Una piccola città, un grande amore. Su RaiPlay un film italiano che emoziona con la sua forza silenziosa e la potenza dei sentimenti.

Cosa faresti se, in pieno regime fascista, ti trovassi a dover scegliere tra le tue idee e l’amore della tua vita?
Non è una domanda facile. Ma è proprio quella che ci pone “L’ombra del giorno”, un film del 2022, ora disponibile in streaming su RaiPlay.

Una pellicola che potresti aver già incrociato tempo fa su Rai3, dove ha raccolto ampi consensi, ma che merita assolutamente di essere rivista — o scoperta per la prima volta — per la sua capacità di raccontare con eleganza e dolore un momento storico che ancora oggi ci parla.

Diretto da Giuseppe Piccioni, il film è interpretato da un intenso Riccardo Scamarcio, affiancato dalla bravissima Benedetta Porcaroli, e si muove tra le ombre del fascismo e la luce calda di un amore improvviso, imprevedibile.

Su Raiplay una storia che attraversa l’odio con la forza dell’amore

Lui è Luciano, reduce della Grande Guerra e ristoratore in una Ascoli Piceno cupa, bellissima e sospesa nel 1938. Lei è Anna, giovane, schiva, assunta come cameriera, ma portatrice di un segreto che rischia di travolgere entrambi. Il loro legame nasce silenzioso, cresce piano, e poi… ti stringe il cuore.

E come succede con le cose vere, non ha bisogno di gridare per lasciare il segno.

Tra le vetrate del Caffè Meletti e i venti della guerra

La regia di Piccioni dosa ogni inquadratura come se fosse un frammento di memoria. La fotografia è densa, malinconica, e riesce a rendere protagonista anche lo spazio. Quel Caffè Meletti diventa teatro e rifugio, confine e trappola.

E poi c’è Antonio Salines, nella sua ultima toccante interpretazione, che aggiunge una profondità ulteriore a un film già carico di significato. Il film gli è dedicato, e si percepisce.

La colonna sonora accompagna senza mai sovrastare, mentre i dialoghi – misurati, sospesi – evocano un tempo in cui le parole pesavano. Ogni scelta narrativa riflette una tensione tra ciò che è visibile e ciò che si cela, tra l’apparenza e l’identità.

Il fascismo è ovunque, ma non invadente. È uno sfondo minaccioso, pronto a irrompere, soprattutto con l’arrivo di un’inquietante figura femminile, una camerata la cui presenza diventa sempre più invasiva. In quella dinamica c’è tutta la paura del periodo: l’altro che osserva, giudica, denuncia.

L’amore come unica forma di resistenza

In fondo, “L’ombra del giorno” è un film sull’amore. Ma non quello facile, non quello romantico da copertina. È l’amore che mette in discussione tutto. Che ti costringe a scegliere. Che può farti cambiare idea, o salvarti l’anima.

E proprio in questo, Scamarcio è straordinario. Rude, contenuto, distante. Eppure umano, profondamente umano. Il suo percorso è anche il nostro: dal pregiudizio alla comprensione, dalla distanza all’empatia.

Il pubblico ha reagito con calore. Il 61% degli utenti di Google lo ha apprezzato, mentre su IMDb ha ottenuto un onesto 6,6/10. Ma i numeri, in questo caso, dicono poco. Le recensioni della stampa italiana parlano di “raffinatezza narrativa”, di “una regia pudica e intensa” e di un “melodramma civile in punta di piedi”.

Il film non cerca lo shock, né l’effetto. Evita la retorica e affonda nel dettaglio emotivo, restando addosso anche dopo i titoli di coda.

E su RaiPlay, in streaming gratuito, è lì che ti aspetta. Non per gridare la sua grandezza. Ma per sussurrarti una verità: anche nel buio più profondo, un gesto d’amore può cambiare tutto.