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Week end in Italia, il museo a cielo aperto.

Decidere di prenotare un week end in Italia, significa scegliere non solo un museo a cielo aperto più grande del mondo ma anche un Mare meraviglioso, Montagne rigogliose con un comune denominatore: la buona tavola

Ci sono modi diversi per organizzare un viaggio in Italia. Gli itinerari per visitare il cosiddetto Bel Paese, sono molteplici, ognuno caratterizzato da diverse peculiarità.

Week end al Mare

il mare del Cilento in Campania

Un primo approccio all’Italia non può certo dimenticare le numerose opportunità di vacanza balneare.

Le Cinque Terre in Liguria, la Costa Smeralda in Sardegna, le cittadine del Salento nel sud-est della Puglia, e la costiera Amalfitana e Sorrentina in Campania, senza dimenticare la Sicilia sono mete da tenere in considerazione per chi ama il mare, il sole e i paesaggi naturalistici ed architettonici mozzafiato.

Le numerose isole italiane sono tutte rinomate per la loro capacità recettiva, gli straordinari standard di accoglienza.

Le isole

I Faraglioni di Capri, il panorama più suggestivo della Regione Campania

Capri ed Ischia nel Golfo di Napoli, Stromboli e Lipari al Sud tra Calabria e Sicilia, l’Isola del Giglio di fronte le coste Toscane, sono ormai mete consolidate del turismo di massa.

 Tutte abbinano una discreta vita notturna a spiagge pittoresche e acque cristalline.

Lungo le coste dell’Adriatico, in particolare nelle località Venete e Romagnole, c’è la possibilità di godere una vacanza a basso costo, tutta all’insegna del divertimento. Grazie alla storia millenaria dell’Italia, ogni località offre al viaggiatore una opportunità.

Week end nelle città d’arte

Un altro itinerario che vi suggeriamo per girare in lungo ed in largo l’Italia è quello delle città d’arte.

Week end a Roma

Roma campidoglio centro storico

E’ difficile a chi attribuire il primato. Roma, la capitale, è sicuramente la culla della civiltà moderna, simbolo imperituro della dominazione romana.

Il Colosseo, i numerosi scavi risalenti al periodo dell’Impero, ma anche le chiese dell’età cristiana, gli acquedotti, le antiche vie di comunicazione che usavano le truppe dell’Impero. Tutto a Roma parla di storia e la città trasuda tradizione e cultura.

Week end a Firenze

Firenze: il Fiume Arno e Ponte Vecchio

Ma non è da meno Firenze, con il suo centro storico, tra i più preziosi d’Europa, che in pochi chilometri quadrati racchiude i più grandi capolavori del Rinascimento. Passeggiare lungo l’Arno, attraversando Ponte Vecchio, passando per la Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti può essere una imperdibile occasione per riappacificarsi con il proprio animo.

Week end in Sicilia

Il Duomo di Modica

La Valle dei tempi siciliana, il barocco di Noto, le testimonianze della civiltà araba e della Magna Grecia siciliana sono una alternativa altrettanto valida per un tour estivo in Italia.

Week end in Campania

Gli Scavi archeologici di Paestum

Per chi ama l’arte degli antichi sono da appuntare sul programma di viaggio, i templi di Paestum (Salerno), gli scavi di Pompei ed Ercolano, ma anche Verona con la sua Arena, Aosta con il suo Anfiteatro ed i numerosi siti di minore notorietà ma altrettanto mirabili disseminati in tutto il territorio.

Week end a Napoli

Napoli Galleria Umberto

Napoli, capoluogo della Campania e del Sud Italia è una città unica nel suo genere.

Chiassosa e frenetica, ma allo stesso tempo custode gelosa di antiche tradizioni, offre numerosi modi di fruizione, dalle testimonianze della dominazione spagnola, all’età del regno. Il suo centro storico è il più vasto d’Europa, i suoi colori e le tradizioni del popolo napoletano che si tramandano da anni sono affascinanti e pittoresche.

Week end a Milano

Visite gratis ai musei aperti a Milano la Domenica

Milano è la capitale economica dell’Italia, da evitare in estate per il clima spesso torrido ed umido, da settembre a maggio è un fiorire di iniziative che spaziano dal teatro, alla musica per i giovani, alle mostre alle fiere. Bologna è una città dagli alti standard di vita, organizzata e tranquilla, è una fucina di nuove esperienze artistiche. Tra le mete da prendere in considerazione vanno ricordate quelle legate al turismo religioso.

