stà, è’a costa Amalfitana, tutto o munno ca ven e ca và”. Anna De Santis

Ad Amalfi si prepara un‘ottima pasta fatta a mano con prezzemolo tritato, pepe e formaggio grana e condita con sugo di pomodorini freschi e vongole veraci (“Scialatielli”), crepes ripiene di salame locale, mozzarella e ricotta in bechamella insaporite con pepe e formaggio grana, minestra maritata fatta con scarole, minestra nera, verza ed altre verdure lesse in brodo di pollo con “pezzenta”, (insaccato locale, con cotiche e frattaglie di maiale), profiterols con crema al limone, torta al limone in numerose varianti.

I piatti tipici di Atrani

Atrani

Ad Atrani, un piatto tipico è il “Sarchiapone” preparato con cilindretti di zucca lunga (facili da trovare nel mese di luglio), farciti con carne trita e formaggio locale e cotti nel sugo di pomodoro, la cassata tipica atranese, il pasticciotto (delicato scrigno di pastafrolla ripieno di crema pasticcera e confettura di amarena), la torta a limone.

I piatti tipici di Tramonti

A Tramonti, invece, si prepara la capra in tutte le salse, chiodini sbollentati, infarinati con farina di mais bianca e fritti.

I piatti tipici di Furore

A Furore, il piatto tradizionale è a base di totani e patate, ma si ricordano anche il timballo di semola e carne di maiale, la “caponata” fatta con il pane biscottato a “freselle” bagnato e condito con pomodorini, acciughe, melanzane ed altri ortaggi conservati sott’olio d’oliva.

I piatti tipici di Conca dei Marini

A Conca dei Marini la gastronomia locale offre in particolare pennette al pomodoro del “piennolo”e coniglio alla foglia di limone.

I piatti tipici di Praiano

A Praiano predominano i piatti tipici a base di pesce, quali tubetti con i totani, spaghetti con le padelle e con gli sconcigli, totani e patate, sarde e patate.

Tra i dolci si ricordano, invece la “pizza roce”: (scrigno di pastafrolla con crema pasticcera e frutta di stagione), la torta a limone nelle sue varianti.

I piatti tipici di Ravello

Ravello in costiera amalfitana

A Ravello, insieme alle tante prelibatezze della costa, è possibile gustare ottimi rustici.

I piatti tipici di Minori

A Minori sono famosi i tagliolini al limone, il risotto con agrumi e gamberetti, gli “scialatielli” allo scoglio e una particolare pasta fatta a mano, impastata con ricotta locale (“ndunderi”) e condita con filetto di pomodoro.

I piatti tipici di Scala

Nel comune di Scala, nell’entroterra della costiera amalfitana, si possono gustare diverse specialità come orecchiette e fagioli; crespolini al formaggio; spaghetti al sangue di maiale; spaghetti alle noci; polenta fritta; fegato in “rezza” con alloro, fave fritte con la sugna, zucca rossa con fagioli; melanzane alla cioccolata; dolci vari a base di castagne; “bianco e nero” (torta marmorizzata); crostata col sanguinaccio.

Week end in Campania, la regione che incanta il mondo.

Cerchi idee per un week end in Campania ? Programma un fine settimana nella terra “felix” degli antichi Romani, nota per la fertilità e la bellezza dei suoi paesaggi.

Bagnata ad Ovest dal mar Tirreno ed attraversata dall’Appennino centro meridionale, la Campania ha un clima temperato lungo la costa e tipicamente continentale all’interno, con inverni freddi ed estati molto torride. La conformazione territoriale è mista con una percentuale bilanciata di pianura, collina e montagna.

Prima dei Romani, che la denominarono Campania felix per la fertilità di alcune zone e la bellezza dei luoghi costieri, fu percorsa dagli Etruschi, dai Sanniti e dai Greci, che si insediarono nella parte meridionale. In epoca più recente fu interessata dalla dominazione dei Normanni prima e dei Borboni dopo, prima di essere annessa al Regno d’Italia.

Proprio per questo motivo può vantare la presenza di notevoli bellezze naturali ed un patrimonio artistico culturale al pari delle altre regioni.

