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Un week end a Campomarino nel Molise

Comune costiero del Molise, Campomarino è uno dei quattro comuni di lingua e cultura arberesca (ovvero appartenente al gruppo filologico dell’albanese, diffuso in pochi altri comuni dell’Italia Meridionale) della provincia di Campobasso.

Cosa vedere a Campomarino

La cittadina ha un centro medievale che sovrasta il litorale e racchiude testimonianza del suo passato nella Chiesa di Santa Maria a Mare (costruita tra il XII e il XIII secolo, di stile romanico e restaurata nel 1710 ) e nel borgo antico che vi si sviluppa intorno.

I Resti più antichi sono gli absidi e la cripta appartenenti alla prima costruzione: nella cripta sono stati impiegati anche degli elementi romani di spoglio, tra cui dei capitelli con motivi vegetali; in essa si trova inoltre un affresco quattrocentesco raffigurante San Nicola e San Demetrio, quest’ultimo ritratto mentre combatte contro un turco.

Campomarino, insieme a Termoli, è meta soprattutto di vacanze balneari. Nel periodo estivo si stimano oltre 100mila presenze nella zona.

Mare limpido e Bandiera Blu

Campomarino si fregia del riconoscimento “Bandiera Blu” della Fondazione per l’educazione ambientale (Foundation for Environmental Education – Fee) resta per il 2018 solo Campomarino-Lido, in provincia di Campobasso; 

Dotata di un’ampia spiaggia di sabbia finissima circondata da pinete, con un mare limpido, uno dei posti più belli dell’alto Salento, Campomarino Lido offre adeguata ricettività e centri balneari per tranquilli fine settimana.

Cosa visitare nella zona di Campomarino

Un week end a Campomarino, oltre al mare, offre al turista la possibilità di effettuare escursioni nella natura grazie alla vicina Oasi faunistica del Bosco di Ramitello, un latifondo boscoso pascolativo esteso 1211 ettari che comincia dal litorale Adriatico, in corrispondenza della ferrovia Termoli – Foggia, e finisce al demanio comunale di Campomarino, in contrada Ramitelli, nei pressi della Foce del fiume Saccione.

Una visita all’ Oasi faunistica del Bosco di Ramitello permette di cogliere tutte le peculiarità legate ai colori e ai profumi delle varie specie vegetali presentiFrassino, Pioppo Bianco, Cerro, Roverella, Lentisco, Fillirea, Cisto Femmina, Cisto Villoso, Ginestra, Erica, Mirto, Rosmarino, Cardo Mariano, Cipollaccio, Aglio Napoletano, Orchidea Nera “Fior di Ragno”, Serapide della Puglia, Silene flos-cuculi, Silene rigonfia, Coronilla, Ciclamino primaverile.

La zona è interessata da una delle grandi direttrici migratorie ed è frequentata da Airone Cinerino, Garzetta, Upupa, Cormorano, Airone Bianco, oltre che da Poiane, Cinghiali, Volpi, Testuggini.

Alberghi ed hotel a Campomarino

Grazie ad una discreta presenza di hotel, alberghi e case vacanza, la zona di Campomarino è ben attrezzata per accogliere i turisti che desiderano soggiornarvi.

Per chi ama un maggiore contatto con la natura sono disponibili diverse soluzioni ricettive tra camping e villaggi turistici per trascorrere una vacanza rilassante.

La cittadina, situata a pochi minuti da Termoli, è un ottimo punto di partenza per effettuare escursioni alle isole Tremiti e nell’interno molisano.

Quando si è in zona si consiglia di provare la cucina molisana che in zona privilegia i prodotti locali con piatti a base di pesce, salumi e formaggi lavorati secondo le antiche tradizioni.

Campomarino è anche città del vino, vanta la presenza di rinomate aziende vitivinicole le cui bottiglie hanno ricevuto premi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.

La Cucina Molisana, viaggio nei piatti e nei prodotti Tipici della regione Molise.

Il Molise, la più piccola regione italiana dopo la Valle d´Aosta, ha una posizione geografica molto particolare che si riflette, inevitabilmente, anche sulla sua cucina. Mentre nelle zone più interne della regione, caratterizzate da una vasta area montuosa, la cucina molisana è dominata da pietanze a base di carne di maiale, salsicce paesane e soppressate – preparate secondo le antiche tradizioni gastronomiche – nel piccolo tratto di fascia costiera prevale, invece, una cucina più tipicamente marinara con piatti a base di zuppe di pesce, risotti e minestre.