Week end Religiosi

città del vaticano

L’Italia ospita territorialmente la Città del Vaticano, sede del Papa, con la Basilica di San Pietro ed i musei Vaticani.

Luogo di pellegrinaggio è l’Umbria, con Assisi, Cascia, Perugia, dove i parchi ed i boschi rendono il soggiorno rilassante e rigenerante. Per chi ama la montagna, l’Italia offre diverse prospettive.

Week end in montagna

L’intero arco Alpino, dalla Valle d’Aosta al Friuli Venezia Giulia annovera decine di località sciistiche dove gli impianti sono aperti per quasi tutto l’anno. Cortina D’Ampezzo, Pejo, Tarvisio, Pragelato, Aprica, Livigno, Sestriere sono solo un piccolo campione delle numerose stazioni sciistiche tra le più attrezzate d’Italia.

Nei mesi più caldi, le valli e le pendici pre-alpine sono il luogo ideale per una vacanza a contatto con la natura, tra percorsi di trekking, passeggiate e la non secondaria visita ai rifugi dove si possono gustare le specialità gastronomiche a base di selvaggina e funghi o i fantastici formaggi stagionati.

Week end Gastronomici

L’Italia, grazie alla sua conformazione e posizione geografica, come uno stivale proteso nel Mediterraneo, che unisce idealmente il Centro Europa e le coste africane, riunisce in se culture ed usi diversi, che si ritrovano anche a tavola.

La cucina italiana è riconosciuta come la più buona e gustosa del mondo.

L’Italia, come dicevamo, è anche la terra della buona tavola, con centinaia di ricette tipiche regionali e la terra del vino, con le colline del Chianti in Toscana, i vini spumante della Franciacorta Lombardia o dell’area del Valdobbiadene, l’area piemontese con il Barolo.

O i più robusti siciliani e pugliesi, passando per le zone interne della Campania.

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La Sardegna del Nord, una buona idea per un week end di fine stagione.

Cerchi idee per una vacanza di fine stagione? Prenota un week end in Sardegna. 

Quando si pensa a quest’isola subito vengono alla mente immagini di spiagge da sogno, mare cristallino, fondali ricchi e tanto divertimento nei locali tra i più blasonati d’Italia.

Da est a ovest, da nord a sud la Sardegna è totalmente affascinante: tra cultura e tradizioni, natura e storia, prodotti d’artigianato e specialità gastronomiche.

Qui vogliamo soffermarci sulla Sardegna settentrionale, scegliendo una località della costa nordoccidentale, Porto Torres, una più centrale, Tempio Pausania, e una del versante nordorientale, San Teodoro.

La prima, Porto Torres, si colloca nel mezzo del Golfo dell’Asinara e rappresenta il più importante porto di tutta la Sardegna del nord.

In provincia di Sassari, da cui dista circa 30 minuti di automibile, Porto Torres vanta magnifiche spiagge tra cui quella di Platamona. La città registra il maggior numero di sbarchi durante la stagione estiva, quando la costa sarda è letteralmente presa d’assalto da turisti provenienti da tutto il mondo.

Da Porto Torres in poco tempo si possono raggiungere le meravigliose spiagge di Stintino, ma prima si consiglia di visitare la città che racchiude un bel centro storico, alcuni interessanti scorci marini e numerose opere monumentali anche di origine romana.

Spostiamoci poi verso oriente, nell’entroterra, precisamente nel cuore della storica regione della Gallura.

Qui troviamo Tempio Pausania (capoluogo con Olbia della provincia Olbia-Tempio). Ben 22 siti nuragici, importantissimi reperti archeologici riconducibili all’età del Bronzo, impianti termali tra i più rinomati della zona e un’area naturalistica rigogliosa.

Tempio Pausania è una località che racchiude tutte le tradizioni e le caratteristiche più rappresentative di una delle regioni più conosciute di tutta la Sardegna.

Da qui si può facilmente raggiungere anche la zona costiera compresa tra Castelsardo e la celebre Costa Smeralda.

Scendendo la costa verso sud, superate Porto Cervo, Porto Rotondo, Olbia si incontra anche San Teodoro.

Tra le maggiori mete del turismo balneare sardo, per le sue incantevoli spiagge e un buon sistema ricettivo, San Teodoro può vantare numerosi piatti della più tipica tradizione culinaria gallurese tra cui la zuppa (a base di pane, formaggio e brodo di manzo) e il pescato (ostriche, aragosta, cernia).

