Cucina e Gastronomia

Turismo enogastronomico: l’Italia è al Top.

Si può girare il mondo, vederne le bellezze e assaporarne gli infiniti sapori, ma di certo è difficile poter rinunciare alle prelibatezze di casa nostra, la cara vecchia Italia.

Un Paese che non a caso viene da sempre elogiato in ogni parte del pianeta per i gusti della sua buona cucina, elemento che procede a braccetto con il turismo legato all’enogastronomia.

E’ la tavola infatti il vero valore aggiunto delle vacanze “made in Italy”.

A darcene conferma è la Coldiretti attraverso uno studio sul censimento dei prodotti agroalimentari tradizionali delle regioni per l’anno 2013.

Le specialità alimentari presenti sul territorio italiano, infatti, hanno raggiunto quota 4.698, un valore che è più che raddoppiato rispetto al Duemila, anno in cui si stilava il primo catalogo a livello regionale.

L’indagine riporta che per il 35% degli italiani il successo di una vacanza è legato proprio al cibo, dando inoltre notevole importanza a degustazioni di specialità dell’enogastronomia locale, un ingrediente insostituibile a quanto pare, e che supera di gran lunga altri parametri presi in esame (shopping, mostre ed eventi, nuove amicizie, sport).

Non meravigliamoci dunque se l’Italia è ancora considerata leader a livello mondiale nel turismo enogastronomico, ma anzi sarebbe più conveniente prenderne atto sforzandoci di esaltarne il valore.

Con più di 24 miliardi di euro spesi da turisti (italiani e stranieri) in ristoranti, trattorie, agriturismi, pizzerie oppure nell’acquisto di prodotti tipici locali, gusti e sapori del Belpaese continuano a farsi apprezzare nonostante la crisi.

Per quanto riguarda la collocazione geografica, il 10% circa dei prodotti alimentari presenti nel rapporto si trova in Toscana (che ne vanta ben 463), seguita da Campania (387) e Lazio (384). La quarta posizione è per il Veneto (371) e poi ancora Piemonte (341), Emilia Romagna (307) e Liguria (295).


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