Gli antipasti della cucina Molisana.

Un tipico pranzo molisano non può che iniziare con l´insalata di maiale, fatta con pezzettini di maiale bolliti e conditi semplicemente con olio, sale e pepe.

Altra specialità della cucina molisana è la trippa di maiale che, una volta condita con peperoncino e finocchietto, viene fatta essiccare affinché diventi croccante e pronta ad essere gustata.

Sulla fascia costiera è da saggiare, invece, la scapece di alicette, a base di alici freschissime, farina, aceto, olio, aglio e qualche foglia di salvia.

I Piatti Tipici Molisani.

Accanto ai tradizionali cavatelli, una pasta tradizionale del Molise, da provare assolutamente la saporitissima fascadielle, un piatto tradizionale della provincia di Isernia, un particolare tipo di polenta condito con sugo di ragù, ventresca e formaggio.

Altrettanto gustosi sono i crioli con le noci – a base di pezzetti di baccalà e noci tritate – e le taccozze con fagioli, tipica pasta molisana condita con uno squisito soffritto a base di aglio, cipolla, carota sedano e fagioli lessati.

Per chi ama gli accostamenti un po’ inusuali sono da provare, invece, i maccheroni con la mollica, semplice piatto di pasta, preferibilmente lunga, condita con un composto a base di mollica di pane, olio, aglio e prezzemolo.

I Secondi piatti

E´ la carne a farla da padrona sulle tavole molisane, cucinata nei modi più diversi e fantasiosi come i larduocchi – a base di maiale e peperoni sottaceto – la checcètta– a base di testine di agnello o capretto, ricoperte di molliche di pane, aglio, olio e prezzemolo- o, ancora, la coscia di agnello ripiena di lardo, aglio, olio, sale e prezzemolo.

Ma non mancano i piatti a base di pesce come il baccalà fritto o cucinato al forno con le patatele triglie alla n´gorda, a base di triglie fresche ripiene di molliche di pane raffermo, e gli scampi ubriachi, conditi con cipolla, basilico, prezzemolo e peperone.

I Dolci della Pasticceria Molisana. 

Famosissimi in tutta la regione, che vanta una lunga tradizione in materia dolciaria, i cauciuni ripieni di pasta di ceci, le caragnole, tipico dolce natalizio preparato con fettucce di pasta, e le peccellate, ripiene di marmellata o mosto cotto.

Da provare anche i Caggiunitte, ripieni di castagne, cioccolata fondente e mandorle, le ceppelliate di Trivento, squisiti dolcetti a base di marmellata di amarene, e i classici amaretti, a base di mandorle e uova.

Le strade del Vino in Molise.

Il Biferno, è un vino tipico della provincia di Campobasso, si produce utilizzando vitigni rossi e bianchi. Il rosso si abbina perfettamente alle carni bianche al forno, alle carni rosse alla griglia e alla polenta. Il bianco, invece, si abbina ai formaggi ed al pesce.

Da assaggiare anche il Pentro di Isernia, prodotto nei territori della provincia di Isernia e realizzato con vitigni rossi, bianchi e rosati.

Week end a Termoli, lì dove il tempo scorre lento.

Situata in provincia di Campobasso, Termoli è una splendida città marinara del Molise in cui il tempo sembra scorrere lentamente e la vita svolgersi a ritmi blandi.

Cosa vedere a Termoli

Entrare nel borgo antico attraverso la porta d’ingresso al paese significa immergersi in una realtà a tratti surreali, fatta di strette vie piccoli portici attraverso i quali si aprono deliziose piazzette che conferiscono un’aria di tranquillità a tutto l’ambiente circostante.

Le piccole case in pietra arenaria ed i colori intensi della natura rappresentano un’immagine che sembra uscita dal pennello di un pittore naif.

Il centro storico è cinto da mura al di là delle quali si scorge il mare, con il porto che restituisce al visitatore i profumi, i colori ed i suoni di una vivace attività marinara e peschereccia.

Visto dal mare, il pittoresco borgo di Termoli è dominato dalla figura del castello e della Cattedrale, la cui prima costruzione risale al 575 d.C. sulle vestigia di un antico tempio pagano.

