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Viaggi e Turismo

Turismo Gay Friendly a Milano per Expo 2015

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In vista dell’Esposizione Universale di Milano nel 2015,il capoluogo lombardo si prepara ad essere più “gay friendly”, per accogliere nella maniera più accogliente i circa due milioni di turisti gay attesi all’evento.

Qualche settimana fa si è svolta a Bergamo “Expo turismo gay”, manifestazione patrocinata dal ministero del Turismo italiano, dall’Associazione italiana Turismo Gay e Lesbian e dall’Iglta, International Gay and Lesbian Travel Association, durante la quale si è discusso di come “conquistare” un target di utenza sempre molto esigente e attento.

E’ stata quella l’occasione per iniziare un discorso specifico, organico e concreto su una fascia di consumatori che affolla sempre di più il mercato del turismo italiano e internazionale. Sono infatti 2,7 i miliardi di euro che ogni anno vengono spesi nel nostro Pese dai turisti Lgbt (lesbian, gay, bisessuali e transessuali), un mercato che possiede una capacità di spesa che supera del 38% quella media.

All’Expo di Milano sono attesi circa 21 milioni di persone, di cui una buona fetta (circa il 30%) stranieri. Poiché oggi l’Organizzazione Mondiale di Sanità fa emergere che il 10% della popolazione mondiale è gay, potrebbe arrivare a circa due milioni il numero di turisti Lgbt presenti a Milano per l’evento.

Obiettivo emerso dall’incontro è quello di collocare la città di Milano tra le destinazioni “gay friendly” presenti in Europa. Tra moda, stile, arte e cultura ci sono tutti i presupposti.

Una città dunque che possa dare il giusto benvenuto e che abbia strutture dedicate a tutte le esigenze dei propri visitatori. In base alle ricerche condotte, questa fetta di mercato rappresenterebbe (nella media) un cluster molto abbiente.

Secondo lo studio di Eurisko di Expo Turismo Gay, il 42% dei consumatori Lgbt guadagna infatti tra i 1500 e i 3000 euro contro il 28% della popolazione italiana adulta. In più, l’11% di essi avrebbe redditi attestati oltre i 3000 euro. Dunque muoverebbe una parte importante dell’economia.

Per quanto riguarda la scelta di viaggio in Italia, la leva più forte rimane il comparto dell’enogastronomia, confermando la connessione tra cultura alimentare e omosessuale.

Tra le altre novità, una lista di hotel “gay friendly” e specifiche agenzie di “wedding planning” che accompagnano la coppia in tutte le sue fasi organizzative, a partire dal “coming out”. Insomma, una macchina organizzativa che sta interessando diversi settori della vita quotidiana ed eventi speciali da ricordare nel modo più piacevole possibile.

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