Un Weekend a Camogli.

Il Porticciolo di Camogli

Un fine settimana a Camogli: ecco cosa fare,vedere e visitare.

di Dario Caltabiano

A trenta minuti dal centro di Genova, nello spartiacque tra il Golfo Paradiso e il Tigullio, il piccolo borgo di Camogli si presenta come una allegra infilata di case colorate a ridosso della linea costiera.

Scendendo dall’Aurelia o dalla sua piccola stazione ferroviaria, la “Città dei mille bianchi velieri” si snoda, attraverso caruggi, ripide scalinate e costruzioni a picco sulla scogliera, in un perfetto equilibrio di mondanità e tradizione.

Superata la breve periferia e i parcheggi, Camogli accoglie il turista con il suo profumo di mare e di pesce, mentre le enormi padelle appese al muraglione d’ingresso alla passeggiata, oramai assimilabili più a monumenti che a “strumenti del mestiere”, ci ricordano l’indissolubile legame tra la gastronomia ligure ed il mare.

La seconda domenica di maggio, in questa piccola piazza ritagliata tra i trompe l’oeil dei palazzi, si tiene una celebre sagra del pesce, il cui pezzo forte è la frittura mista.



Superato un lungo e stretto viottolo, ecco la passeggiata Garibaldi, che domina e caratterizza un paesaggio fatto di barche e colori forti, con la spiaggia di sassi e i lidi, che d’estate fanno di questa, una delle località più apprezzate dai bagnanti liguri.

In primavera invece, l’atmosfera che si respira, a Camogli, è quella calma e rilassata di un antico borgo marinaro… ma non per questo poco fornito di locali e negozi. Un consiglio per tutti, il piccolo e caratteristico pub “I pirati” che, come suggerisce il nome, si sposa perfettamente con lo spirito e la magia del porto che, affollato nella bella stagione di turisti in partenza per San Fruttuoso, era un tempo sede di una potente quanto temibile flotta navale (da qui, appunto, il nome “Città dei mille bianchi velieri”). In proposito, suggeriamo una visita al Museo marinaro (Via Gio Bono Ferrari, 41, tel. 0185-729049).

Proseguendo in direzione della scogliera occidentale, l’atmosfera si fa più intima.

Tutto sembra scandito dal chiacchiericcio del mare, e mentre le campane della basilica di Santa Maria Assunta fanno vibrare l’aria con il loro rintocco sonoro, viene spontaneo pensare ai naviganti, di ritorno da paesi lontani, che in questa stessa nota ripetuta udivano, forte, il richiamo della loro Terra.

Lasciata l’elegante piazza del porto, che ospita tra l’altro una meridiana ottocentesca in ottime condizioni e una “Madonna del Buon Viaggio, che gli abitanti invocavano a protezione dei loro cari lontani”, una scalinata conduce al Castello del Dragone, dalla cui terrazza Camogli offre il suo panorama migliore: la vista della spiaggia, il porticciolo e i colori pastello delle case affacciate sul lungomare Garibaldi.



Gite ed Escursioni in un ideale weekend a Camogli

Dal porto partono battelli per Punta Chiappa e San Fruttuoso, mentre una valida alternativa al giro in barca è quella di percorrere il lungo sentiero, a ridosso della costa e a picco sul mare, che tra lecci e macchia mediterranea conduce dalla frazione di San Rocco (raggiungibile via Aurelia risalendo in direzione Ruta) fino all’abbazia di San Fruttuoso (qui il famoso Cristo degli Abissi, immerso a 17 metri di profondità) e al promontorio di Portofino.

Come arrivare a Camogli

A Camogli si arriva in treno, percorrendo l’Aurelia o uscendo al casello di Recco lungo l’autostrada A12. Per il servizio Trasporti Marittimi Turistici Golfo Paradiso: tel. 0185 284670, oppure www.golfoparadiso.it.

Alberghi e Hotel a Camogli

Non fatevi mancare un appuntamento con la cucina camogliese a base di pesce, o recchese, con le trofie al pesto e i pansoti al sugo di noci.

Immancabile, poi, la focaccia al formaggio, vera specialità di Recco, comune a pochi chilometri da Camogli, famoso anche, oltre che per la sua ricca gastronomia, per la fabbricazione delle campane.

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