Scopri cosa vedere a Mantova in un weekend: duomo, piazze, palazzi e sapori locali in un viaggio tra arte e storia.

Mantova può essere considerata un vero e proprio piccolo gioiello del Nord Italia. La città dei Gonzaga, date le sue dimensioni contenute, si rende perfetta alla scoperta in un weekend in cui, iniziando dal centro storico, potrai raggiungere alcuni dei punti più belli.

Non solo capitale del Rinascimento: nel Quattrocento Mantova era in grado di influenzare con il suo potere militare ed economico tutta la storia d’Europa. Le opere architettoniche più belle di quel periodo si possono ancora ammirare. A tutto questo si aggiungono i pittoreschi laghi che la incorniciano in un’atmosfera senza tempo.

E sarà stata proprio quell’atmosfera a far sì che, nel 1989, venisse girato in città lo sceneggiato televisivo tratto dall’opera manzoniana per eccellenza: I Promessi Sposi. Il protagonista fu Alberto Sordi nei panni di un Don Abbondio in chiave romanesca. Mantova fu scelta per rappresentare una Milano seicentesca.

Oggi la città attira visitatori non solo per la sua bellezza artistica e culturale, ma anche per i numerosi festival che si tengono ogni anno. Oltre al Festival della Letteratura (3-7 settembre 2025), molto atteso è anche il Mantova Summer Festival, che ospiterà grandi nomi della musica internazionale: ad esempio, Santana il 2 luglio e Nick Cave il 16.

Di seguito troverai una lista di cose da fare a Mantova che non ti toglieranno più tempo di un weekend o due giorni.

La casa dei Gonzaga: il Palazzo Ducale di Mantova

Nel Palazzo Ducale abitavano i signori della città, i Gonzaga appunto. La residenza è molto estesa, tanto da essere annoverata tra le corti medievali più vaste d’Europa. La sua estensione va dal Mincio e arriva in centro città, nella piazza Sordello per un totale di 34 mila metri quadrati. Gli ambienti che compongono il palazzo sono tantissimi, alcuni dei quali con giardini pensili, cortili ma anche stradine e torri.

Nelle stanze sono conservati alcuni tra i capolavori che hanno fatto la storia dell’arte medievale e rinascimentale. È come se ogni sua singola parete raccontasse una storia e una meraviglia. Del resto, è lì che si pensava risiedesse tutto il sapere fino al 600.

Nel Palazzo Ducale c’è un edificio molto riconoscibile: il Castello di San Giorgio. Da non perdere assolutamente al suo interno la Camera degli Sposi con gli affreschi di Andrea Mantegna nel 1465 in cui sono applicati tutti i principi prospettici cardini del Rinascimento. Insomma: sarà impossibile non sentirsi osservati. Il visitatore più curioso potrà godere meglio della sua visita prenotando un tour guidato. Dopo ci si potrà rilassare passeggiando negli immensi giardini.

Il biglietto d’ingresso costa 15 euro e la visita richiede almeno due ore.

Un giro in Piazza Sordello e Piazza delle Erbe

Duomo di Mantova
Duomo di Mantova – Foto di Olga Demchishina – Fotolia

Piazza Sordello, considerata il “salotto buono” della città, è un luogo di straordinaria suggestione storica e architettonica. Qui si affacciano alcuni degli edifici più importanti di Mantova, tra cui il maestoso Duomo, o Cattedrale di San Pietro Apostolo. L’attuale struttura, che mescola armoniosamente stili gotico, rinascimentale e barocco, fu riedificata su progetto di Giulio Romano dopo l’incendio del 1545. Il suo interno a cinque navate custodisce capolavori pittorici e atmosfere solenni, mentre la facciata in stile neoclassico è frutto di un intervento ottocentesco che contrasta piacevolmente con le linee medievali del campanile romanico.

Tutt’intorno, la piazza conserva affreschi decorativi del passato, tra cui festoni e finti marmi, che raccontano di fasti antichi. A pochi passi, Piazza delle Erbe ospita la Casa del Mercante in stile veneziano. La piazza si anima durante i mercati settimanali ed è ideale per iniziare o concludere la giornata.

Accanto alla Torre dell’Orologio si trova la chiesa più antica della città: la Rotonda di San Lorenzo, costruita nel 1083. Fu sconsacrata nel Cinquecento e riconsacrata nel 1926.

Alla scoperta del cristianesimo con la Basilica di Sant’Andrea

È considerato l’edificio religioso che meglio esprime l’amore dei Gonzaga per la monumentalità e l’architettura classica. Fu progettato da Leon Battista Alberti, ispirandosi alla Roma antica.

La facciata ricorda un Arco di Trionfo, motivo che si ripete anche nella volta a cassettoni dell’interno. L’edificio custodisce nella cripta una reliquia del sangue di Cristo.

Secondo la leggenda, il centurione Longino trafisse il costato di Gesù, e alcune gocce del suo sangue caddero sui suoi occhi ciechi, restituendogli la vista. Convertitosi, Longino portò quel sangue a Mantova.

  • Il biglietto per accedere alla Basilica e alla cupola costa 15 euro.

Palazzo Te

Ideato dall’architetto e pittore Giulio Romano, Palazzo Te è stato concepito come una villa delle delizie, dove tutto parla dell’ingegno del suo artista. Sensuale, classico, ricco di dei, ninfe e giganti. Basta entrare nella Sala dei Cavalli per rendersene conto. Lì sono dipinti proprio i destrieri che i Gonzaga tanto amavano. Oppure nella Sala dei Giganti con la storia di Amore e Psiche.

  • Il biglietto intero per accedere al palazzo costa 15 euro. Sono previste diverse riduzioni e biglietti famiglia.

Cosa mangiare a Mantova

Senza spostarsi dal centro storico, in uno dei tanti ristoranti del centro, si possono assaggiare i piatti tipici della tradizione. La regina indiscussa è la zucca mantovana, seguita dai risotti di riso vialone nano coltivato proprio in zona.

Senza dimenticare salumi, salami e salamelle a profusione accompagnati da immancabili schiacciate e pane ricciolino. Da bere ordina un Sabbioneta IGT, il vino rosso del posto. E per concludere in dolcezza non dimenticare il dolce tipico mantovano: la sbrisolona che puoi trovare declinata in innumerevoli varianti.

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