Andrea è pronta a cambiare vita. Vuole divorziare, lasciare il piccolo paese in cui lavora come agente di polizia e trasferirsi in città per ricominciare da capo. I suoi progetti, però, si interrompono lungo una strada di campagna, quando investe accidentalmente il marito ubriaco. Sconvolta e incapace di affrontare le conseguenze di quanto è appena accaduto, riparte senza chiedere aiuto. E’ da quell’errore che prende forma “Il divorzio di Andrea”, il film thriller disponibile su RaiPlay diretto da Josef Hader.
La protagonista, interpretata da Birgit Minichmayr, vive da tempo un matrimonio ormai arrivato al capolinea. La separazione sembra l’unica strada possibile, ma l’incidente cambia completamente le sue priorità. Convinta di aver ucciso il marito da cui stava cercando di allontanarsi, Andrea prova a nascondere il proprio coinvolgimento mentre continua a svolgere il lavoro di poliziotta, trovandosi così a osservare da vicino le indagini su un caso che la riguarda direttamente.
La situazione si complica quando Franz, insegnante interpretato da Thomas Schubert, decide di costituirsi. L’uomo è persuaso di essere lui il responsabile dell’investimento e le sue dichiarazioni sembrano offrire ad Andrea una via d’uscita inattesa. Più l’inchiesta procede, però, più il peso del silenzio diventa difficile da sopportare. Ogni interrogatorio, ogni sopralluogo e ogni nuovo dettaglio costringono la protagonista a convivere con un senso di colpa che nessuna soluzione può cancellare.
Anche nei momenti più drammatici il film lascia spazio a un’ironia discreta, che nasce soprattutto dai comportamenti dei personaggi e dalla vita del piccolo paese in cui tutti finiscono per conoscersi. Le situazioni paradossali non alleggeriscono la storia, ma rendono ancora più evidente il disagio dei protagonisti, chiamati a fare i conti con errori, fragilità e decisioni prese nel momento peggiore possibile.
Accanto a Birgit Minichmayr e Thomas Schubert trovano spazio anche Josef Hader, che interpreta il poliziotto Martin e Robert Stadlober nel ruolo del marito Andy per un cast che restituisce con naturalezza la dimensione di una piccola comunità nella quale ogni scelta finisce inevitabilmente sotto gli occhi di tutti.
Presentato nel 2024 nella sezione Panorama della Berlinale, “Il divorzio di Andrea” conferma l’interesse di Josef Hader per personaggi ordinari travolti da situazioni impreviste. Dopo Wild Mouse, il regista austriaco torna a raccontare persone comuni alle prese con dilemmi morali, scegliendo ancora una volta un equilibrio sottile tra ironia e amarezza.
Disponibile su RaiPlay, il film costruisce la tensione attorno alle conseguenze di una decisione presa d’impeto in pochi secondi e al modo in cui quel momento continua a influenzare la vita della protagonista. Ogni nuovo passo dell’indagine ricorda ad Andrea che il problema non è soltanto evitare di essere scoperta. È continuare a vivere sapendo di aver oltrepassato il confine che, fino al giorno prima, era chiamata a far rispettare agli altri.
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