Arte e Cultura in Campania

La Campania vanta, infatti, ancora oggi un patrimonio artistico e culturale che attrae costantemente turisti e visitatori da ogni angolo del mondo per vacanze e piacevoli soggiorni tra arte e mare.

Paesaggi marini mozzafiato e indimenticabili scorci naturalistici caratterizzano la costiera amalfitana e la costa cilentana.

Il fascino e la creatività artistica di Napoli con il Vesuvio danno la celebrità mentre importanti siti archeologici come Paestum, Pompei, Ercolano, le isole di Capri, Ischia e Procida danno la fama mondiale.

Per ultima ma non ultima, l’eccellente tradizione enogastronomica ricca di importanti primati e notevoli eccellenze.

I capoluoghi di regione.

Cinque i capoluoghi di provincia della Campania, con Napoli, metropoli di oltre due milioni di abitanti, ritenuta una delle più belle città del mondo, ecco Avellino, nella verde Irpinia, Salerno, con la sua costiera amalfitana, Caserta, con la sua impareggiabile Reggia Vanvitelliana e Benevento con la sua Rocca dei Rettori.

Il mare della Campania.

La Campania è notoriamente famosa per le sue spiagge e il mare cristallino che accolgono durante tutto l’anno un turismo entusiasta.

La Costiera Amalfitana e Cilentana

Tra le coste più belle al mondo, la costiera amalfitana e la costa cilentana aprono al turista un ventaglio di località e attrazioni conosciute in Italia come all’estero: “perle” di raro splendore abbelliscono la panoramica costiera amalfitana, tra cui Ravello, Positano, Amalfi, che si unisce a quella sorrentina con le località turistiche di Vico Equense, Massa Lubrense, Sorrento, attraversata dalla catena montuosa dei Monti Lattari che degradando verso il mare terminando con Punta Campanella.

Le isole di Capri ed Ischia.

Da qui è possibile ammirare la mondana isola di Capri  che con Ischia e Procida rappresenta destinazione prediletta dei viaggiatori che raggiungono la Campania.

Più a Sud troviamo invece la costa cilentana (tratto di costa compreso tra il golfo di Salerno e quello di Policastro) che vanta molte località balneari anche premiate con la Bandiera Blu: Agropoli, Marina di Ascea, Capaccio-Paestum, Marina di Camerota, Palinuro e Santa Maria di Castellabate.

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I Siti Culturali

Tra i siti di maggiore interesse artistico si segnalano la Reggia di Caserta dell’architetto Vanvitelli, la valle dei templi di Paestum, Pompei con gli scavi archeologici ed Amalfi, gloriosa repubblica marinara.

Impossibile non citare gli itinerari naturalistici, primo fra tutti il Vesuvio, ormai icona mondiale della costa napoletana, e gli scenari selvaggi delle zone interne del Sannio e dell’Irpinia.

Cultura e storia: i percorsi artistici della Campania

Importante “culla” culturale, la Campania vanta numerosi località di interesse turistico: eccezionali siti archeologici a Pompei, Paestum, Ercolano, Velia, mete culturali e architettoniche sono la vanvitelliana Reggia di Caserta, la monumentale Certosa di San Lorenzo a Padula (Sa), la filanda a San Leucio (Ce), tra le più antiche.

Ci sono ancora Napoli con la sua storia e i Campi Flegrei (da visitare l’anfiteatro Flavio di Pozzuoli, la Piscina Mirabile di Bacoli, il Castello di Baia, la città sommersa di Baia, il tempio di Giove a Cuma) e innumerevoli antichi borghi, caratteristici per le loro sempre vive tradizioni, in Irpinia, Sannio e Casertano.

Itinerari naturalistici per il tuo week end in Campania

Il territorio campano è occupato da rilievi montuosi per circa il 35% consentendo così di effettuare itinerari turistici e passeggiate sui monti più importanti della regione.

Tra questi, per il tuo week end in campania, segnaliamo i Lattari, i Picentini, gli Alburni senza dimenticare una zona piena di fascino, quella sul Vesuvio.

La campania ha diverse zone caratterizzate da bradisismo e da piccoli laghi formati nei crateri di vulcani spenti, come quella che circonda Napoli in cui poter visitare la Solfatara di Pozzuoli, con le sue potenti fumarole.

Per gli amanti della speleologia, le grotte di Pertosa e quelle di Castelcivita offrono l’opportunità di suggestive escursioni.

La verde irpinia

Gli amanti della natura, potranno programmare un’escursione nella “verde” Irpinia, ricca di paesaggi bucolici e attività ricettive sia estive sia invernali (ricordiamo in particolare il Lago Laceno tra passeggiate e impianti sciistici oppure Montevergine con il Santuario e le splendide vedute).

Cosa mangiare durante un week end in Campania.

Ad un ampio ventaglio di opportunità turistiche si abbina l’offerta enogastronomica  che non ha eguali in Italia.

La cucina campana è ricchissima di prelibatezze richieste ed esportate in tutto il mondo.

Fusilli, ravioli, cavatelli, orecchiette, taralli, soppressate, tartufi, funghi, mozzarelle, pastiere, babà, struffoli, zeppole, torroni…chi più ne ha più ne metta!

Dal vino prodotto sulle colline delle aree interne, con ben 4 DOCG, alle specialità di mare dei centri sulla costa, alla selvaggina, alle ricette tipiche della cucina campana che spaziano dalla mozzarella di bufala aversana e della piana del Sele, ai salumi e ai formaggi stagionati, alla pasta fatta in casa con gli spaghetti, simbolo dell’Italia a tavola in tutto il mondo.

La Pizza

Indubbiamente la chiusura di questo sintetico elenco spetta alla pizza, la regina della tavola campana, alimento che a Napoli ha le sue origini ma che può essere gustato in tutta la regione in molteplici e gustose varianti.

Oltre a essere la patria della pizza margherita, la regione vanta squisiti piatti di mare e di terra a seconda delle zone: dalle fritture di paranza, alle alici di Cetara, agli scialatielli ai frutti di mare della costa, alla selvaggina dell’entroterra.

Pasta fatta in casa, “cucina contadina” con gli ingredienti della terra (funghi, tartufo nero di Bagnoli Irpino, mele annurca, castagne, nocciole di Giffoni), per finire con la tipica mozzarella di bufala campana dop e il liquore Limoncello.

I Vini della Campania

Non ultimi i rinomati vini: Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Falanghina, Lacryma Christi del Vesuvio, Solopaca, Aglianico, Taurasi frutto di antichi e vigorosi vitigni autoctoni.

Su Agendaonline.it

Dove andare in Italia nei week end di primavera.

Ancora qualche altra settimana e mentre il clima comincerà a diventare più mite, salirà la voglia di trascorre week end primaverili in riva al mare o in una città d’arte italiana.

La primavera,infatti è un’occasione ghiotta per fare qualche breve week end in Italia visitando alcuni dei luoghi più interessanti del vasto patrimonio naturalistico e culturale italiano.

Idee per un week end in Italia.

Difficile scegliere una meta ideale, escludendo un classico fine settimana a Roma, ecco dieci località che possano essere raggiungibili da buona parte della Penisola.

Partendo dalle città d’arte e, in particolare, dalla meravigliosa ed elegante Firenze.

Un Week end a Firenze

Firenze: il Fiume Arno e Ponte Vecchio

Con un Centro Storico dichiarato da oltre trent’anni Patrimonio dell’Umanità, il capoluogo toscano può rappresentare meta ideale per una visita in primavera.

Tanti gli eventi culturali a quali partecipare ed un centro storico che offre la possibilità di fare piacevoli passeggiate tra alcuni dei monumenti maggiori del Rinascimento italiano

E per finire ottima la cucina che riporta in tavola, con eleganza, i sapori di un tempo.

Un Week end a San Gimignano

San Gimignano

Poco lontano, Siena, altra incantevole città toscana, la cui visita può includere la vicinissima San Gimignano.

Questo viaggio include quindi sia le bellezze architettoniche senesi, tra cui Piazza del Campo, sia le bellezze paesaggistiche delle colline del Chianti e quelle che caratterizzano la strada che conduce a San Gimignano, con il suo borgo turrito medievale immerso nella Val D’Elsa.