Un week end a Campomarino nel Molise

Comune costiero del Molise, Campomarino è uno dei quattro comuni di lingua e cultura arberesca (ovvero appartenente al gruppo filologico dell’albanese, diffuso in pochi altri comuni dell’Italia Meridionale) della provincia di Campobasso.

Cosa vedere a Campomarino

La cittadina ha un centro medievale che sovrasta il litorale e racchiude testimonianza del suo passato nella Chiesa di Santa Maria a Mare (costruita tra il XII e il XIII secolo, di stile romanico e restaurata nel 1710 ) e nel borgo antico che vi si sviluppa intorno.

I Resti più antichi sono gli absidi e la cripta appartenenti alla prima costruzione: nella cripta sono stati impiegati anche degli elementi romani di spoglio, tra cui dei capitelli con motivi vegetali; in essa si trova inoltre un affresco quattrocentesco raffigurante San Nicola e San Demetrio, quest’ultimo ritratto mentre combatte contro un turco.

Campomarino, insieme a Termoli, è meta soprattutto di vacanze balneari. Nel periodo estivo si stimano oltre 100mila presenze nella zona.

Mare limpido e Bandiera Blu

Campomarino si fregia del riconoscimento “Bandiera Blu” della Fondazione per l’educazione ambientale (Foundation for Environmental Education – Fee) resta per il 2018 solo Campomarino-Lido, in provincia di Campobasso; 

Dotata di un’ampia spiaggia di sabbia finissima circondata da pinete, con un mare limpido, uno dei posti più belli dell’alto Salento, Campomarino Lido offre adeguata ricettività e centri balneari per tranquilli fine settimana.

Cosa visitare nella zona di Campomarino

Un week end a Campomarino, oltre al mare, offre al turista la possibilità di effettuare escursioni nella natura grazie alla vicina Oasi faunistica del Bosco di Ramitello, un latifondo boscoso pascolativo esteso 1211 ettari che comincia dal litorale Adriatico, in corrispondenza della ferrovia Termoli – Foggia, e finisce al demanio comunale di Campomarino, in contrada Ramitelli, nei pressi della Foce del fiume Saccione.

Una visita all’ Oasi faunistica del Bosco di Ramitello permette di cogliere tutte le peculiarità legate ai colori e ai profumi delle varie specie vegetali presentiFrassino, Pioppo Bianco, Cerro, Roverella, Lentisco, Fillirea, Cisto Femmina, Cisto Villoso, Ginestra, Erica, Mirto, Rosmarino, Cardo Mariano, Cipollaccio, Aglio Napoletano, Orchidea Nera “Fior di Ragno”, Serapide della Puglia, Silene flos-cuculi, Silene rigonfia, Coronilla, Ciclamino primaverile.

La zona è interessata da una delle grandi direttrici migratorie ed è frequentata da Airone Cinerino, Garzetta, Upupa, Cormorano, Airone Bianco, oltre che da Poiane, Cinghiali, Volpi, Testuggini.

Alberghi ed hotel a Campomarino

Grazie ad una discreta presenza di hotel, alberghi e case vacanza, la zona di Campomarino è ben attrezzata per accogliere i turisti che desiderano soggiornarvi.

Per chi ama un maggiore contatto con la natura sono disponibili diverse soluzioni ricettive tra camping e villaggi turistici per trascorrere una vacanza rilassante.

La cittadina, situata a pochi minuti da Termoli, è un ottimo punto di partenza per effettuare escursioni alle isole Tremiti e nell’interno molisano.

Quando si è in zona si consiglia di provare la cucina molisana che in zona privilegia i prodotti locali con piatti a base di pesce, salumi e formaggi lavorati secondo le antiche tradizioni.

Campomarino è anche città del vino, vanta la presenza di rinomate aziende vitivinicole le cui bottiglie hanno ricevuto premi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.

Un week end a Pesaro, cosa fare e vedere.

Se sei alla ricerca di idee per i tuoi week end, nelle Marche, la città di Pesaro è una meta ideale per trascorrere un paio di giorni in assoluto relax.

Città di origine romana costruita lungo il tracciato della via Flaminia, Pesaro visse il suo periodo di maggiore splendore tra il XVI ed il XVII secolo, con la signoria dei Della Rovere.

Sin dal ‘500 si sviluppò la lavorazione della maiolica che la rese famosa quasi al pari del suo cittadino più illustre, il compositore Gioacchino Rossini, la cui casa natale è possibile visitare percorrendo l’omonima strada.

