Week End alle Terme in Abruzzo.

Relax in un centro termale

Centri termali e Beauty Farm in Abruzzo per trascorrere un fine settimana alle Terme all'insegna del relax e del benessere.

Allo sbocco del canyon dell'Orfento, Caramànico, storico centro all'interno del Parco Nazionale della Majella, è il simbolo del termalismo abruzzese.

Le origini del borgo si perdono nella leggenda secondo cui fu un nipote di Carlo Magno, il monaco Caro, a fondarlo. La prima attestazione delle proprietà terapeutiche delle sue acque risale già al 1576, il moderno stabilimento termale venne invece costruito nel 1901. Tre sono le principali sorgenti attive di cui le Terme di Caramànico utilizza le acque: laSalute, la Gisella e il Pisciarello. Dalle prime due sgorgano acque solfuree salso-bromo-iodiche indicate per trattamento di disturbi respiratori, digestivi e dermatologici. La Salute in particolare, rileva il più alto contenuto di idrogeno solforate. Dalla terza fonte sgorga un'acqua oligominerale ad alto effetto diuretico. Degno d'attenzione è il centro di cura per la sordità rinogena, presso il quale operano medici specialisti otorinolaringoiatri, dopo un'accurata visita medica ed un esame audiometrico. Le terme sono aperte da aprile a novembre. Annesso allo stabilimento l'albergo Majella.

Note sin dall'antichità sono anche le Terme di Raiano, presso le quali rimangono ancora tracce dell'antico Castrum Radiani di epoca romana.

Qui sgorgano le acque della Solfa e su questa antica sorgente è cresciuto un modernissimo stabilimento termale con piscina, palestra e albergo. Le acque hanno un elevato tenore sulfureo e sono indicate per le patologie croniche e catarrali. Somministrate come bibita sono inoltre in grado di attivare le funzioni bilio-pancreatiche e digestive. Consigliata la fangobalneoterapia praticata con fango maturato in acqua termale per un tempo non inferiore ad un anno, da affiancare a trattamenti di medicina estetico termale con le apparecchiature DIBI, presso il Centro di Medicina Estetico Termale e di Benessere. Sempre di tipo solfureo sono le acque di Popoli, al limite settentrionale della Valle Peligna.

È d'obbligo un accenno a Popoli, piccola cittadina conosciuta già intorno al 937 d.C. che acquista una vera realtà urbana dopo la costruzione del Castello da parte del vescovo Tidolfo, nel 1015. La pianta urbana si è sviluppata seguendo le caratteristiche idrografiche dei quattro corsi d'acqua che attraversano il paese: Ateo, Pescara, Giardino e San Callisto. Le proprietà terapeutiche delle sorgenti, dovute al buon grado solfidrometrico, sono note da oltre cinque secoli e da sempre impiegate per la cura delle affezioni alle vie respiratorie e all'orecchio medio. Da segnalare le acque oligominerali della sorgente Santa Croce, a Canistro, provincia di L'Aquila, nota anche come Fonte Fiuggino, con evidente riferimento alla più conosciuta sorella maggiore. Si tratta di un'acqua altamente depurativa che facilita l'abbassamento della pressione, con la quale è possibile risolvere affezioni delle vie biliari, dell'apparato gastroenterico e gotta. L'acqua Santa Croce risulta particolarmente efficace in caso di diabete e obesità.

 

 

 

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