Facendo spaziare lo sguardo a largo nel mare si possono scorgere le Isole Tremiti, piccolo arcipelago la cui vista sembra completare quello che è uno dei panorami più suggestivi del litorale adriatico.

Il porto di Termoli

A Termoli è presente l’unico porto del Molise che offre collegamenti regolari proprio con le Isole Tremiti.

Cosa e dove mangiare a Termoli

La piccola cittadina molisana sull’Adriatico vanta un primato invidiabile in Italia, é riconosciuta come la località dove si può gustare una delle migliori zuppe di pesce.

Per provare, basta ordinare il tipico brodetto termolese alla trattoria Nonna Maria di via Oberdan a Termoli, al quale abbinare una splendida seppiolina al coccio.

Posta nel cuore del centro storico di Termoli, qui la bellezza del posto si sposa perfettamente con la genuinità e con la freschezza del pesce portato in tavola.

Vacanze in Molise: tra tradizione e bellezze naturalistiche.

Il Molise è una piccola regione del Sud Italia tutta da scoprire: accoglie i visitatori con alcuni centri di soggiorno turistico, paesaggi bucolici, importanti esempi artistici di interesse storico e una buona tradizione culinaria.

Due sole province, Isernia e Campobasso, una importante località del turismo balneare, Termoli, riferimento per tutta la regione, e centri per il turismo montano e per praticare sport invernali a Capracotta, vicino Isernia, e soprattutto Campitello Matese.

Vacanze al mare in Molise.

Il litorale del Molise si sviluppa su circa 40 chilometri.

In questo piccolo lembo di mare, il paesaggio costiero ospita alcuni centri di interesse turistico balneare molto frequentati, ideali per tranquilli viaggi in famiglia.

Primo su tutti Termoli.

Località di maggiore attrazione grazie alla sua capacità ricettiva e alle infrastrutture turistiche, la città offre un bel lungomare e un borgo medioevale molto suggestivo.

Termoli

Termoli rappresenta anche un importante porto commerciale per la regione e da qui è possibile imbarcarsi alla volta della Croazia e delle Isole Tremiti.

La città è vivace anche nel periodo invernale grazie all’Università degli Studi del Molise che possiede lì (affacciata sul mare) una sua sede.

Anche Campomarino, Montenero e Petacciato rappresentano altri centri che contribuiscono a rendere il litorale attrazione per il turismo balneare.

Quali città visitare in Molise.

Campobasso

La città di Campobasso, capoluogo di regione, accoglie interessanti mete turistiche: il Castello Monforte, che domina il centro storico, ad opera dei Normanni, l’antica Chiesa di San Giorgio costruita nel XII secolo, la chiesa di Sant’Antonio Abate del 1572, la neoclassica Cattedrale del diciannovesimo secolo e caratteristico Museo del Presepe.

Isernia

A Isernia è invece possibile visitare la fontana della Fraterna edificata tra il XIII e il XIV secolo, la neoclassica cattedrale e il Museo civico che conserva reperti paleolitici e oggetti del periodo sannitico e romano provenienti dalla vicina area archeologica di Pietrabbondante.

Un Paesaggio del Molise

Da visitare anche la bella Agnone, ricca di storia e opere d’arte tra cui le chiese romano-gotiche e la millenaria Pontificia Fonderia di Campane Marinelli che continua a produrre campane con la stessa tecnica usata dal Medioevo, e ancora il Santuario della Madonna Addolorata (patrona del Molise) a Castelpetroso e il parco archeologico di Altilia-Sepino, con case medioevali ancora in uso, il teatro, un’antica basilica, il “macellum”, il foro e altri resti di origine romana.

Vacanze in montagna in Molise

Il massiccio del Matese, famoso per il fenomeno del carsismo che ha dato vita a grotte di grande interesse per gli speleologi, ospita anche Campitello Matese, una delle più note località sciistiche dell’Italia centro-meridionale (circa 40 chilometri di piste per sci alpino, due seggiovie e cinque sciovie).

Destinazione anche estiva per passeggiate ed escursioni nella natura in bicicletta, a piedi o a cavallo, comprende le oasi WWF di Guardiaregia e Campochiaro.