Con la sua caratteristica posizione fra due colline a strapiombo sul mare, Pesaro possiede una bella spiaggia sabbiosa e rappresenta destinazione di viaggi all’insegna della cultura e del turismo balneare.

Pesaro e Gioacchino Rossini

La città è legata al celebre compositore Gioacchino Rossini che qui nacque nel 1792.

A lui sono dedicati il Tempietto Rossiniano, che ne conserva oggetti di sua appartenenza, il conservatorio e l’omonimo teatro della città che ogni estate ospita il Rossini Opera Festival, punto di riferimento per gli amanti della musica lirica di tutto il mondo. 

Visitabile la sua casa natale (casa-museo Rossini) che conserva diverso materiale documentario.

 Ad un lascito del musicista si deve il Conservatorio, inaugurato sul finire dell’800, è che oggi una delle scuole musicali più famose al mondo.

Cosa vedere a Pesaro

 Cuore di Pesaro è la Piazza del Popolo, dominata dalla presenza di una grande fontana del XVII secolo con cavalli marini e tritoni e dall’elegante Palazzo Ducale.

 Sempre in Piazza del Popolo si trova la Chiesa di Sant’Ubaldo, in cui sono sepolti Guidobaldo duca d’Urbino e la moglie Vittoria Farnese. 

Tra gli altri luoghi di interesse da visitare: la vicina Chiesa di San Domenico con un bel portico gotico risalente al 1395, la Cattedrale di Santa Maria Assunta costruita nel XII secolo sui resti di un edificio tardo-romano, la Rocca Costanza, fortezza con maestoso torrione cilindrico del Quattrocento.

I Musei di Pesaro

Per ripercorrere la storia locale e ammirarne le testimonianze, si possono visitare i Musei Civici che includono la Pinacoteca Civica e il Museo delle Ceramiche, oppure il Museo e Biblioteca Oliverani.

Il Lungomare

Per chi decide di trascorrere un soggiorno a Pesaro, si ricorda che sul lungomare è presente la pista ciclabile (parte della Ciclovia adriatica) e che sono molto interessanti le zone interne le quali, soprattutto in primavera e in estate, permettono passeggiate nella natura con temperature miti e gradevoli.

Di rilievo anche le attività legate al tempo libero, numerosi i concerti che si tengono al Palafiera.

E’ inoltre possibile degustare la locale cucina marchigiana nelle trattorie e nei ristoranti della zona.

Merano in inverno: tra sci, mercatini di natale e cultura

La bella e caratteristica Merano è una delle poche città a essere denominata in modi diversi: città dei giardini, città del benessere, città storica e moderna. È inoltre mondana ma allo stesso tempo tranquilla e, dopo Bolzano, è la seconda città più grande del Trentino Alto Adige.

Merano è una città vivace, con eventi internazionali di grande rilievo: il Merano Forst Grand Prix, il Merano Jazz festival e anche le Merano Music Weeks, un evento internazionale di musica sinfonica, la tradizionale Festa dell’Uva e ovviamente i mercatini di Natale. In altre parole, la città si arricchisce durante tutto l’anno da manifestazioni culturali, sportive, enogastronomiche e tradizionali.

Il periodo dei mercatini di Natale è uno dei più emozionanti della città. Nell’aria si sentono i profumi del vin brûlé, delle spezie e della pasticceria tipica e le canzoni di Natale si sentono invadono le strade del centro. Il mercatino di Natale di Merano è il più grande della zona e offre oggetti di artigianato locale, realizzati in legno, vetro o ceramica, tessuti tradizionali, in particolare lana oltre a torte e altri prodotti tipici. Senza dimenticare le prelibatezze enogastronomiche che si possono degustare al momento. Purtroppo quest’anno a causa del Covid19, tutti i mercatini delle province dell’Alto Adige sono stati cancellati, per cui bisognerà attendere l’inverno 2021-2022 per poter nuovamente tornare e respirare l’atmosfera natalizia che questi mercatini sono in grado di regalarci.

Oggi Merano è una città rinomata come centro curativo grazie al suo clima favorevole e alle acque curative. Le Terme di Merano si trovano nel centro della città, a pochi minuti dalla zona dei negozi più rinomati e sono costituite da 12 piscine esterne, (funzionanti solo in estate), 13 piscine interne (all’interno di una struttura cubica di vetro che offre una splendida vista sulla città), 8 saune e un centro estetico.

Il nome di Sissi, regina dell’Impero Austro-Ungarico, è legato alla storia di Merano. Una statua è stata eretta in suo onore nel parco centrale della città, Elisabetta Park. Qualche anno fa gli è stato dedicato anche un sentiero escursionistico, denominato “Sentiero di Sissi”.

