Weekend in Liguria tra laghi e montagne

Un fine settimana in Liguria: ecco cosa fare,vedere e visitare.

di Dario Caltabiano

Una lunga lingua di terra distesa ad arco sul Tirreno: questa, suppergiù, la definizione che darebbero i più della Liguria, terra di poeti e marinai…

Questo week end vogliamo proporvi una Liguria sconosciuta, che guarda il mare da lontano e, protesa idealmente verso il cuneese e l’alessandrino, riesce a scorgere panorami di rara bellezza: dalla Corsica alle Alpi valdostane.

Benvenuti nell’entroterra ligure, terra di contadini, terrazzamenti e di oasi di pace racchiuse tra le montagne, rese impervie e spesso inaccessibili per via delle asperità del territorio. Caratteristica, questa, che lo ha preservato nel tempo rendendolo meta ideale per tutti gli amanti delle escursioni montane che, oltre alle alte vette, vogliono regalarsi la vista del mare.

Parco Naturale di Praglia e Capanne di Marcarolo

Questo week end, tempo permettendo, vi vogliamo invitare al Parco Naturale di Praglia e Capanne di Marcarolo, ultimo lembo ligure teso fra genovesato e alessandrino. Tra faggi, castagni, pini marittimi, roveri e tutta la vasta gamma di vegetazione appenninica del territorio, non vi sarà difficile imbattervi in cuccioli di capriolo e cinghiali.

La natura qui, assolutamente intatta e a tutt’oggi poco colonizzata a causa delle eccessive variazioni di pendenza del terreno, presenta il carattere tipico delle aree protette e poco bazzicate dall’uomo: gli animali si lasciano avvicinare, mentre dello sfruttamento intensivo di questi boschi, che nel periodo della Repubblica marinara venivano utilizzati per il legname, non rimane praticamente traccia.

L’aria che si respira, specie in questo periodo, è fresca e profuma di montagna. I posti sono di rara bellezza e, non lontano dalle comode aree attrezzate per i pic-nic (che si riducono comunque a due o poco più in tutto il Parco), la probabile confusione domenicale svanisce del tutto dietro la prima curva... o imboccando il primo sentiero.



I percorsi escursionistici nel Parco.

Tutti i sentieri importanti che si snodano tra i Piani di Praglia e le Capanne di Marcarolo sono stati accuratamente dotati di segnaletica da parte della F.I.E., e rendono agevole una visita ai luoghi più caratteristici del Parco nel quale, lo ricordiamo, è vietato bivaccare salvo diversa indicazione da parte dell’Ente Parco (tel. 0143 877826).

Per ogni escursione, specialmente ai laghi del Gorzente, consigliamo un abbigliamento “a cipolla” e, soprattutto, una k-way e magliette di ricambio: a valloni soleggiati seguono spesso gole boscose o poco esposte alla luce del sole, in cui il freddo e l’umidità diventano davvero elevati.

Escursioni al Parco di Praglia e Capanne di Marcarolo

La nostra prima proposta è il percorso Piani di Praglia - Punta Martin: si tratta di una deviazione dell’Alta Via dei monti liguri, e la sua particolarità è la vista panoramica su Pegli, il mare e la parte occidentale della città.

A metà percorso è possibile sostare all’interno di un piccolo e caratteristico rifugio dotato di panchine e stufetta che, quando dai monti sopraggiunge la nebbia, accentua notevolmente la sua già preziosa dimensione di “rifugio in senso stretto” e fa di questo percorso un piccolo gioiello che nulla ha da invidiare ai percorsi alpini d’alta montagna.

Itinerario tra i laghi del Gorzente

La seconda proposta è il sentiero per i laghi del Gorzente:  si tratta di un percorso botanico dalla forma circolare, che permette di visitare i tre grandi invasi artificiali che alimentano l’acquedotto De Ferrari Galliera e, a dispetto di questa loro caratteristica “poco poetica”, offrono un panorama lacustre di grande fascino, anche a motivo della accurata catalogazione delle specie vegetali, il cui nome scientifico è indicato su targhette di legno alla base delle piante. Facile imbattersi anche in ruderi ricoperti di edera di cui si è persa memoria storica, in una atmosfera di fiaba e mistero.

Il percorso ha la durata di cinque ore, mentre di indubbio fascino risulterà anche, specie per i più piccoli, la possibilità di camminare lungo l’enorme diga del lago Bruno.

Per informazioni dettagliate sul “sentiero maestro” che collega la Francia con la Toscana percorrendo tutto l’Appennino ligure segnaliamo il libro “ALTA VIA” dei Monti Liguri, edito da “Unione Camere di Commercio Liguri”e reperibile nelle librerie del centro.

Come arrivare al parco

Per raggiungere il Parco da Genova, uscire al casello di Bolzaneto lungo la A7 - Genova-Milano, portarsi a Campomorone e imboccare la SP 4 in direzione Praglia e Capanne di Marcarolo (circa 30 Km).



Weekend ai parchi in Liguria: Dormire e mangiare

Le possibilità di pernottamento nei pressi del Parco Naturale, sul versante ligure, sono abbastanza limitate.

Segnaliamo la trattoria Chelina - Loc. Piani di Praglia, 1 - tel. 010-721426, che affitta camere e, per un pernottamento di lusso, il nuovissimo Hotel San Biagio, situato quasi in città: via Romairone, 14  I - 16163 Genova, tel. 010 716441.

Per mangiare, consigliamo il collaudatissimo ristorante pizzeria Beppe - Via Pizzomi 26 r – Campomorone, frazione Langasco - tel. 010.793118.

Al termine della vostra escursione, e procedendo verso Genova in direzione Lencisa – Livellato – Gaiazza, vi imbatterete nella trattoria “da Luigina” (tel. 010 780468), dove è possibile gustare un’ottima focaccia di patate farcita a piacimento.