Tradizione e legame con la terra: la cucina molisana

Nel panorama culinario regionale abbondano i piatti figli della tradizione: dominano i primi piatti di pasta, accompagnati da polente, verdure, zuppe.

Per i secondi prevalenza di carni, tra cui maiale, pollo e agnelli.

Per il pesce, da provare la scapece, pesce fritto con aceto e zafferano, o il baccalà cucinato con il cavolfiore o “racanato” (all’origano).

Per i vini, i doc sono tre: il Molise, il Pentro di Isernia e il Biferno.

Altre informazioni turistiche

I Ristoranti dove Mangiare bene in Molise

Stazioni Trenitalia Regione Molise. Agendaonline.it

Teatri Molise

Musei e Pinacoteche in Molise

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Un week end a Venafro in Molise.

Situato in provincia di Isernia, Venafro rappresenta il quarto comune per popolazione del Molise (dopo Campobasso, Isernia e Termoli) ed è un importante punto di transito della Campania e dal Lazio.

E’ una cittadina piacevole da visitare per brevi soggiorni alla scoperta del territorio molisano.

Caratteristico del centro storico è il tracciato delle strade romane che ha influenzato il successivo sviluppo in epoca medievale. Di origini sannite, Venafro conserva però importanti resti dell’urbanizzazione attuata dai Romani.

Ciò è visibile nei resti dell’Anfiteatro, del quale è riconoscibile la pianta ellittica nonostante le successive sovrapposizioni architettoniche, nel Teatro Romano ubicato sul colle dell’ultimo decumano o nell’acquedotto romano che prelevava le acque dal fiume Volturno.

Ancora visitabili anche i resti delle Mura Sannitiche, sistema difensivo innalzato durante il IV secolo a.C.. Coloro che visitano Venafro possono notare la grande presenza di architetture religiose di varie epoche.

Tra le tante ricordiamo la Concattedrale di Santa Maria Assunta, il luogo di culto più noto della città, la Chiesa dell’Annunziata, emblematico esempio di barocco molisano, e la Chiesa del Cristo, costruita nel Cinquecento e ampliata durante il secolo successivo.

Cosa vedere e visitare a Venafro

Chi trascorre un weekend a Venafro può ammirare la natura passeggiando tra i sentieri della vicina Oasi WWF Le Mortine, al confine con la Campania, oppure del Parco Regionale Agricolo Storico dell’Olivo di Venafro (Parco Oraziano), il primo parco tematico sull’olivo del Mediterraneo.

Da non perdere un assaggio di mozzarella e ricotta di bufala.

Venafro è infatti l’unico comune molisano a poter vantare il marchio “Mozzarella di Bufala Campana DOP” e “Ricotta di Bufala Campana DOP” (ciò possibile perché fino all’Unità d’Italia la città faceva parte della provincia di Caserta).

Un week end a Campobasso nel Molise.

Vorresti trascorre un fine settimana in Molise ? Pensa ad un week end a Campobasso.

Capoluogo di regione del Molise, la città di Campobasso ha origini longobarde ed è situata sulle pendici di un colle, a 700 metri sul livello del mare.

Antica città di Vassalli, la nuova Campobasso fu fondata da Gioacchino Murat nel 1814.

L’economia cittadina, basata prevalentemente sull’agricoltura e l’artigianato, ha nell’arte spadara un’antica tradizione che risale al ‘300 e che ancora oggi vede la presenza di numerose botteghe in cui si producono lame.

Per chi decidesse di trascorre un week end a Campobasso, consigliamo di visitare, in piazza della Vittoria, il Museo del Presepe, che raccoglie decine di presepi a partire dal XVIII secolo.

Passeggiando per il centro di Campobasso, nella centrale Piazza Pepe si staglia l’imponente cattedrale con la cuspide maiolicata risalente alla prima metà dell’800.

La Chiesa di Sant’Antonio Abate fu eretta, invece, nel 1572 sui resti di un ospizio benedettino: al suo interno sono custoditi preziosi altari barocchi e tele del ‘600.

Il centro storico di Campobasso è situato in alto rispetto alla città nuova e conserva le prerogative tipiche delle città medioevali.

Nella parte vecchia sono situate le antiche chiese di San Leonardo (XIII secolo) e San Giorgio (XII secolo) ed il castello che domina dalla vetta della collina.

Il Teatro Savoia

Il “Teatro Savoia di Campobasso” si trova ai limiti del centro medioevale del capoluogo molisano, in via Pepe, fu costruito in pieno ventennio fascista e ricalca pienamente l’architettura dell’epoca.

Per il Molise, il teatro Savoia rappresenta un elemento fondamentale per la produzione culturale, considerando che nella regione, i luoghi deputati ad accogliere la produzione teatrale sono pochissimi.

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Un week end a Campitello Matese tra montagne e natura.

Campitello Matese è una frazione di San Massimo (in provincia di Campobasso) e rappresenta un rinomato centro sciistico e di turismo invernale.

Luogo di villeggiatura per gli amanti dello sci e della montagna, con una stazione sciistica tra le più attrezzate del Mezzogiorno, Campitello Matese dispone di un ricco patrimonio naturalistico che la rende appetibile per un week end o per vacanze riposanti e immerse nella natura incontaminata al confine tra Molise e Campania.

Tra le diverse attività sportive offerte dalla stazione, anche la possibilità di praticare lo sci notturno sulla pista Lavarelle e lo sci di fondo sulle piste dell’ampia pianura che va dalla gola di Capo d’Acqua fino alle pendici del monte Gallinola.

Sono inoltre disponibili piste per praticare lo sci alpino.

Durante la stagione invernale Campitello Matese è tra le mete più ricercate dell’Appennino, grazie a un buon lavoro di innevamento e a una efficiente area ski agonistica e turistica, per rispondere alle esigenze dello sciatore più esperto ma anche del principiante così come dei bambini.

Un weekend a Campitello Matese è l’occasione per vedere da vicino un ricco patrimonio naturalistico .

Durante l’estate infatti si apre un ampio panorama di attività culturali, attrattive e appuntamenti concertistici che, insieme a escursioni lungo i sentieri immersi nel verde, rendono la zona molto interessante da un punto di vista naturalistico (per gli amanti dell’escursionismo, da ricordare le grotte del Fumo e delle Ciaole, e i sentieri tracciati dal Club Alpino Italiano).

Tra natura e alta montagna, un week end alla scoperta del Molise.

Incastonata tra l’Abruzzo a nord Ovest, il Lazio a ovest, la Campania a sud, la Puglia ed il mar adriatico a est, il Molise è una piccola regione del centro sud dell’Italia che conta solo due province: Isernia e Campobasso che è anche il capoluogo regionale.

Il Molise, regione istituita nel 1963 quando fu distaccata dall’Abruzzo, da anni sconta molti problemi a causa della scarsa industrializzazione e della mancanza di infrastrutture e servizi.

Le bellezze naturali della regione Molise potrebbero essere un buon viatico per sviluppare una politica occupazionale nel turismo, sia montano con centri di sport invernali a Capracotta, presso Isernia, e soprattutto a Campitello Matese, sia marittimo, come Termoli, ma fino ad oggi ogni progetto è rimasto lettera morta, anche a causa di un carente sistema di vie di comunicazione, con l’unica eccezione della zona costiera dove passano sia l’autostrada adriatica che la linea ferroviaria che collega il Molise al Nord d’Italia.

Giocoforza, la regione è alle prese quotidianamente con la brutta piaga dell’emigrazione.

Cosa visitare in Molise durante un week end.

Campobasso

Campobasso che annovera 84 comuni nella propria provincia., è il capoluogo regionale, si trova a circa 700 m d’altezza sulle pendici dell’Appennino meridionale, fra i bacini dei fiumi Biferno e Fortore.

Da visitare: il Castello Monforte, che domina il centro storico edificato dai Normanni sulla collina detta “il Monte”; la chiesa di San Giorgio costruita nel XII secolo; la chiesa di Sant’Antonio Abate (1572,), la neoclassica Cattedrale (1829), e il Museo del Presepe.

Con la realizzazione dell’Università degli Studi del Molise, Campobasso ha fatto un deciso passo in avanti nel campo culturale. Agraria, Economia, Giurisprudenza, Medicina e chirurgia le facoltà più frequentate dagli studenti provenienti anche da fuori regione.

Termoli

Il comune di Termoli, in provincia di Campobasso, è la località balneare di riferimento per tutta la regione.

