Un Week End in Provenza: Gordés

Il Centro Storico di Gordés in Provenza
 

Un fine settimana in Provenza: ecco cosa fare,vedere e visitare.

Il primo giorno di un fine settimana in Provenza: Oggi si visita Gordés uno dei paesi arroccati che dominano le valli di lavanda e ciliegi.

di Dario Caltabiano

Arrivare in Provenza in macchina dall’ Italia vuol dire imbattersi in un paesaggio che vede allargarsi a dismisura, man mano che si procede, la massa di boschi, campi e foreste.

Quello che l’occhio percepisce è un susseguirsi e un rincorrersi di rocce e di verde, con una densità di popolazione molto bassa rispetto a quanto si è comunemente abituati a vedere, specialmente lungo la costa ligure e l’alta Costa Azzurra.

Un paesaggio incontaminato, oppure campi di lavanda o, ancora, vigne e frutteti. La natura provenzale offre una varietà di situazioni e di colori che, specialmente in primavera, consente ai visitatori il giusto alternarsi di cultura, “movida” e relax, nell’affascinante cornice storica e gastronomica di una terra che colpisce per la sua tenace resistenza alla modernità e al cambiamento massivo.

Tappa immancabile del nostro viaggio, Gordés è uno dei paesi arroccati che dominano le valli di lavanda e ciliegi, all’interno di uno dei tanti possibili percorsi turistici che, partendo da Aix En Provence, si snodano attraverso la Vaucluse e il Parco regionale del Lubéron.

Dominato dal suo “castello-fortezza”, sopra uno sperone roccioso a strapiombo sulla Vallée de Coulon, il villaggio di Gordés è oggi famoso per essere stato il set cinematografico del film “Un’ottima annata”, con Russell Crowe.

Lo si può raggiungere da sud, sfruttando l’Autostrada del Sole A-7 e proseguendo lungo le strade sinuose che attraversano la regione, disseminate di insegne per la vendita dei prodotti locali.

A maggio ciliegie e fragole dolcissime, che spiccano con il loro colore intenso, raccolte in casse e offerte in degustazione nei tanti banchetti lungo la carreggiata.

Costruito di pietra chiara, e sotto un cielo limpido di un azzurro abbagliante, Gordés accoglie i visitatori con le sue botteghe artigiane.

Un panorama di Gordés in Francia

Mentre il vento robusto di mezzogiorno spezza la calura e porta alle narici i profumi di spezie, pane, carne alla griglia e lavanda, il rintocco delle campane della chiesa di San Firmino induce a proseguire oltre la piazza principale.

Piazza che tornerà subito famigliare a chi conosce il film.
 
Dopo avere ammirato il fascino rustico e un po’ decadente della chiesa, e gli scorci inaspettati sulla valle e sul cielo, incorniciati fra le mura dei palazzi di pietra di Rue de Belvedere e negli altri viottoli che corrono intorno alla piazza, ritorniamo al punto di partenza per degustare qualcosa, all’ombra dei platani nello stesso bar dove Russell Crowe incontra il suo affascinante aggancio con la sua infanzia francese.

E con la filosofia di suo zio, secondo cui la vita, proprio come un buon bicchiere di vino, va assaporata goccia dopo goccia.




Difficile non rimanere ammaliati dall’atmosfera serena di questo posto che, seppur non esente dalla trasformazione turistica dovuta alla sua fama, conserva ancora lo spirito provenzale, intriso di tradizione e dei ritmi propri della vita agricola.

Se si desidera consumare un pasto veloce, si può optare per una delle numerosissime boulangerie che sfornano pane di segale e ogni delizia, cotti nel forno a legna. ... 

(1 -continua)