Un Week end a Ravenna

Spostandoci questa volta in Emilia-Romagna troviamo la ricca Ravenna, punto di incontro perfetto tra civiltà occidentale classica e orientale di Costantinopoli.

Una gita in questa città sarà soprattutto un viaggio attraverso l’antichissima arte dei mosaici presenti anche in numerosi monumenti paleocristiani.

Un Week end a Matera

Il Centro Storico di Matera

Un’altra città molto interessante è Matera, perla ricca di storia della Basilicata, che con i suoi Sassi attira da sempre turismo internazionale.

Molto bello constatare la perfezione di un ecosistema urbano capace di perpetuare uno stile di vita di origine preistorica fin nella modernità, lasciandone inalterate le sue caratteristiche peculiari.

Un Week end ai Trulli di Alberobello

I Trulli di Alberobello in Puglia

Un altro sito di origine preistorica molto suggestivo è quello dei Trulli di Alberobello, in provincia di Bari, nell’area della Bassa Murgia.

Queste costruzioni in pietra a secco racchiudono misticismo e storia, e si conservano ancora inalterate nel tempo componendo un nucleo urbano di circa 1600 esemplari.

Week end Alberobello

Un Week end a Caserta ed alla Reggia

La Reggia di Caserta

Nella confinante Campania, troviamo ancora un sito ricco di sontuosità.

Parliamo del complesso della Reggia di Caserta, con l’Acquedotto di Vanvitelli e il borgo manifatturiero di San Leucio, esempio dello sfarzo della corte Settecentesca e grande polo attrattivo del Meridione d’Italia.

Un Week end a Torino

Palazzo Reale di Torino visto da Piazza Castello

Rimanendo in tema di residenze reali, un’altra idea di viaggio pasquale può essere un tour tra le Residenze Reali Sabaude, presenti nella città di Torino e nei suoi dintorni.

Sarà un modo per godere delle bellezze e della classe che caratterizzano il capoluogo piemontese ripercorrendo una parte importante della storia italiana.

Un Week end alle Cinque Terre

Vernazza, Cinque Terre, Liguria

Dal momento che generalmente ad aprile le temperature iniziano a mitigarsi, perché non pensare a un weekend a cospetto del mare cristallino di Portovenere e delle Cinque Terre.

Gioiello della Liguria, nella provincia di La Spezia, questo tratto di costa custodisce alcuni dei paesaggi più esclusivi, con i suoi pittoreschi borghi marinari e le pendici montuose a picco sul mare.

Un Week end in Costiera Amalfitana

Amalfi in costiera amalfitana

Stesso discorso vale per l’eterna Costiera Amalfitana, nella provincia di Salerno, amata in tutto il mondo per il fascino dei suoi luoghi e la squisitezza della sua cucina di tipo mediterraneo.

Un Week end in Sardegna

Infine un salto in una delle maggiori isole dell’Italia, la Sardegna, dove degno di nota è il sito nuragico Su Nuraxi di Barumini, il più imponente e meglio conservato. Sarà come fare un lungo salto indietro nel tempo, a partire dall’Età del Ferro, in un luogo misterioso che ricostruisce la cultura delle società primitive che abitavano l’isola.

Senza dimenticare la scoperta dei sapori e della florida cultura che l’entroterra sardo offre da sempre ai suoi visitatori.

Allora hai deciso dove andare ?

Leggi anche

Week end in Campania: la Costiera Amalfitana

Cerchi una buona idea per trascorrere un week end in Campania ? Scegli la magia della Costiera Amalfitana: Amalfi, Atrani, Maiori e MinoriCetara, Erchie, Positano e Praiano,Ravello, ti aspettano.

Perla tra i paesaggi marini italiani, la Costiera Amalfitana si affaccia sul golfo di Salerno ed è delimitata a occidente dalla città di Positano e a oriente da Vietri sul Mare.

Famosa e apprezzata in tutto il mondo per le sue meraviglie paesaggistiche, culturali e gastronomiche, fa parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità protetti dall’UNESCO dal 1997. I motivi della scelta ricadono non a caso sull’importanza di un patrimonio culturale che si tramanda di generazione in generazione, e ne sono testimonianza i piccoli porti pittoreschi dei vari comuni, dove il tempo sembra essersi fermato a un secolo fa.

