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Home » Turismo » Italia

Vacanze alle Cinque Terre, cosa visitare e vedere assolutamente.

8 Luglio 2022di Lino Sorrentini
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Parco delle Cinque terre in Liguria
Parco delle Cinque terre in Liguria - Foto di Walkerssk da Pixabay

Scopri cosa fare e vedere durante una vacanza alle Cinque Terre in Liguria andando in giro tra Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.

Un grappolo di paesini appesi ai rilievi fra balze e terrazzamenti, incastonati tra il verde dei vigneti e l’azzurro cristallino del mare: questa, una delle tante definizioni che si possono dare di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore raggiungibili in treno o in battello dalle principali località della costa ligure.

(Testo di Enrico Dario Caltabiano)

Il tratto comune di questi cinque paesini arrampicati alla roccia, è la loro scomoda posizione, cosa che li ha preservati nei secoli da qualsiasi intervento (altrove distruttivo) mirato a renderne più agevole la viabilità: tutto è rimasto come un tempo.

Al tempo stesso, ognuno di essi presenta caratteristiche che lo rendono patrimonio unico e inconfondibile. Insomma, il detto “visto uno, visti tutti” tanto caro al turista frettoloso, mal si lega alla varietà di questi cinque borghi liguri intrisi di vita rurale e squarci di mare tra la macchia.

Il Parco delle Cinque Terre

Il modo migliore per una visita al Parco delle Cinque Terre è scendere alla stazione di Monterosso o Riomaggiore e percorrere a piedi tutti i paesi, magari dividendo la “fatica” in due giornate e pernottando in uno dei numerosi bed & breakfast con vista sul mare, e gustando una cena a base di trofie, pesce e Sciacchetrà.

Il sentiero azzurro unisce tutti i borghi passando a mezza costa fra vigneti, uliveti e abbracciando dall’alto la macchia che si snoda tra conche e speroni rocciosi protesi sul mare, nel tratto da Corniglia a Vernazza.

Tutta l’area delle Cinqueterre costituisce zona protetta, per questo la percorribilità del sentiero è vincolata al pagamento di un biglietto con validità variabile da 1 a 7 giorni e con prezzo a partire da 5 euro.

La “card Cinqueterre” dà anche la possibilità di usufruire di una convenzione con le FSS, che permette viaggi illimitati nella tratta La Spezia – Levanto e sconti sui mini-bus nei centri abitati per il trasporto di bagagli e persone

Corniglia

Qui consigliamo di scendere alla stazione di Corniglia, per poi risalire la lunga scalinata “Lardarina” che conduce al borgo, dove il silenzio dei piccoli campi strappati alla roccia e il profumo delle prime fioriture lascia il posto al vociare degli anziani raccolti intorno alla sua piccola piazza, che guarda il mare dall’alto.

Quindi una seconda scalinata, verso la cosiddetta “marina”, una spiaggia di sassi chiari che, a dispetto del nome, presenta più i tratti di una “fuga” al mare, che di un vero e proprio approdo.

È proprio la difficoltà di accesso dall’acqua, infatti, a caratterizzare questo borgo rurale di origini romane, naturalmente protetto dai monti, e famoso per la produzione del vino bianco “Sciacchetrà”.

Poi, mentre un piccolo e artigianale trenino a cremagliera ci ricorda l’infinita capacità di adattamento dell’uomo al territorio, facciamo visita alla piazza dirimpetto alla chiesa gotica di San Pietro, e imbocchiamo il sentiero azzurro in direzione Vernazza.

Un’ora e mezzo di cammino (a passo lento) tra balze coltivate, agavi e fichi d’India, mentre sotto un cielo incerto e a tratti opaco, l’orizzonte ci regala la vista di Monterosso e, curva dopo curva, anche delle prime edificazioni rurali di un borgo medievale dominato da una torre e avviluppato tutto intorno al suo promontorio roccioso, dalla cima fino al mare… La torre è quella del Castello Doria, e il paese, classificato tra i primi cento borghi più belli d’Italia, è Vernazza.

Vernazza

Il saliscendi dei suoi vicoli, quasi scavati tra le case colorate, e l’eleganza della sua via principale, che scende come un torrente dalla piccola stazione fino al porto e alla breve spiaggia sabbiosa, sono percorsi da comitive di anziani e ragazzi.

E si capisce subito come questo borgo, pur conservando il suo aspetto ruspante e verace nelle trattorie dalle insegne dipinte a mano e nel fervore di attività del suo porticciolo, sia particolarmente apprezzato, in questa stagione, dai turisti mitteleuropei e dalle scolaresche di mezza Italia.

Quindi, il festoso affollamento delle focaccerie e della piazza di fronte alla chiesa di Santa Maria di Antiochia, lambita dalle onde.

Imperdibile una visita al Castello Doria di Vernazza e alla sua ventosa torre panoramica, mentre il richiamo dei pescatori è un invito implicito ad entrare in qualche trattoria e gustare la varietà di piatti di acciughe, “muscoli” e “ciupin”.

Come arrivare

Il modo più comodo per arrivare alle Cinqueterre è utilizzare il treno, mentre in estate è disponibile un servizio di battelli dai porti di La Spezia, Lerici e Portovenere.

È possibile tuttavia arrivare anche in auto a Monterosso e Vernazza e, attraverso un bivio della piccola e tortuosa strada litoranea, a Corniglia (uscire al casello di Carrodano-Levanto oppure Brugnato dell’autostrada A12 e seguire l’indicazione “Cinqueterre”).

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