Un Week End in Provenza: Apt e Nostradamus

Il Mercato di Apt in Provenza

Un fine settimana in Provenza: Oggi si visita il mercato di Apt e la casa museo di Nostradamus.

di Dario Caltabiano

Decidiamo di dedicare il secondo giorno, il sabato mattina, a visitare il mercato di Apt.

Ripartiamo quindi da Salòn, nuovamente in direzione nord.

Lungo la D973, proprio all’ingresso del dipartimento della Vaucluse, in località Mallemort, ci imbattiamo in un lungo ponte carrozzabile dismesso, sul fiume Durance.

La scritta “divieto di fumare e di procedere al trotto” è emblematica della sua età.

 Purtroppo, per evidenti ragioni di sicurezza, l’ingresso è in entrambe le direzioni murato, ma i più curiosi possono trovare senza troppi problemi qualche escamotage per rubare una foto a questo monumento liberty forse troppo poco menzionato.

Ma la Provenza, da questo punto di vista, è una scoperta continua: lungo la strada, che procede dritta per chilometri, fra vecchi distributori di benzina e nei paesi che si incontrano, anche al di fuori dei percorsi turistici, si può apprezzare l’atmosfera tranquilla di luoghi che non sembrano essere cambiati quasi per nulla nel corso dei decenni. Il ritmo dei villaggi è lento, e tipicamente rurale.
 
Ad Apt, il sole pieno fa brillare di colori il fornitissimo e visitatissimo mercato dove, fra saponi, spezie, mazzi di lavanda, fiori, frutta, salumi, borse, miele, prodotti caseari, pesci e dolciumi, si può veramente dire che non “manca nulla”.

Fra le specialità dolciarie si può perfino trovare il paté di frutta, mentre nelle pasticcerie risaltano i colori della frutta candita, di cui Apt è capitale mondiale.




Al ritorno verso Salon, ci fermiamo al Colorado Provençal, un angolo di natura che richiama in tutto e per tutto i canyon americani. Si può approfittare delle visite organizzate, così come avventurarsi per i sentieri che conducono direttamente a queste rocce e pinnacoli di terra rossa.
 
In serata visitiamo, a Salon de Provence, la casa museo di Nostradamus (1503-1566), il famoso veggente le cui previsioni si sono rivelate esatte fino ai giorni nostri. Della casa in sé è rimasto poco: si tratta più che altro di una rappresentazione con audio anche in italiano, dei momenti più significativi della sua vita e delle sue ispirate intuizioni, che lo hanno portato, assieme agli studi di astronomia e metafisica, alla conoscenza dei potenziali futuri dell’umanità con una precisione sconvolgente.

Pochi conoscono forse la poliedricità di quest’uomo che, oltre che medico e veggente, si interessò anche di gastronomia, e fu il primo a escogitare un sistema per la preparazione delle confetture.
 
Per cena abbiamo prenotato all’Auberge Aux Petits Pavés, un ostello presso il quale pernottò Napoleone, mentre era diretto verso l’esilio all’Elba.




È curiosa la storia poco conosciuta della discesa dell’imperatore che, dopo la sconfitta a Waterloo e il Congresso di Vienna, attraversò la Francia sotto le costanti minacce della popolazione, che gli si era rivoltata contro.

Proprio a pochi chilometri da qui egli dovette assistere a una manifestazione popolare contro di lui: mentre era alla finestra di una locanda, in un villaggio nei pressi di Salon de Provence, gli fu mostrato un manichino insanguinato.

Scortato da due vetture, egli trascorse una notte presso questo antico ostello: i locali che adesso ospitano il ristorante, lungo la statale tra Senàs e Salon, risuonano ancora, pur senza troppe celebrazioni, di quell’atmosfera e dei tormenti dell’imperatore …  

( 4 - Continua)










Copyright © Agendaonline.it - Enrico Dario Caltabiano
In rete: Enrico Dario Caltabiano www.ilventodelsahara.it.