Nel paese di Elisa tutti sembrano sapere con chi dovresti stare, quando dovresti innamorarti e quale forma dovrebbe avere la felicità. Il problema è che lei, a quel copione, non ha mai aderito del tutto. Disponibile su Prime Video, c’è un bel film italiano che parte da una piccola anomalia sentimentale e la trasforma in una commedia romantica dal passo leggero, ambientata in una Toscana da cartolina, ma attraversata da un tema molto concreto: il diritto di non farsi definire dagli altri.
“Non è un paese per single” è il titolo della pellicola diretta da Laura Chiossone, tratta dall’omonimo romanzo di Felicia Kingsley, una delle autrici italiane più amate nel genere romance. La storia si muove a Belvedere in Chianti, cittadina immaginaria in cui il matrimonio, la coppia e l’idea dell’anima gemella sembrano essere quasi un affare collettivo. In questo contesto vive Elisa, interpretata da Matilde Gioli: madre single, donna indipendente, impegnata a crescere la figlia adolescente e a mandare avanti la tenuta di famiglia, Le Giuggiole, insieme alla sorella Giada e alla madre Mariana.
Elisa ha una vita piena, complicata, a tratti faticosa. Ha responsabilità, affetti, conti da far quadrare, una figlia con cui misurarsi ogni giorno e un passato sentimentale che non si lascia sistemare con una battuta. La sua normalità viene però scossa dal ritorno di Michele, interpretato da Cristiano Caccamo, amico d’infanzia che aveva perso di vista da anni. Il suo arrivo riapre una zona sospesa della memoria: quella delle confidenze giovanili, delle occasioni mancate, dei sentimenti rimasti in un angolo senza essere mai davvero affrontati.
Da qui la trama del fil proposto da Prime Video prende la forma della commedia romantica classica, ma con un’attenzione particolare alle seconde possibilità. Elisa e Michele non sono due sconosciuti che si incontrano per caso. Si conoscono già, ed è proprio questo a complicare tutto. Tra loro c’è una familiarità antica, ma anche una distanza costruita dal tempo. Ogni dialogo porta con sé qualcosa che non è stato detto, ogni schermaglia nasconde il timore di rimettere in discussione una vita faticosamente tenuta in piedi.
Il film gioca anche con il contrasto tra paese e individuo. Belvedere in Chianti è un luogo caldo, riconoscibile, pieno di voci e sguardi, ma anche uno spazio dove la vita privata diventa facilmente argomento pubblico. Elisa con il suo vissuto sembra quasi una figura da correggere, da sistemare, da ricondurre dentro una forma rassicurante. La narrazione fa però emergere una donna che non rifiuta l’amore, ma non vuole nemmeno che l’amore diventi una gabbia.
Matilde Gioli, già vista in Doc – Nelle tue mani, dà a Elisa un equilibrio efficace tra fragilità e determinazione. Cristiano Caccamo, volto noto di fiction e commedie sentimentali, costruisce un Michele più morbido che invadente, capace di riportare nella vita della protagonista una possibilità senza trasformarla subito in soluzione. Accanto a loro ci sono Amanda Campana, Sebastiano Pigazzi, Cecilia Dazzi e Bebo Storti.
Prodotto da Italian International Film con Lucisano Media Group, il film da vedere su Prime Video punta su un immaginario riconoscibile: colline, borghi, vino, tenute, piccoli riti di provincia e una comunità che osserva, commenta, giudica, ma in fondo partecipa. Le location toscane danno al racconto una luce morbida e turistica, senza nascondere del tutto la natura rassicurante dell’operazione.
Se cerchi altri film da vedere su Prime Video, leggi anche:
