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Week end alle terme in Campania: ecco dove andare.

Relax alle terme in Campania
Da oltre duemila anni la Campania, grazie alla ricchezza di sorgenti termali, è una delle regioni italiane con il più elevato concentrato di stazioni termali.

Da Ischia a Pozzuoli, da Telese a Contursi: ecco la mappa delle terme in Campania.

Luoghi d’incontro e di relax, di ristoro e di socializzazione. Ma anche luoghi per la cura delle più svariate patologie.

Oggi come duemila anni fa. Quello tra la Campania e le terme è un binomio che affonda le sue origini agli albori della storia, quando già i Romani elessero a stazione termale per eccellenza la più felix delle terre dell’impero.

Grazie alle naturali risorse termali, località come Ischia, Pozzuoli, Pompei, Ercolano, Stabia, Oplonti erano luoghi di vacanza termale per eccellenza, vocazione che, in molti casi, è stata conservata fino ai giorni nostri.

Le terme di Ischia

E’ il caso, ad esempio, di Ischia, le cui acque termali ancora oggi vengono scelte da turisti di tutto il mondo per le eccellenti qualità terapeutiche e per la prevenzione delle malattie alle vie respiratorie.



Dal punto di vista geologico l’isola, nata da un vulcano, è composta in prevalenza da rocce vulcaniche, tufi e pietra pomice. Il patrimonio idrotermale ischitano è tra i più antichi del mondo con 29 gruppi di sorgenti minerali ad una temperatura che varia tra i 18 ed i 90 gradi.

Le terme dei Campi Flegrei: Agnano e Pozzuoli

Sempre la geologia vulcanica alimenta le sorgenti termali partenopee di Agnano e Pozzuoli, nella zona dei Campi Flegrei.

Le Terme Puteolane di Pozzuoli sono note per le acque dalle caratteristiche salso-solfato-alcaline che sgorgano alla temperatura di 58°C e vengono utilizzate per la cura di numerose patologie.

Le Terme di Agnano, conosciute sin dall’antichità così come le fonti puteolane, furono riscoperte solo un secolo fa: tutto il bacino di Agnano, infatti, intorno all’anno Mille, era stato invaso dalle acque pluviali che avevano dato origine a un vasto lago, prosciugato per motivi igienici soltanto nel 1870.



Le acque di Agnano sono idonee al trattamento di molte patologie, in particolare quelle legate alle malattie venose.

Le Stufe di San Germano

Tra i beni più preziosi delle Terme di Agnano sono le Stufe di San Germano, dal nome del vescovo di Capua che qui si curò per una artrite associata ad una malattia della pelle: unico esempio di sauna naturale a calore secco in Italia che consente di sopportare temperature alte favorendo una copiosa sudorazione e quindi un’azione disintossicante di tutto l’organismo con notevoli benefici ai pazienti reumatici e affetti da patologie respiratorie e della pelle nonché ai fastidi causati da stress.

Le Stufe di Nerone

Nello splendido scenario dei Campi Flegrei, molto conosciute e frequentate anche le Stufe di Nerone. Le acque termali che sgorgano alla temperatura di 80°C sono ricche di preziosi elementi minerali che permettono al corpo di ritrovare tono ed elasticità e di essere ottime alleate per la cura di reumatismi, artrosi, per la riabilitazione.

Le terme di Castellammare di Stabia

La città delle acque per eccellenza in Campania è Castellammare di Stabia, con i suoi due complessi termali, le cosiddette Antiche Terme e le Terme Nuove, per anni un punto di riferimento non solo nella regione.



Attualmente gli stabilimenti, all’interno dei quali si trovano le 28 sorgenti dalle quali fuoriescono acque termali curative per diverse patologie, sono chiusi, anche se nell’estate del 2016 sono state parzialmente riaperte le Antiche Terme, a ridosso dei cantieri navali.

Doveroso citare anche le terme vesuviane di Torre Annunziata, fonti ricche di acido carbonico e di cloruro di sodio.

Le terme di Telese in provincia di Benevento

Nel territorio sannita furono scoperte nel 1349 le sorgenti di Telese quando un disastroso terremoto sconvolse il territorio e fece affiorare in superficie acque acidulosolforose. Qui ci si può bagnare direttamente sui punti naturali di uscita dell’acqua, esponendo così il corpo alla doppia azione dell’acqua, come sgorga dalla terra, e del suo vapore.

Ne traggono particolare giovamento le malattie dermatologiche, le affezioni dell’apparato respiratorio, le patologie reumatiche.

Le terme di Villamaina in provincia di Avellino

In provincia di Avellino, nella valle di Ansanto, sorge l’odierno stabilimento di San Teodoro di Villamaina, in un contesto ricco di fumarole e fanghi bollenti, già descritto da Virgilio nell’Eneide e in altri scritti di Plinio, Sidonio e Apollinare.



Queste acque si presentano ricche di zolfo e per questo sulla pelle esercitano un’azione cheratoplastica e cheratolitica. Efficaci nella cura di molte patologie e utilizzate per trattamenti estetici e di bellezza ottengono il massimo della salubrità in rapporto alla quantità di zolfo assorbito.

Le terme di Contursi in provincia di Salerno

Nella provincia di Salerno le sorgenti di Contursi Terme conciliano il benessere del corpo con il nutrimento dello spirito.

Indicate soprattutto per le patologie croniche e degenerative dell’apparato locomotore e funzionali al recupero e alla riabilitazione di pazienti portatori di esiti post-traumatici e post-operatori. Scajo Terme, nella penisola sorrentina, è dotato di un’ottima SPA.

La sua acqua sulfurea-salso-bromo-iodica è perfetta per trattamenti con fanghi, bagni, cure inalatorie, lavande e cosmetici naturali.



Nel centro benessere: massaggi manuali, trattamenti eseguiti con macchinari all’avanguardia e peeling ai sali marini. Un trattamento davvero speciale è riservato al pre e post-parto.



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