Molto importante è anche il meraviglioso Castello Trauttmansdorff, dove l’imperatore soggiornò due volte durante la sua permanenza nella zona. Oggi il castello è una delle mete turistiche più conosciute della regione: la struttura rappresenta un mirabile collegamento tra arte e natura grazie ai i suoi 80 paesaggi botanici e la bellezza delle diverse fioriture a seconda delle stagioni.

L’antica torre di Merano, nota come Pulverturm, è un’antica torre militare alta 28 metri. La Torre è l’ultima testimonianza di un antico castello della zona e rappresenta una delle attrazioni più visitate di Merano. Una volta in cima si gode di una meravigliosa vista panoramica e salendo la scala metallica posta al suo interno si raggiungeranno fino a 12 metri di altezza che vi permetteranno di ammirare l’intera città, la valle e le montagne che la circondano.

Dove alloggiare

Per quanto riguarda il vostro soggiorno vi consigliamo un hotel a Merano, l’Hotel Eschenlohe, una struttura a 4 stelle situata a Scena, a pochi km da Merano in Alto Adige, e circondata dalla natura mozzafiato con il suo inconfondibile mix di paesaggi montani e vegetazione mediterranea. Un’altra opzione per soggiornare nei dintorni di Merano è rappresentata dall’Hotel Alpin, situato anch’esso a Scena e in grado di garantire tutte le comodità di una struttura a 4 stelle. L’hotel, immerso nella natura, potrà offrirti tanto relax e un tocco di lusso: è infatti disponibile per tutti i clienti un’area wellness Green Spa con sauna e infinity pool panoramica per rigenerare corpo e mente.

Relax e benessere

All’Hotel Eschenlohe vi godrete il relax in un ambiente accogliente, raffinato e in grado di rigenerare corpo e mente, con vista panoramica sull’incantevole paesaggio di Merano e dintorni.

Potrete sfruttare la piscina infinity esterna, l’oasi di benessere La Vita Spa, la palestra o la zona relax, il tutto mentre ammirate la spettacolare cornice delle montagne altoatesine. Regalatevi uno dei tanti trattamenti offerti dalla struttura o un massaggio rilassante affidato alle sapienti mani dello staff altamente qualificato.

Cibo gourmet

Se siete amanti della buona cucina, il ristorante dell’Hotel Eschenlohe ha ciò che fa per voi. Agli Schenna Hotels, infatti, vengono utilizzati solo prodotti freschi di stagione e di origine locale.

Lo chef Johannes vi sorprenderà con deliziose creazioni gourmet ispirate alla cucina alpina e mediterranea.

La colazione e il pranzo vi sorprenderanno grazie all’ampio buffet e alle materie prime di qualità ma il vero pezzo forte è costituito dal menu gourmet a 5 portate serale, il vero protagonista dell’esperienza culinaria Schenna Hotels. Questo pasto unirà piatti stagionali preparati con materie prime locali ad ottime etichette provenienti dalla cantina della struttura.

I Monumenti Paleocristiani di Ravenna, patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Capitale mondiale del mosaico, tra i centri storici più rinomati della Romagna, Ravenna richiama visitatori da ogni parte del mondo, rapiti dalla storia che ne ha caratterizzato l’aspetto, punto di incontro perfetto tra la civiltà occidentale classica e quella orientale di Costantinopoli.

A ragione di ciò, unica nel suo stile, i suoi monumenti paleocristiani fin dal 1996 fanno parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO, preziosa rappresentazione della fioritura artistica sviluppatasi a Costantinopoli dal IV secolo.

Capitale dell’Impero Romano, del Regno dei Goti e dell’Esarcato Bizantino, Ravenna conserva un corredo artistico e architettonico davvero importante, caratterizzato nella quasi totalità dalla ricorrente presenza di esclusivi mosaici.

Il maggiore monumento cittadino può essere considerato la Chiesa di San Vitale, consacrata nel 547, capolavoro dell’arte paleocristiana e bizantina. Poco lontano sorge il Mausoleo di Galla Placidia i cui mosaici sono tra i più antichi di Ravenna, di soggetto cristiano, sui quali si riflette la luce che penetra attraverso pannelli di alabastro.

Impossibile non ammirare il duomo, fondato nel V secolo con il nome di Basilica Ursiana e modificato successivamente con elementi barocchi. Anche il Battistero Neoniano risale al V secolo, con la sua splendida cupola ornata da stucchi e sfavillanti mosaici che convergono nel medaglione che raffigura il battesimo di Gesù.

