Su RaiPlay c’è una serie italiana in dodici episodi che attraversa trent’anni di vita familiare usando soprattutto la forza dei suoi interpreti: volti, età diverse, ferite che cambiano forma e legami che tornano sempre a chiedere conto del passato.
La produzione da recuperare s’intitola “Noi”, una fiction Rai del 2022 diretta da Luca Ribuoli e tratta dalla serie americana This Is Us. Al centro del racconto ci sono Pietro e Rebecca Peirò, interpretati da Lino Guanciale e Aurora Ruffino, una coppia giovane e innamorata che, negli anni Ottanta, affronta la nascita dei figli e l’inizio di una vita familiare segnata fin da subito da una scelta destinata a cambiare tutto.
Il confronto con il modello americano è inevitabile, ma Noi prova a costruire una propria identità portando quella struttura dentro un contesto pienamente italiano. Torino, Roma e Napoli diventano lo sfondo di trent’anni di cambiamenti, tra musica, televisione, teatro e trasformazioni sociali. La storia familiare resta al centro, ma si allarga progressivamente al Paese che cambia intorno ai protagonisti, mostrando come scelte private, ambizioni e fragilità finiscano per intrecciarsi con il tempo in cui vengono vissute.
Pietro è il padre idealizzato e fragile, l’uomo che prova a essere all’altezza di un compito più grande di lui. Lino Guanciale gli dà un calore immediato, ma lascia intravedere anche le crepe dietro l’immagine del padre solido. Rebecca, a cui dà volto Aurora Ruffino, è invece una donna attraversata da desideri non sempre facili da conciliare: l’amore, la maternità, la musica, il bisogno di non sparire dentro il ruolo di moglie e madre.
Nel presente, i figli portano addosso le conseguenze di quella storia. Claudio, interpretato da Dario Aita, è un attore popolare ma insoddisfatto, alle prese con il bisogno di essere preso sul serio. Caterina, interpretata da Claudia Marsicano, affronta un rapporto difficile con il corpo, con il peso degli sguardi e con l’idea di meritare amore senza doversi continuamente giustificare. Daniele, nei cui panni c’è Livio Kone, è il figlio adottivo, uomo di successo ma ancora legato alla domanda più dolorosa: da dove vengo davvero?
Il rapporto tra genitori e figli, le fragilità della coppia, il peso della memoria, le decisioni prese nei momenti di crisi: tutto viene costruito attraverso un montaggio che salta tra passato e presente, mostrando come un gesto apparentemente piccolo possa avere conseguenze molto più lunghe del previsto.
L’adattamento italiano porta la firma, tra gli altri, di Sandro Petraglia, Flaminia Gressi e Michela Straniero, mentre la produzione è affidata a Cattleya in collaborazione con Rai Fiction e 20th Television. Noi si inserisce così nel filone delle serie Rai che provano a raccontare la famiglia con uno sguardo più contemporaneo, mantenendo però una struttura narrativa ampia e popolare, capace di parlare a un pubblico trasversale.
La critica italiana ha accolto la serie con giudizi non uniformi. Il Corriere della Sera, in un articolo dedicato ai pro e contro della fiction, ha definito Noi un “coraggioso adattamento” di This Is Us e ha indicato nella modernità del soggetto uno dei suoi punti di forza. In un’altra recensione, sempre sul Corriere, Maurizio Porro ha invece assegnato alla serie un 6,5, sostenendo che la versione italiana racconti soprattutto la famiglia più che il Paese, pur riconoscendo la bravura di alcuni interpreti. Sul fronte delle valutazioni online, IMDb registra un voto intorno al 7,2/10.
Disponibile su RaiPlay, Noi può interessare a chi cerca una fiction familiare costruita su emozioni riconoscibili, salti temporali e personaggi che cambiano sotto il peso delle scelte passate. Il suo punto più forte resta il cast. Guanciale e Ruffino danno credibilità alla coppia originaria, mentre Aita, Marsicano e Kone portano nel presente tre modi diversi di essere figli: cercare approvazione, sentirsi inadeguati, ricostruire le proprie radici.
Se cerchi altre serie tv da vedere su Raiplay, leggi anche:
