“Dalla terra fino alla bottiglia è la passione, l’amore per il proprio lavoro a orientare l’operato di Sertura”.
“Dalla terra fino alla bottiglia è la passione, l’amore per il proprio lavoro a orientare l’operato di Sertura”.
Cucina e Gastronomia

Vini Sertura, il fascino dei bianchi che valorizza l’Irpinia

L’amore per il territorio, la passione per il proprio lavoro e l’eccellenza della produzione: così l’azienda vitivinicola Sertura di Giancarlo Barbieri esprime nel miglior modo possibile il carattere e i sapori del territorio irpino.

L’azienda vinicola Sertura opera nell’ottica della valorizzazione delle risorse della propria terra, l’Irpinia appunto, producendo vini bianchi e rossi che racchiudono tutto il valore del suo terroir.

Nella produzione di Sertura ci sono infatti i tre vini DOCG irpini Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Taurasi e l’Aglianico IGT dei vigneti rispettivamente di Montefalcione, Santa Paolina e Torre le Nocelle, ottenuti da un approccio tecnico che prevede l’accurata selezione di uve autoctone, vinificazione in purezza e uso sapiente dei legni per conferire carattere ed esaltare i sapori di un prodotto che ha fatto dell’Irpinia una delle aree protagoniste nel panorama enologico mondiale.

Parlando nello specifico dei vini bianchi, si tratta di nettari d’uva ottenuti dai vitigni autoctoni d’Irpinia tra i più apprezzati e prestigiosi in Italia e nel mondo, eccellenze che ogni anno ottengono importanti riconoscimenti dalle guide e dalla critica in generale: l’elegante Fiano e il minerale Greco, entrambi presenti sul territorio fin dai tempi più remoti.

Il primo vino, firmato Sertura, viene prodotto dai vigneti presenti a Montefalcione, luoghi spontaneamente vocati all’agricoltura, in particolare alla produzione di vini.

Questi vigneti sorgono a 380 m. s.l.m., adibiti nella loro totalità a uve Fiano, su un terreno in prevalenza argilloso con sistema a Guyot e tipo di impianto a 4.000 ceppi x ha.

La vendemmia si svolge nella prima decade di ottobre, manuale come nella più genuina tradizione. Tra giornate soleggiate, piogge e forti escursioni termiche, prende forma un vino elegante e denso di profumi, espressione completa del territorio dal quale trae origine.

Fiano di Avellino

Pieno, strutturato, complesso, il Fiano di Avellino si sposa alla perfezione con piatti a base di pesce dai sapori delicati, ma anche con selezioni di formaggi freschi tra cui la nota mozzarella di bufala campana.

Greco di Tufo

C’è poi l’altro bianco irpino per eccellenza, il Greco di Tufo, di cui la produzione Sertura ottiene le sue pregiate bottiglie dai vigneti di Santa Paolina. Si tratta di uno dei più antichi e floridi vitigni d’Italia, di cui parlano alcune testimonianze scritte già a partire dal I secolo a.C.

L’Irpinia ne rappresenta l’habitat naturale, che gli conferisce carattere e personalità, con note espressamente minerali.

Nel rispetto di questo illustre passato, Sertura produce il suo Greco di Tufo vinificando in purezza, con uve Greco al 100%.

Ciò che si ottiene è un vino dal colore giallo paglierino tendente al dorato, che si presenta al naso con spiccati sentori di pesca bianca, note floreali ed erbe di campo.

In bocca si mostra molto equilibrato e persistente, con note che ricordano frutta a polpa gialla, anche tropicale, e un delicato finale di mandorla. Ideale se accompagnato a carni bianche e a piatti a base di pesce.

Per informazioni: Vini Sertura telefono 0825.1910307 – 388.8992450. Sito web www.sertura.it


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