Cosa fare e vedere a Capri durante un weekend? Scopri quali sono le bellezze naturalistiche e storiche e i luoghi da visitare.
A soli 5 chilometri da Punta Campanella, di fronte alla penisola sorrentina ecco i faraglioni dell’affascinante isola di Capri, uno dei luoghi di maggior prestigio della Campania e dell’Italia.
Capri, un tempo era frequentata dagli imperatori romani, oggi è diventata luogo privilegiato dello star system e dai Vip di tutto il mondo che per il concerto di Jennifer Lopez a Capri sono disposti a spendere cifre folli.
Capri
Fu nel 29 a.C. che l’imperatore romano Augusto scoprì Capri e se ne innamorò dopo di lui, nessuno fu più immune al fascino dell’isola più conosciuta al mondo, che si erge tra capo Miseno e Amalfi, perdendosi in uno degli angoli più azzurri del Tirreno.
Mondana e cosmopolita, Capri è un’isola che non si dimentica facilmente: fu amata anche da Tiberio che lì trascorse gli ultimi 10 anni di vita e l’arricchì di imponenti ville e fu prescelta per i soggiorni dai Borboni, per la caccia alle quaglie e come meta di viaggio.
Per questo motivo, in epoca romana, fu l’isola degli imperatori che la scelsero come meta prediletta per le loro villeggiature. Oggi, invece, Capri è diventata meta indiscussa del turismo internazionale.
Un giro in barca
Durante un weekend caprese che si rispetti non può mancare un giro dell’isola in barca. Partendo dal porticciolo di Marina Grande per proseguire alla volta dell’estremità orientale dell’isola potrai ammirare le coste frastagliate e lo splendido mare.
I Locali Capresi
A Capri, durante i weekend estivi, puoi incontrare nella mitica piazzetta a sorseggiare un aperitivo, attori internazionali, personaggi della finanza e del mondo dell’industria.
Di notte poi, tutti a cantare i più bei pezzi della canzone napoletana all’Anema e’Core (via Sella Orta 1, Capri telefono: 0818376461 ) il locale notturno lanciato dal mitico Guido Lembo, recentemente scomparso, ora trainato dal figlio Gianluigi.
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Favorita da un clima dolcissimo, dalle incredibili bellezze naturali e da un’ ottima ricettività alberghiera, Capri ha nel turismo la sua principale attività economica, a cui si affiancano l’agricoltura, la pesca e l’artigianato.
Shopping
Notevole anche la presenza di prestigiosi negozi e atelier. I maggiori stilisti internazionali hanno infatti una boutique tra Via Caramelle e la Piazzetta le più importanti vie dello shopping di Capri.
Le Ville di Capri
Capri non è solo mondanità, vip, hotel esclusivi e sfarzo, in tanti ad esempio sul web cercano anche “cosa vedere o fare durante un fine settimana?”. La risposta potrebbe sembrare banale ma, durante una vacanza o un semplice weekend, c’è davvero tanto da fare e vedere.
Immersa nel Tirreno, favorita dal clima mite anche in inverno, Capri è interamente ricoperta di lussureggiante vegetazione. La sua storia millenaria ne impreziosiscono la fama e le ville degli imperatori romani, adagiate sulle alture si fondono con le bellezze naturalistiche.
Sono proprio le ville gentilizie, ben dodici, a costituire il patrimonio artistico più interessante dell’isola. Bellezze assolutamente da visitare anche se rimani a Capri solo due giorni.
Tra queste Villa Jovis, situata sulla vetta del monte Tiberio, nella parte orientale dell’isola di Capri, la maggiore, che si estende su di una immensa superficie terrazzate con scenari a strapiombo sul mare, villa Damecuta, anch’essa di epoca romana, e villa San Michele di Axel Munthe costruita da un medico e scrittore svedese.
I Faraglioni

Intorno, il mare cristallino color lapislazzulo ecco stagliarsi i monumentali Faraglioni.
- Il primo (Stella) è alto m. 109 ed è unito alla costa;
- il secondo (di Mezzo), alto m. 81 è dotato di una galleria naturale, lunga circa 60 m. che lo attraversa per intero;
- il terzo faraglione (Scopolo), alto m. 104, è abitato dalla lucertola azzurra (lacerta muralis coerulea), rarità zoologica oggi protetta.
Un quarto faraglione, isolato di fronte al porto di Tragara, è denominato il Monacone dal bove marino o Foca monaca che vi ha dimorato fino al secolo scorso.
La Grotta Azzurra
Ma Capri è anche l’isola delle grotte tra le quali la più celebre è la Grotta Azzurra.
Fu grazie a due turisti tedeschi, invece, che fu scoperta la Grotta Azzurra, icona del romanticismo e scenario immortalato in milioni di cartoline in giro per il mondo. Per gli amanti dell’età medioevale, Capri si presenta con la Certosa, adagiata sulle alture, classico esempio dell’architettura del tempo.
Cesare Augusto, visitando Capri nel 29 a.C., fu talmente colpito dalle sue bellezze che l’acquistò dalla città di Napoli in cambio della vicina Ischia, più vasta e più ricca.
Il suo successore, Tiberio, vi dimorò dal 27 al 37 d.C. costruendovi, secondo la tradizione dodici ville, dedicate ad altrettante divinità dell’Olimpo una per ogni divinita’, la piu’ grandiosa delle quali, “Villa Jovis“, divenne la sua residenza abituale e dalla quale governò l’impero romano.
Numerose le presenze di chiese e conventi sorte nei due centri urbani dell’isola caratterizzate da stupende architetture.
Divisa nei due comuni di Capri e Anacapri, e con i caratteristici abitati di Marina Grande, dove ha sede il porto, e di Marina Piccola, l’isola di Capri presenta un territorio prevalentemente montuoso, con due massicci: il Monte Tiberio, a est, e il Monte Solaro, a ovest.
Anacapri
Se mai fosse possibile individuare una tra le zone più belle di Capri, questa è certamente Anacapri, la parte alta dell’isola, soggiorno privilegiato di artisti e letterati a cavallo tra il 1800 e d il 1900.
Oltre alle bellezze artistiche che fanno riferimento all’epoca medioevale, Anacapri si offre ai turisti in tutta la sua bellezza naturalistica, caratterizzata da una fitta vegetazione mediterranea impreziosita da piante tropicali importate da luoghi lontani.
I profumi ed i colori della macchia mediterranea sono riconoscibili nel mirto, mentre l’intera area è imperlata dal violaceo dei bouganville e dei glicini.
L’amenità dei luoghi ed il clima particolarmente felice ne fanno un posto prediletto per gli escursionisti che nelle giornate più terse possono ammirare lo splendido panorama che si estende a perdita d’occhio fino alle coste della Calabria.
Da qui, inoltre, grazie alla seggiovia è possibile raggiungere la vetta del monte Solaro.
Flora e Fauna
L’isola è popolata da molte specie di uccelli, come i gabbiani diomedei, e dai sauri, tra cui la rarissima lucertola azzurra dei Faraglioni.
Completano il quadro: le coltivazioni di agrumi e vigneti che si arrampicano lungo i pendii dell’isola ed il verde delle ben 850 specie di flore mediterranee con 130 varietà comprese alcune molto rare come la palma nana sopravvissuta in poche zone inaccessibili.