La città che si affaccia sul mar Adriatico presso la foce del fiume Biferno è in una fase di pieno sviluppo grazie ad un insediamento industriale della Fiat, al turismo balneare ed all’attività peschereccia.

Isernia

L’altro capoluogo di Provincia, Isernia, comprende 52 comuni.

Da visitare fra i monumenti: la fontana della Fraterna, a forma di loggia, del XIII-XIV secolo; la Cattedrale, neoclassica del 1837, i resti della cinta muraria a blocchi poligonali, probabilmente della prima epoca romana (III secolo a.C.); il Museo civico, con reperti del Paleolitico provenienti dalla vicina Pietrabbondante, importante area archeologica, e materiali d’epoca del periodo sannitico e romano.

Le Montagne del Molise

In particolare qui vogliamo approfondire il discorso sulle montagne molisane, da vivere a 360 gradi per la rara integrità naturalistica che ancora custodiscono.

La provincia di Campobasso, ad esempio, rappresenta un modo genuino di vivere la montagna, a contatto con popolazioni ospitali e legate alle tradizioni e con scenari paesaggistici molto interessanti.

Le montagne del Matese, con i boschi e le alte cime, rappresentano un territorio ideale per gli amanti di attività alpinistiche, escursionistiche, di speleologia e degli sport invernali.

Gli appassionati dello sci possono recarsi a Campitello Matese, dotato di una buona area ski agonistica e turistica per tutte le esigenze, e piste di sci di fondo o sci alpino. Posto a 1450 metri di altitudine, garantisce un buon innevamento e rappresenta un importante polo del turismo invernale per l’Italia centro-meridionale.

Anche l’altra provincia molisana, quella di Isernia, vanta località sciistiche attrezzate e ambienti ricchi di tradizione.

A 1460 metri di altitudine troviamo Capracotta, poco lontana dall’abruzzese Roccaraso, con i suoi impianti dedicati allo sci alpino e allo sci di fondo.

Nello splendido scenario naturale di Prato Gentile, Capracotta ha ospitato nel 1997 i Campionati Nazionali di Sci di Fondo, consacrandosi così tra le località di elezioni per questa disciplina.

La gastronomia

Il Molise ha anche una buona cultura culinaria, figlia della più antica tradizione.

Da provare in particolare i formaggi (tra cui il pecorino o il caciocavallo), la “pezzata” (piatto simbolo delle civiltà della transumanza), i salumi (tra cui il capocollo) e le pietanze a base di tartufo o funghi.

Altre informazioni turistiche

I Ristoranti dove Mangiare bene in Molise

Stazioni Trenitalia Regione Molise. Agendaonline.it

Teatri Molise

Musei e Pinacoteche in Molise

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Meteo weekend Molise

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Un Week end a Bojano in provincia di Campobasso

La cittadina sorge alle pendici della seconda cima più alta del massiccio, il Monte La Gallinola (1923 metri di altitudine), nei pressi del confine tra Campania e Molise.

Il settore turistico è particolarmente sviluppato durante il periodo estivo, per escursioni e passeggiate, e in quello invernale grazie alla vicina stazione sciistica di Campitello Matese.

Il centro abitato si divide in due aree distinte: la Bojano nuova è costruita nella piana, il centro storico a ridosso delle pendici del Matese.

Cosa visitare a Bojano

Qui è possibile visitare numerose chiese, essendo stata Bojano una delle prime sedi di diocesi cristiane.

In particolare destano interesse la Concattedrale di San Bartolomeo risalente all’XI secolo e la Chiesa dedicata ai Santi Erasmo e Martino che custodisce reperti di stile romanico.

Sorge sulla montagna, a un’altitudine di 1.025 metri, l’eremo di Sant’Egidio.

Un weekend a Bojano è l’occasione per visitare il borgo e poi scoprire le bellezze naturalistiche del Parco Regionale del Matese, area naturale protetta che appartiene alla confinante Campania.

Questa è un’area molto importante dal punto di vista storico in quanto il Matese è una delle zone europee in cui si sono sviluppati i primi insediamenti umani, come dimostrato da numerosi reperti di origine paleolitica.

Bojano oltre che per i ruderi, e l’atmosfera in generale, che richiamano l’antica civiltà sannitica, è un luogo da visitare anche per la sua cucina genuina a base di trote e latticini tipici.