Simile nella struttura è il Battistero degli Ariani, edificato durante la dominazione di Teodorico e divenuto in seguito oratorio dedicato alla Vergine Maria.

Chi parte alla volta di Ravenna non può evitare di visitare la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, fatta costruire anch’essa dal re Teodorico all’inizio del VI secolo, che custodisce al suo interno il maggiore ciclo musivo finora conosciuto.

Un’altra importante testimonianza dell’architettura tipica di Ravenna è la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, consacrata nel 549, che rappresenta la continuità della cultura latina nonostante la dominazione di Costantinopoli.

Tra i monumenti ravennati facenti parte del Patrimonio dell’Umanità c’è ancora il Mausoleo di Teodorico (520 circa), unico esempio di tomba di un re barbarico ben conservata fino ai nostri giorni.

Week end a Velia e Marina di Ascea, insolito tour tra scavi e bandiera blu.

Per chi decidesse di voler trascorrere una vacanza in Campania con un itinerario insolito rispetto ai classici tour, consigliamo un week end Velia e Marina Ascea nel Cilento una località situata su una collina a ridosso della propria “Marina”, un comune facente parte del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano.

Da questa cittadina di origine medievale si gode di una magnifica vista panoramica sulla costa e sulle rovine dell’antica città di Velia, da cui il paese dista solo cinque chilometri, in cui poter visitare alcune rovine e numerosi reperti archeologici derivanti delle antiche civiltà greca e romana.

Il Sito archeologico di Velia

Si tratta di uno dei siti archeologici più grandi di tutto il Meridione d’Italia, che merita senza dubbio di essere visitato.

Fra i beni culturali di Ascea, da sottolineare la presenza della Torre del Telegrafo, realizzata tra il 1500 e il 1600 per difendere il borgo dalle incursioni dei pirati saraceni.

Week ad Ascea

Ascea è uno dei comuni della provincia di Salerno che ricade all’interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano .

Il nome di Ascea è strettamente legato a quello di Velia, storica frazione di Ascea, che fu uno dei più attivi centri della Magna Grecia. All’atto della fondazione il suo toponimo era quello di Elea, fu solo in epoca romana che assunse l’attuale nome di Velia.

Elea fu la patria di due dei più grandi nomi che hanno scritto la storia del pensiero, vale a dire Parmenide e Zenone.

Marina di Ascea

A circa 4 chilometri dal centro di Ascea si trova la frazione Marina di Ascea, una delle più frequentate località balneari della costa cilentana. Marina di Ascea può contare su spiagge meravigliose e pulitissime, al punto da meritarsi ormai da anni l’ambito riconoscimento della Bandiera Blu, grazie alla sua splendida spiaggia lunga circa sei chilometri.

Sono presenti anche altri piccoli arenili incastonati nelle calette presenti lungo la pittoresca scogliera.

Per due chilometri il lungomare è costeggiato da una pista ciclabile, per consentire attività sportive all’aria aperta.

Nel mezzo del bel lungomare si trova Piazza Europa, la sede di eventi e concerti soprattutto nel periodo estivo, mentre un corso pedonale ricco di negozi e souvenir accoglie ogni anno numerosi turisti in vacanza nella località.

Proprio Ascea è stata più volte protagonista del progetto “Bio Spiagge”, che mira a creare un unicum naturale tra i percorsi delle zone interne e quelli costieri, passando attraverso la valorizzazione e la promozione di tutte le tipicità locali.

Il Lungomare

Il lungomare di Marina di Ascea finisce con la zona più suggestiva, quella della Scogliera, da cui si può apprezzare, unico al mondo, il giglio marino e tutta la vegetazione che caratterizza in maniera evidente la macchia mediterranea.

Da qui è facile raggiungere Pisciotta, un’altra località incantevole con il suo mare blu.

Il Fico Bianco del Cilento

La coltivazione del fico bianco del Cilento, di fagioli, di castagne e l’allevamento di una particolare specie di maiale (il nero del Cilento) rappresentano le produzioni maggiori di un territorio indubbiamente rigoglioso e dedito all’attività agricola.

Specialità della tradizione culinaria locale si possono gustare in uno dei tanti ristoranti presenti nella cittadina, mentre per i soggiorni “Le Terme di Velia” e “Magicomar” come hotel e l’ “Elea” come villaggio turistico sono le strutture maggiormente apprezzate dai viaggiatori su TripAdvisor.

