C’è una città nel centro Italia in cui la gastronomia non è soltanto un piacere della tavola: è parte integrante della cultura cittadina, al punto che dal 2015 è stata riconosciuta Città Creativa della Gastronomia dall’Unesco.
Benevenuti a Parma, la piccola Parigi: qui basta entrare in una salumeria del centro storico o sedersi in una trattoria tradizionale per capire quanto i prodotti del territorio siano legati alla storia e all’identità della città. Non è un caso che da queste parti nascano alcune delle eccellenze più celebri della cucina italiana, dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma, simboli di una tradizione alimentare che unisce sapere artigianale, territorio e qualità delle materie prime.
Ma Parma non è soltanto una città d’opera. Camminando tra piazze armoniose, palazzi dai colori delicati e vie raccolte del centro storico si scopre una realtà dove arte, cultura e gastronomia convivono con naturalezza. La storia della città attraversa epoche diverse: dal Medioevo comunale al ducato dei Farnese, fino al periodo in cui Parma fu governata da Maria Luigia d’Austria, sovrana che lasciò un segno profondo nello sviluppo culturale e urbanistico della città.
Passeggiare per Parma significa così attraversare questa eredità: tra chiese romaniche, teatri storici e una tradizione gastronomica che ha reso il nome della città celebre ben oltre i confini italiani.
Piazza Duomo e il cuore medievale
Il punto di partenza ideale per andare alla scoperta di Parma è Piazza Duomo, uno degli spazi monumentali più suggestivi dell’Emilia-Romagna. Qui si affacciano due dei simboli artistici della città.
Il primo è dunque la Cattedrale, capolavoro dell’architettura romanica costruito nel XII secolo. L’interno custodisce uno dei cicli pittorici più straordinari del Rinascimento italiano: la cupola affrescata da Antonio Allegri detto il Correggio. L’Assunzione della Vergine sembra dissolvere l’architettura della cupola in un vortice di figure e luce, creando un effetto illusionistico sorprendente.
Accanto al duomo si trova il celebre Battistero, realizzato tra XII e XIII secolo in marmo rosa di Verona dall’architetto Benedetto Antelami. La struttura ottagonale e le sculture simboliche lo rendono uno dei monumenti medievali più affascinanti del Nord Italia.
Il Complesso della Pilotta e il Teatro Farnese
Attraversando il centro storico si raggiunge il grande Complesso della Pilotta, uno dei poli culturali più importanti della città. Questo vasto complesso monumentale fu voluto dai duchi Farnese nel XVI secolo come centro del potere politico e culturale del ducato.
All’interno si trova uno dei luoghi più sorprendenti di Parma: il Teatro Farnese, costruito nel 1618 interamente in legno. L’imponente struttura barocca, progettata dall’architetto Giovan Battista Aleotti, è uno dei rarissimi esempi di teatro seicentesco conservato fino a oggi.
Nella Pilotta si trova anche la Galleria Nazionale di Parma, che ospita opere di artisti come Antonio da Correggio, Canaletto e Parmigianino.
Poco distante, attraversando il Fiume Parma, si apre il Parco Ducale, uno dei luoghi preferiti dai parmigiani per passeggiare tra alberi secolari e viali ombreggiati.
Il Teatro Regio e la tradizione musicale
Parma, dicevamo, è una città profondamente legata alla musica. Il simbolo di questa tradizione è il Teatro Regio di Parma, uno dei teatri d’opera più prestigiosi d’Italia.
Costruito nel 1829 per volontà della duchessa Maria Luigia d’Austria, il teatro è famoso per la competenza e l’esigente passione del pubblico parmigiano.
La città è inoltre strettamente connessa alla figura di Giuseppe Verdi, nato nelle campagne della provincia di Parma. Ogni anno il Festival Verdi richiama appassionati d’opera da tutto il mondo.
Vicoli, botteghe e atmosfere di città
Al di là dei grandi monumenti, Parma conserva un centro storico elegante e vivibile. Strade come Strada Cavour e Strada Farini sono il cuore commerciale della città, tra botteghe storiche, gastronomie e caffè.
Attraversando il fiume si entra nel quartiere Oltretorrente, una zona più popolare e autentica dove si respira un’atmosfera diversa rispetto al centro ducale.
Dove fermarsi a mangiare
La cucina parmigiana è, dunque, tra le più celebri d’Italia, grazie a prodotti diventati simboli della tradizione culinaria nazionale.
Il più famoso è senza dubbio il Parmigiano Reggiano, prodotto nelle campagne tra Parma, Reggio Emilia e Modena. Accanto a questo troviamo il Prosciutto di Parma, uno dei salumi più apprezzati al mondo.
Tra i primi piatti tipici spiccano gli Anolini in Brodo, pasta ripiena servita tradizionalmente durante le feste, e i Tortelli d’Erbetta, ripieni di ricotta e bietole.
Per assaggiare queste specialità si può scegliere la storica Trattoria Corrieri (Str. Conservatorio, 1, Tel: 0521 234426), molto amata per la cucina tradizionale, oppure l’elegante Ristorante Cocchi (Viale Antonio Gramsci, 16/A, Tel: 0521 981990), attivo dal 1925.
Per concludere la giornata con qualcosa di dolce si può provare la Sbrisolona Parmense o accompagnare un dessert con un bicchiere di Lambrusco o Malvasia dei Colli di Parma.
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