La ricchezza della natura, inoltre, rende questo tratto di costa campana luogo di eterno fascino e suggestione, in un paesaggio a metà tra la delicatezza del mare e la vigorosità delle scogliere rocciose.

L’area comprende quattro insediamenti litoranei principali che sono Amalfi, Atrani, Maiori e Minori, a cui si aggiungono Cetara, Erchie, Positano e Praiano, alcuni abitati montani come Ravello, Scala e Tramonti e i piccoli borghi di Conca e Furore.

Tra le bellezze artistiche che si possono apprezzare visitando questi comuni molto noto è il Duomo di Amalfi, risalente al XI secolo, oltre al Duomo e a Villa Rufolo di Ravello, alla Torre normanna di Cetara e alla Chiesa di San Salvatore de Bireto di Atrani.

Lussureggiante la vegetazione, che vede abbondanza di uliveti, vigneti e terrazzamenti di aranci e limoni, tra i prodotti più caratteristici della zona. Come dimenticare infatti il rinomato liquore limoncello”.

Insieme al turismo, attività economica primaria resta senza dubbio la pesca. Chi si trova in Costiera Amalfitana non potrà fare a meno di provare un piatto a base di pescato del giorno, in particolare le specialità che vedono protagoniste le alici di Cetara e le conserve di pesce che lì vengono prodotte.

Tra le antiche attività artigianali che si tramandano nel tempo, infine, troviamo la tipica manifattura di ceramica di Vietri sul Mare, vero e proprio vanto della produzione artistica campana.

Ecoturismo per andare in vacanza ed essere felici !

Quanti di noi desiderano trovare, se non la soluzione, quantomeno una tregua dallo stress per rigenerare corpo e spirito? Un po’ di serenità ci è concessa presi come siamo dal solito trantran quotidiano.

La soluzione certe volte è a portata di mano ma non la si vede, e spesso servono ricerche e studi per riportarla a galla. Come quello recente pubblicato sugli Annals of Tourism Research, condotto da Salvatore Bimonte dell’Università di Siena, che ha fatto emergere il dato per cui trascorrere del tempo a contatto con la natura gioverebbe all’umore rendendo le persone più felici.

I risultati dell’indagine infatti parlano chiaro: le persone che hanno scelto di trascorrere la propria vacanza immersi nella natura hanno evidenziato un’influenza positiva di essa sul proprio benessere generale.

Insomma, non una vera e propria scoperta, ma sicuramente una conferma sulle qualità positive e sui benefici derivanti dal trascorrere del tempo nella natura.

Quando giunge il momento di scegliere il luogo in cui trascorrere le proprie vacanze, dunque, perché non pensare al “turismo verde”, un vero toccasana per adulti, ragazzi e bambini. Volendo rimanere in Italia, ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta.

Praticamente ogni regione vanta luoghi incantevoli tra boschi, riserve naturali, percorsi per trekking, dolci sentieri tra le colline dove poter trascorrere piacevoli e rigeneranti weekend o soggiorni più lunghi.

Dalle montagne della catena alpina, alle distese della pianura padana, dai rilievi appenninici fino al lungomare di spiagge ampie e sabbiose della costa adriatica e di quelle più frastagliate e rocciose del versante tirrenico.

Per chi ama i paesaggi marini ci sono ad esempio i percorsi a piedi delle Cinque Terre in Liguria oppure il “sentiero degli Dei” in Costiera Amalfitana in Campania; chi desidera unire l’aspetto spirituale può pensare ai Sacri Monti piemontesi e lombardi, tra cui il cammino di Oropa, o a percorsi nella vegetazione umbra dedicati alla figura di San Francesco; chi pratica trekking può partire invece alla volta dell’Emilia Romagna e dei rilievi preappenninici.

Ovunque si scelga di andare, dunque, l’importante è vivere la natura.

L’eco-turismo, a piedi o in bicicletta, può rappresentare inoltre un ottimo modo per portare con sé i propri animali domestici, trascorrendo all’aria aperta del tempo prezioso anche con gli amici a quattro zampe.