Home » Viaggi e Turismo » Un week end a Isernia in Molise.
Fontana Fraterna Isernia
Fontana Fraterna Isernia
Viaggi e Turismo

Un week end a Isernia in Molise.

Cerchi idee per un fine settimana in Molise? Scegli Isernia, piccola cittadina ricca di storia. Tra chiese, palazzi e musei ecco cosa visitare.

Stai pensando di trascorrere un fine settimana in Molise? Pensa ad un week end a Isernia.

Città di origine sannita, Isernia è il secondo capoluogo di provincia del Molise.

E’caratterizzata da un centro storico si allunga su uno sperone di travertino tra i valloni del Carpino e del Sordo a poco più di 400 metri sul livello del mare.

Cosa visitare ad Isernia

Centro della città è la piazza Celestino V dove è presente la bella fontana Fraterna, del XIV secolo un’elegante fonte pubblica, nonché simbolo, della città di Isernia.

Le chiese di Isernia

La cattedrale, affiancata dall’imponente campanile, fu ricostruita nel 1837 in stile classico.

In corso Marcelli si può ammirare la chiesa di San Francesco ricostruita nella seconda metà del XVIII secolo e che conserva intatto l’originale portale romanico.

Poco distante si trovano i resti della Chiesa di Santa Maria Assunta di epoca romana all’interno della quale è ospitato il Museo Archeologico.

I Palazzi di Isernia

Accanto alle chiese, sono da ammirare anche i numerosi palazzi storici presenti in tutta la città.

Tra questi meritano una visita:

il Palazzo D’Avalos-Laurelli, edificato nel 1694 ad opera del principe Diego D’Avalos;

il Palazzo San Francesco, edificato nel 1222 da San Francesco;

il Palazzo De Lellis-Petrecca, costruito intorno alla metà del settecento, è un’opera vanvitelliana fatta edificare da Ferdinando II di Borbone;

il Palazzo Jadopi, risalente al XVIII secolo, fu testimone dell’impiccagione di alcuni garibaldini;

il Palazzo Pecori Veneziale, uno dei più belli della città, fu costruito nel XVIII secolo dal marchese Pecori;

il Palazzo Orlando, si trova nella zona nuova della città, è una delle sedi dell’università degli studi del Molise;

il Palazzo Pansini-Clemente, fu, invece, edificato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento sulla chiesa dell’Annunziata, andata distrutta;

il Palazzo Viti sorge sull’attuale Corso Garibaldi, all’altezza della Villa Comunale. Costruito agli inizi del 900 (1901), si caratterizza per 4 rosoni sulla facciata che simboleggiano le virtù della famiglia (arte – lavoro – onestà – commercio)

Un discorso a parte merita il Palazzo dell’Università, un’altra sede dell’Università degli studi del Molise, costruito sulla vecchia chiesa di San Paolo, è collegato alla cattedrale attraverso l’Arco di San Pietro.

L’antico Acquedotto.

Il più grande tesoro monumentale di Isernia è rappresentato dall’antichissimo acquedotto presente nel sottosuolo della città.

Un’opera mastodontica che risale all’epoca romana e che solo agli inizi del ‘900 è venuta alla luce in tutta la sua grandezza e che si estende per tutta la città.




Castello Pignatelli a Monteroduni in provincia di Isernia

Tra le cose da vedere in provincia di Isernia, merita attenzione il comune di Monteroduni ed il suo Castello Pignatelli.

I Musei della provincia di Isernia

Merita una visita il Museo Paleolitico di Isernia, dove è possibile ammirare gli oggetti provenienti dallo scavo archeologico di Isernia La Pineta, che comprende sia la sede museale di Santa Maria delle Monache, sia l’area di “La Pineta”, dove proseguono gli scavi del paleosuolo.

Dal novembre 2015 il Museo del paleolitico è in gestione al Polo museale del Molise.

Ospitato in un complesso monastico , il Museo Nazionale di Santa Maria delle Monache espone  una mostra ritrovamenti paleolitici di ossa di mammiferi (elefanti, rinoceronti, bisonti) e  reperti lapidei. Interessante la ricostruzione dell’ambiente in cui viveva l’homo Aeserniensis.

  • Per informazioni Numero di Telefono: 0865415179.

A San Pietro Avellana, in provincia di Isernia, nel  Museo di Tradizioni Popolari e del Costume d’Epoca ad Isernia, sono stati ricostruiti gli  ambienti tipici. Come la cucina e la camera da letto della civiltà contadina, con esposizione  di oggetti e attrezzi  d’uso quotidiano. Interessante la collezione di bambole d’epoca e  costumi nobiliari. 

  • Per informazioni Numero di Telefono: 0865940103 

Situato  nel centro del paese di Scapoli, il Museo della Zampogna, espone una raccolta di zampogne di epoche diverse. Il piccolo museo si divide  in tre sezioni: le zampogne italiane, in particolare quelle molisane (sezione prima); esemplari stranieri provenienti dalla Spagna, Scozia e da altri paesi (seconda sezione); Costruzione  di zampogne di Scapoli (terza sezione). Inoltre nel museo è ospitata la riproduzione di una bottega artigiana. 

  • Per informazioni Numero di Telefono: 0865954270


Condividi sui social:

Spot

Spot

Spot