Un Week End a Parma.

Il Duomo di Parma

Un fine settimana a Parma: ecco cosa fare,vedere e visitare.

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E' in uno scenario dalle geometrie tranquille e rassicuranti, tra la rovine degli insediamenti romani saccheggiati e distrutti dalle orde dei barbari, che sorgono le piccole capitali della Bassa: Parma, tra le prime.

Esse si concentrano intorno al simbolo dell'autorità presente, quella della Chiesa.

Le chiese madri si innalzano maestose, a proteggere il gregge dei fedeli e a incutere rispetto e soggezione a nemici e avversari.

E il Duomo di Parma (nella foto) non sfugge a questa regola.

Edificato in circa 50 anni con l'intervento dei migliori architetti, artisti e scultori del tempo (come Nicolò, Benedetto Antelami, i Maestri Campionesi) è una delle massime espressioni dell'architettura romanica.

La fortuna e il prestigio dell'ecclesia mater di Parma continuano anche dopo questa prima stagione romanica: proprio grazie a Benedetto Antelami le decorazioni plastiche cominciano a trasformarsi in un nuovo stile artistico e architettonico, il Gotico.

Nel corso dei secoli, poi, i migliori artisti sono stati chiamati a rendere più grande, sontuosa e maestosa la Cattedrale.




Il territorio controllato dalla città costituiva un punto strategico nella rete delle comunicazioni medievali: per Parma e per i borghi, che disseminavano la Bassa Pianura e che si allungavano fino all'Appennino, passavano le vie che portavano a Roma come: Via Francigena o Romea, che congiungevano l'Italia settentrionale, i territori imperiali e il Nord Europa con il mondo mediterraneo.

La prima dalla Bassa fino ai valichi appenninici, diventò molto presto una strada attrezzata.
Qui sorsero chiese, cattedrali e pievi: forzieri che raccontano la storia del territorio e che rappresentano un tesoro tutto da scoprire.

Sorsero anche castelli, rocche e borghi fortificati, pronti a intimidire nemici e a fermare eserciti ostili o a ospitare personaggi illustri, graziose dame e coraggiosi cavalieri.

Per scoprire la bellezza di Parma è doveroso seguire i suggerimenti de I percorsi del Romanico in provincia di Parma che ti offrirà la possibilità di ritagliarsi nel territorio numerosi itinerari che sono sia un viaggio nell'anima religiosa e culturale sia la riscoperta di rare bellezze architettoniche.

Da vedere la Cattedrale di Fidenza, una delle tappe fondamentali per i pellegrini che percorrevano la Francigena.

Notevole è la ricchezza delle decorazioni scultoree, come quelle del portale e il curioso bassorilievo "a nastro" che corre lungo la facciata, quasi come elemento di raccordo.

Poi la Pieve di Fornovo e la Pieve di Santa Maria Assunta di Sasso.

Altre scoperte o riscoperte entusiasmanti sono la lunetta scolpita con "la pesatura delle anime" nella facciata della Pieve di Talignano e le 20.000 iscrizioni intagliate sull'abside di Moragnano, i simboli templari di Cabriolo e i capitelli con bestiari medievali di Santa Croce, il fonte battesimale scolpito della chiesa di Vicofertile e il ciclo marmoreo di Badia Cavana, le sculture fantastiche e allegoriche delle colonne nella Pieve di Collecchio, e il portale con il Cristo trionfante e la cripta del "Duomo" di Berceto.




Questi sono soltanto alcuni esempi delle meraviglie che si potranno ammirare grazie alle visite guidate, gratuite, organizzate la prima domenica di ogni mese in ciascuna delle pievi, chiese e abbazie che fanno parte de I percorsi del Romanico.

La provincia di Parma è un concentrato di dimore storiche, rocche e castelli che sembrano usciti da un libro di fiabe.

Quasi alle porte di Parma ecco Colorno con la Reggia Ducale voluta dalla duchessa Maria Luigia, seconda moglie di Napoleone, come un piccolo surrogato della reggia di Versailles: era qui che la sovrana passava i caldi mesi estivi tra passeggiate nel sontuoso giardino e battute di caccia.
Nella Bassa Pianura si trova anche Roccabianca, con una piazza scenografica che ha per fondale la facciata di un castello.

Un vero coup de theatre che nasconde anche una storia romanticissima, quella tra Pier Maria Rossi, un nobile condottiero vissuto nel 1400, e Bianca Pellegrini.

A Soragna c'è il castello dei Principi Meli Lupi, che conserva tutta la ricchezza e lo sfarzo delle residenze nobiliari.

Sugli Appennini si incontra la Rocca di Sala Baganza e nei pressi di Langhirano ecco il castello di Torrechiara.

 










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