Un Week end a Casal Velino: cosa vedere e dove mangiare.

Casal Velino è un piccolo comune della provincia di Salerno che ricade nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diana. Ancora poco conosciuta dal grande pubblico, Casal Velino, con la sua Marina, rappresenta la destinazione giusta per chi desidera trascorrere piacevoli week end tra natura e relax.

Il Mare di Casal velino è Bandiera Blu.

Tra le diciannove località campane che nel 2020 hanno ottenuto il riconoscimento di “Bandiera Blu” troviamo Casal Velino, cittadina del Cilento a metà strada tra Acciaroli e Ascea.

La qualità e la bellezza delle sue acque hanno consentito alla località, in provincia di Salerno, di ottenere già da qualche anno l’ambito riconoscimento per le spiagge delle zone Lungomare, Isola, Dominella, Torre.

Cosa vedere a Casal Velino durante un week end

Il suo centro storico, adagiato su un paesaggio collinare, si caratterizza per vicoli ripidi, palazzi nobiliari e case arroccate, chiese risalenti ai secoli trascorsi.

Da qui è possibile ammirare incantevoli vedute panoramiche che degradano poi verso il mare.

Tra i luoghi da visitare la cappella di “S. Matteo ad duo flumina” e i ruderi di tombe risalenti all’epoca medievale. Inoltre qui sono state custodite, fino al 954, le reliquie dell’evangelista Matteo, che attualmente sono collocate nel Duomo di Salerno.

Per chi ama la storia e l’archeologica si segnala ancora che, al confine con il comune di Casal Velino (proseguendo in direzione di Ascea), si trova il parco archeologico di Velia che per importanza storica rappresenta uno dei siti più interessanti da visitare della zona insieme a quello di Paestum.

Marina di Casal Velino

Spiagge attraenti, mare pulito e strutture recettive di buon livello fanno di Casalvelino il luogo ideale per trascorrere una vacanza estiva all’insegna del relax, della tranquillità e della buona cucina.

L’economia del luogo, infatti, si fonda principalmente sul turismo balneare della frazione Marina di Casal Velino, un caratteristico borgo dedito alla pesca e all’accoglienza di vacanzieri.

Un attrezzato porticciolo turistico fa, poi, di Marina di Casal velino il naturale approdo per natanti e piccole imbarcazioni.

Dove dormire a Casalvelino tra alberghi, b&b, agriturismi,

Casalvelino  è ben collegata con le principali località turistiche del Cilento, da  Marina di Camerota a Palinuro fino a Sapri, per cui, grazie alla disponibilità di diverse soluzioni per l’alloggio, può diventare la base ideale per una vacanza nel Cilento. 

Casal Velino offre al turista una buona rete ricettiva tra alberghi, b&b, agriturismi, ristoranti.

In particolare, osservando i luoghi maggiormente consigliati su TripAdvisor, troviamo la Country House L’Oasi Del Fauno e il CilentoWave, entrambe immerse nel verde per soggiorni in piena quiete, oppure la Pensione Zio Attilio, incastonata in una caletta suggestiva con vista mare a Marina di Casal Velino.

Dove mangiare a Casal velino

Numerosi sono i ristoranti in cui è possibile assaporare alcuni tra i piatti tipici della cucina salernitana e cilentana e gustare quei prodotti naturali che da queste parti assumono sapori davvero eccezionali.

Per accontentare il palato, infine, specialità di pesce fresco al Ristorante Le Giare.

Prenotazione Hotel on line a Casal velino

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Il Centro Storico di Firenze, dal 1982 Patrimonio dell’Umanità.

Seconda solo a Roma, Firenze vanta la maggiore concentrazione di opere d’arte al mondo.

E’ per questo che anche il suo centro storico è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità da parte dell’UNESCO, fin dal 1982, un tesoro di palazzi, chiese, musei che testimoniano il pregio artistico e architettonico per quella che viene definita “la culla del Rinascimento”.

Il cuore della città è rappresentato da Piazza del Duomo che include la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, la grande opera dell’architetto Arnolfo di Cambio con la sua struttura gotico-toscana su cui poggia la celebre cupola del Brunelleschi, affiancata dal Campanile di Giotto.

Nella famosa piazza troviamo anche il Battistero di San Giovanni, il “bel San Giovanni”, così come lo definiva Dante nella Divina Commedia. A pianta ottagonale, riceve la luce dal solo occhio della cupola, ed è noto soprattutto per le sue tre porte in bronzo tra cui la “Porta del Paradiso”, capolavoro di Ghiberti.

