Saluzzo, gioiello piemontese tra arte, storia e gusto. Scopri cosa vedere e assaporare in un weekend ai piedi del Monviso.

Punto di partenza ideale per esplorare le Terre del Monviso, Saluzzo è una cittadina della provincia di Cuneo, situata a circa 30 chilometri dal capoluogo e a 60 da Torino. Qui nacque lo scrittore Silvio Pellico. Saluzzo è una meta privilegiata, lontana dal caos, perfetta per scoprire il Nord-Ovest d’Italia più autentico.

Come riportato sul sito di promozione turistica del borgo, una rivista statunitense ha lanciato un monito: visitare Saluzzo prima che venga scoperta dal turismo di massa. Con i suoi secoli di storia e un centro storico vivace, Saluzzo conta circa 17.000 abitanti ed è perfetta da visitare in un weekend.

L’origine del nome Saluzzo (in piemontese “Salusse”) potrebbe derivare dai Salii (Sales), un popolo ligure. Secondo altre teorie, potrebbe invece avere radici longobarde o germaniche, da “Hutten” (capanne) o “Sala” (stanziamento di persone).

Capitale dell’antico marchesato del Piemonte sud-occidentale dal 1470 al 1547, è oggi ricca di bellezze da scoprire. Un esempio? La Castiglia, l’antico castello dei marchesi. A questo si affianca un prezioso patrimonio artigianale nella lavorazione del legno e del ferro, numerosi musei e una cucina che saprà conquistare anche i palati più esigenti.

Continua a leggere per scoprire cosa vedere a Saluzzo: tra storia e panorami mozzafiato.

Il simbolo delle terre saluzzesi: Casa Cavassa

La visita di Saluzzo non può che iniziare dalla splendida Casa Cavassa, residenza dei Marchesi di Saluzzo, risalente al XV secolo. Esempio di architettura rinascimentale, fu frequentata da importanti esponenti della cultura dell’epoca fino al 1464.

Nel XIX secolo, il marchese Emanuele Tapparelli d’Azeglio acquistò l’edificio, lo restaurò riportandolo all’antico splendore e lo donò infine alla città. Oggi è sede di un museo visitabile con un biglietto simbolico di un euro.

Appena varcata la soglia, si è subito immersi in un’atmosfera d’arte: soffitti lignei, pareti decorate, arredi e oggetti che sembrano opere d’arte. Da non perdere la Madonna della Misericordia, tavola dipinta da Hans Clemer.

La Castiglia e la Torre Civica

Anche la Castiglia fu residenza dei Marchesi, ma con una funzione difensiva. Attorno al 1200 vennero aggiunti torri, fossati e un ponte levatoio per migliorarne la sicurezza.

In epoca rinascimentale divenne dimora signorile e fulcro di discussioni sui nuovi ideali del tempo. Dal XVI secolo visse un lungo periodo di decadenza: fu trasformata prima in caserma, poi in carcere fino al 1992. I restauri del 2002 l’hanno resa sede di musei come quello della Civiltà Cavalleresca e della Memoria Carceraria. Ospita anche l’Esposizione permanente della Fondazione Garuzzo. Il biglietto d’ingresso intero costa 6 euro.

La Torre Civica, costruita nel XV secolo, è alta 48 metri e ospita la storica campana che ha scandito la vita della città per secoli. Dalla sommità si gode di un panorama mozzafiato sulla pianura, le Alpi e il centro storico. Il biglietto per la salita costa 2,50 euro.

Cosa mangiare a Saluzzo

Dopo aver esplorato il centro storico e visitato i musei, è il momento di concedersi una pausa gustosa. La cucina saluzzese unisce tradizione e innovazione, con piatti spesso a base di carne bovina piemontese e della celebre gallina bianca di Saluzzo, presidio Slow Food.

Per chi preferisce i formaggi, sono da provare il Castelmagno, il Tumin dal Mel e il Nostrale. Saluzzo è rinomata anche per i suoi prodotti ortofrutticoli, in particolare susine, mele e kiwi esportati in tutto il mondo.

Tra i dolci tipici spiccano i Saluzzesi al rhum, cioccolatini con due cialde di meringa. Da accompagnare con un calice di Pelaverga o Quagliano, vini locali di pregio.

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