Il centro storico fiorentino include inoltre sontuosi palazzi in stile rinascimentale, frutto della prosperità che regnava in città e che le ha consentito di raggiungere uno sviluppo e un arricchimento senza eguali.

Firenze Galleria Uffizi

Si pensi a Palazzo Rucellai, di Leon Battista Alberti, Palazzo Pazzi attribuito a Giuliano da Maiano, Palazzo Medici-Riccardi di Michelozzo, o Palazzo Pitti, il più noto, magnificamente disegnato dal Brunelleschi nel 1440, che insieme alla Galleria degli Uffizi e al Museo Nazionale del Bargello custodisce la maggior parte dei tesori che rendono Firenze un vero e proprio museo vivente.

Di notevole importanza artistica la Basilica di San Lorenzo, del Brunelleschi, la chiesa più antica della città che conserva le sagrestie di Michelangelo e di Donatello, il Palazzo Vecchio con la vicina Basilica di Santa Croce, oppure la Basilica di Santa Maria Novella con la facciata disegnata dall’Alberti.

Firenze: il Fiume Arno e Ponte Vecchio

E ancora il Ponte Vecchio, attraversato il quale si raggiunge il quartiere dell’Oltrarno dove poter ammirare anche il Giardino di Boboli, la Chiesa di Santo Spirito e la Chiesa di Santa Maria del Carmine.

Per guardare il centro storico di Firenze in tutta la sua bellezza è necessario spostarsi sulle colline che lo circondano, in particolare dalla collina di Fiesole, oppure dal Forte Belvedere o infine dal Piazzale Michelangelo, con la vicina Basilica di San Miniato a Monte, tra i più alti esempi di romanico fiorentino.

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Siti Unesco in Italia: Piazza del Duomo a Pisa

Pisa sorge sulle rive dell’Arno, in un’area pianeggiante e fertile. La città toscana fin dal passato ha rappresentato un vivace centro economico per il Paese, divenendo anche Repubblica Marinara, e ha raggiunto il suo massimo splendore fra il XI e il XIV secolo, quando iniziarono a prendere forma i monumenti che rendono unica e preziosa la sua Piazza del Duomo, divenuta Patrimonio dell’Umanità nel 1987.

Culla di grandi artisti, Pisa continua a riempire di ammirazione turisti di tutto il mondo per i capolavori del Medioevo toscano che nella sua piazza trovano luogo, anche definiti da D’Annunzio “miracoli”, e da qui l’appellativo di “Piazza dei miracoli”.

La superficie del campo è interamente pianeggiante, pedonalizzata e ricoperta da un vasto prato dal quale si innalzano i suoi grandiosi protagonisti: il Duomo, il Battistero, il Campanile e il Campo Santo.

Quattro costruzioni che compongono un armonioso complesso monumentale.

Il Duomo di Pisa

Il cuore è il Duomo, notevole esempio di stile romanico pisano, consacrato nel 1118 e terminato verso la fine del secolo. A croce latina con cinque navate sostenute da colonne monolitiche del XI secolo, la sua copertura è costituita da un soffitto a cassettoni nella navata centrale e da volte a croce in quelle laterali, con una cupola sul transetto.

Caratteristici la facciata, progettata da Rainaldo, e i fianchi impreziositi da tante arcate.

Il Battistero

Di fronte al versante occidentale del Duomo si trova il Battistero, iniziato nel 1152, il più grande in Italia, con la cupola e l’aspetto complessivo che rimanda alla tipica architettura delle moschee. Un esterno molto ricco e lavorato, un interno invece sorprendentemente semplice e armonioso.

La Torre Pendente.

Simbolo della città, il il Camposanto monumentale , universalmente noto come “torre pendente” o “torre di Pisa”. Iniziato nel 1173 da Bonanno Pisano, iniziò a pendere fin dalla costruzione del suo terzo anello, a causa del cedimento del terreno sottostante e, nonostante ciò, si decise di portare a  compimento la costruzione.

Una caratteristica peculiare che ne ha consacrato poi la fama.

Il Camposanto monumentale.

Ultimo capolavoro della Piazza del Duomo di Pisa è il Camposanto monumentale, realizzato a partire dal 1278. Linee romaniche si sovrappongono a elementi gotici. All’interno un ampio quadriportico che si dice racchiuderebbe la Terra Santa qui trasportata dalla flotta pisana di ritorno dalle crociate.